Argomento AMIANTO

I casi Anic e Materit: Intervista al vicepresidente nazionale dell'Aiea Mario Murgia

I casi Anic e Materit: Intervista al vicepresidente nazionale dell'Aiea Mario Murgia L'Aiea (Associazione italiana esposti amianto) e Medicina Democratica hanno depositato presso la Procura della Repubblica di Matera due esposti sulle vicende dell'Anic Spa di Pisticci Scalo (MT) e della Materit srl di Ferrandina (MT) azienda, quest'ultima, che per oltre 15 anni ha prodotto manufatti in amianto. I reati ipotizzati sono gravissimi e vanno dall'omicidio colposo al disastro doloso, dall’avvelenamento di acque alla omissione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro. Nell'esposto-denuncia sulla vicenda Anic si sottolineano le "decine di morti" verificatesi nell'ultimo decennio tra i lavoratori per patologie connesse all’esposizione a sostanze tossico-nocive-cancerogene. Nell'esposto-denuncia relativo alla Materit, Aiea e Md rilevano che su 86 lavoratori dieci sono deceduti e 16 sono quelli che si sono ammalati per patologie connesse all’esposizione alle fibre d’amianto. La Materit, come ripetutamente denunciato dall'Associazione Radicali Lucani, è una autentica bomba ecologica inserita nel Sito di Interesse Nazionale della Val Basento. L'Aiea da tempo documenta le centinaia di decessi registrati in Val Basento connessi all’esposizione all'amianto e a sostanze cancerogene. Da un quarto di secolo, il sito Materit è in attesa di una bonifica che tarda ad arrivare. Intanto, nel sostanziale disinteresse di chi dovrebbe tutelare la salute pubblica, le fibre d’amianto continuano a disperdersi nell’aria con le conseguenze che è facile immaginare
INTERVISTA

Il killer silenzioso: il caso De Montis

Il killer silenzioso: il caso De Montis Le micidiali fibre d’amianto continuano a mietere vittime. La "Lana della Salamadra"è stata bandita nel nostro paese solo nel 1992. Decine di migliaia di lavoratori sono stati a stretto contatto per anni con materiali contenenti amianto e per anni hanno inconsapevolmente inalato la fibra killer. Ogni anno in Italia muoiono 900 persone a causa del mesotelioma pleurico, un male incurabile collegato all'esposizione alle fibre d’amianto. Considerando i tempi di latenza, con certezza assoluta, nei prossimi anni ci sarà una esplosione delle malattie amianto correlate. Solo in Italia sono presenti oltre 34mila siti da bonificare. Le stime del CNR raccontano di 32 milioni di tonnellate presenti su tutto il territorio nazionale. Rita De Montis è una delle tante vittime dell’esposizione all’amianto. La storia di Rita, raccontata dal marito Mario Schinardi e dal Presidente dell’Aiea Vba Mario Murgia, è anche storia di diritti negati, di lavoratori a cui è stata negata la possibilità di adottare le necessarie cautele e ai quali nulla è stato detto da chi sapeva e ha preferito tacere
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Il killer silenzioso: il caso De Montis

Il killer silenzioso: il caso De Montis Le micidiali fibre d'amianto continuano a mietere vittime. La "Lana della Salamadra"è stata bandita nel nostro Paese solo nel 1992. Decine di migliaia di lavoratori sono stati a stretto contatto per anni con materiali contenenti amianto e per anni hanno inconsapevolmente inalato la fibra killer. Ogni anno in Italia muoiono 900 persone a causa del mesotelioma pleurico, un male incurabile collegato all'esposizione alle fibre d'amianto. Considerando i tempi di latenza, con certezza assoluta, nei prossimi anni ci sarà una esplosione delle malattie amianto correlate. Solo in Italia sono presenti oltre 34mila siti da bonificare. Le stime del CNR raccontano di 32 milioni di tonnellate presenti su tutto il territorio nazionale. Rita De Montis è una delle tante vittime dell'esposizione all'amianto. La storia di Rita, raccontata dal marito Mario Schinardi e dal Presidente dell'Aiea Vba Mario Murgia, è anche storia di diritti negati, di lavoratori a cui è stata negata la possibilità di adottare le necessarie cautele e ai quali nulla è stato detto da chi sapeva e ha preferito tacere
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Dignità e giustizia per gli ex esposti della Val Basento

MATERA 13 aprile 2013 - 3h 17' 21"
Dignità e giustizia per gli ex esposti della Val Basento Un incontro pubblico, così lo hanno definito gli organizzatori, "per chiedere giustizia e restituire dignità" ai tanti lavoratori che sono stati esposti alle micidiali fibre d’amianto. Nel corso del convegno sono stati illustrati i contenuti di un esposto indirizzato alla Procura della Repubblica di Matera, avente per oggetto le "morti da lavoro di ex dipendenti dello stabilimento ex Eni di Pisticci Scalo"
DIBATTITO - Evento organizzato da

"Il Killer silenzioso": intervista a Elena Paba

"Il Killer silenzioso": intervista a Elena Paba Elena Paba, giornalista di Radio1 Rai, ha curato un’inchiesta sugli effetti prodotti dall'esposizione alle fibre d'amianto. Nelle sue inchieste uno spaccato dell’Italia dei veleni, le voci troppo spesso silenziate di coloro che hanno perso la salute in cambio del lavoro, i morti che non fanno notizia, tracce di angoli del Bel Paese devastati dalla presenza delle micidiali fibre d’amianto e non solo
INTERVISTA

Bagnoli: la bonifica era una bufala. Intervista a Nello Trocchia

Bagnoli: la bonifica era una bufala. Intervista a Nello Trocchia Dei 57 Sin, acronimo che sta per "Sito di bonifica di interesse nazionale", presenti in Italia, 5 sono ubicati in Campania. Due di questi, "Napoliorientale" e "Bagnoli - Coroglio", si trovano nell'area metropolitana di Napoli. E proprio sul Sin "Bagnoli - Coroglio" si è concentrata l'attenzione della Commissione Bicamerale sul ciclo dei rifiuti e di Nello Trocchia, collaboratore de "Il Fatto Quotidiano" e del settimanale "L'Espresso". Da un inchiesta condotta dalla Procura di Napoli stanno emergendo, come scrive Trocchia, "illeciti e omissioni sulla riqualificazione ambientale" di Bagnoli
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33 pagine
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