Addio a Vassalli. I suoi interventi dall'archivio di Radio Radicale

Pubblicato il 25 Ottobre 2009

Vassalli era nato a Perugia il 25 aprile 1915. Avvocato penalista, per oltre cinquant'anni docente in varie Universita' di diritto penale (per trent'anni alla "Sapienza" di Roma), ministro di Grazia e Giustizia nei governi Goria, De Mita e nel sesto governo Andreotti (luglio 1987 - febbraio 1991), Vassalli venne nominato giudice costituzionale il 4 febbraio 1991 dall'allora Presidente della Repubblica Francesco Cossiga, dinanzi al quale giuro' il 13 di quel mese e vice presidente della Corte dal 4 novembre 1996.

L'11 novembre del 1999 viene eletto all'unanimita' 23/mo presidente della Corte Costituzionale per un mandato tra i piu' brevi che sarebbe scaduto a meta' febbraio del 2000 dopo soli 3 mesi e mezzo.

Vassalli e’ stato autore di oltre duecento pubblicazioni che spaziano nei piu’ diversi settori del diritto penale, della procedura penale e della criminologia. Si era laureato alla Sapienza in giurisprudenza nel 1936; in quei tempi aderi’ al Guf. Generazioni di studenti conoscono e ricordano il suo amore per l’insegnamento.

E’ stato partigiano combattente dal settembre 1943, sostituendo Sandro Pertini (allora detenuto) dall’ottobre di quell’anno al gennaio 1944 nella giunta militare del Comitato di liberazione nazionale (e’ stato decorato di medaglia d’argento e di croce di guerra).

Eletto deputato nella lista PSI-PSDI per il Lazio nel maggio 1968, ha svolto durante la quinta legislatura repubblicana un’intensa attivita’ parlamentare.

Non ripresentatosi candidato per le legislature successive, fu eletto senatore della Repubblica per la nona legislatura (1983-1987) diventando capogruppo del Psi. Quale ministro di Grazia e Giustizia riusci’ a portare a compimento, con l’aiuto del Parlamento, importanti riforme legislative (codice di procedura penale e relativi correttivi, patrocinio gratuito dei non abbienti, riforma della legislazione antimafia, riforma della legislazione antidroga ed altre), mentre pote’ impostare altre importanti riforme nel campo della giustizia civile, commerciale e penale, delle misure contro la criminalita’ organizzata e dell’ordinamento giudiziario.