Agazio Loiero. Un governatore tra scandali, morti e bombe
Agazio Loiero - ex della Dc, ex del Ppi, ex del Ccd, ex dell’Udr, ex dell’Udeur, ex della Margherita e ora del Pdm, il Partito Democratico Meridionale da lui stesso fondato[…] è uno che sa che cosa sia l’accanimento. Negli anni Ottanta è entrato in un’inchiesta sulla Usl di Catanzaro, e prosciolto in quattro giorni dall’accusa di peculato. Negli anni Novanta è stato indagato per associazione mafiosa e quindi assolto […]. Poi è stato indagato per i fondi neri del Sisde, e anche lì ne è uscito lindo […]. La Calabria è la Calabria, terra particolare. Loiero la governa da un anno e mezzo, e la giunta è già cambiata tre volte […]. A lui stavano arrivando lettere […] con la sua foto, la scritta «condannato a morte» e il proiettile nella busta. A un suo assessore hanno sparato senza ucciderlo. Fortugno l’hanno abbattuto. Loiero, vecchia faina democristiana […] propose alla ‘ndrangheta la riflessione strategica: «Pensate cosa accadrebbe in Calabria se venisse ammazzato il suo presidente: per cinque anni la regione sarebbe militarizzata e questo non credo possa rappresentare una convenienza per la criminalità organizzata» […]. Uno come Loiero, quindi, passato da sette partiti, quattro inchieste della magistratura, due ministeri […], tre giunte in diciotto mesi, eccetera, eccetera […], uno così di accanimenti non ne può più.




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