Argomento PARLAMENTO EUROPEO
Passaggio a Sud Est - La realtà politica dell'Europa sud orientale
A cura di Roberto Spagnoli con la collaborazione di Marina Sikora e Artur Nura. Argomenti della puntata: stabilizzazione e pacificazione dei Balcani: la trilaterale di Jahorina tra i presidenti di Bosnia, Croazia e Serbia. Bosnia: il duro scontro tra il leader liberaldemocratico serbo Cedomir Jovanovic e il presidente della Republika Srpska, Milorad Dodik; il fallimento della Bosnia unitaria secondo lo stesso Dodik; l'analisi della situazione secondo il relatore per la Serbia al Parlamento europeo Jelko Kacin. Kosovo: febbraio mese decisivo per il dialogo tra Belgrado e Pristina; le proposte del presidente serbo Tadic; la disponibilità del premier kosovaro Thaci; le incognite dovute alle situazioni politiche interne dei due paesi. Macedonia: si riacuiscono le tensioni tra macedoni slavi e albanesi. Croazia: iniziative e prospettive della politica estera croata per il futuro dell'area balcanica. Albania: situazione interna agitata dal duro scontro tra presidente della repubblica e parlamento e dalle polemiche tra governo e opposizione su scelte econimiche e normativa fiscale. Questione curda: un appello alla società civile italiana per una soluzione pacifica e politica del conflitto. In apertura il punto sulla situazione in Grecia mentre è in corso il vertice tra il premier Papademos e i leader dei partiti che sostengono il governo sul piano della troika Fmi-Bce-Ue per ottenere nuovi aiuti internazionali
RUBRICA
Argomenti:
ALBANIA,
BALCANI,
BANCA CENTRALE EUROPEA,
BOSNIA,
CRISI,
CROAZIA ECONOMIA,
EST,
ESTERI,
FMI,
GRECIA,
GUERRA,
kosovo,
MACEDONIA,
PACE,
papademos,
PARLAMENTO EUROPEO,
tadic,
thaci,
UE (di più)
Intervista a Claudio Radaelli sulla proiezione del video sulle carceri italiane all'Università di Exeter
La proiezione del documentario "Just in Italy" sulle carceri italiane, realizzato da Valentina Ascione e Simone Sapienza, all'Università di Exeter. Il dibattito e le reazioni di chi ha assistito. La riflessione sul vuoto della politica e sulla inziativa politica nonviolenta radicale. L'assenza dal dibattito pubblico e dei media del tema "giustizia e carceri"
INTERVISTA
Argomenti:
CARCERE,
CENSURA,
COSTITUZIONE,
DIGIUNO,
DIRITTI UMANI,
DIRITTO FILM,
GIUSTIZIA,
GRAN BRETAGNA,
INFORMAZIONE,
ITALIA,
MASS MEDIA,
NONVIOLENZA,
PANNELLA,
PARLAMENTO EUROPEO,
POLITICA,
RADICALI ITALIANI,
SETE,
SOCIETA',
STATO,
UNIVERSITA',
VIOLENZA (di più)
Democrazialinguistica.it
In questa puntata: Il punto sull'approvazione al Parlamento europeo della risoluzione "sulla dimensione europea nello sport" e sulla doppia bandiera, promossa dal catalano Fisas con il supporto degli italiani Scurria e Costa, approvata dal parlamento europeo il 2 febbraio 2012 con 550 voti a favore, 73 contrari e 20 astenuti. All'interno della trasmissione i passaggi salienti del dibattito in aula.
Commissione Finanze della Camera
INTERROGAZIONI A RISPOSTA IMMEDIATA.
5-06059 Bernardo e Cicu: Problematiche relative alla riscossione coattiva dei tributi nella regione Sardegna.
5-06060 Fluvi e Ghizzoni: Proroga della regolarizzazione delle domande per partecipare al riparto del 5 per mille.
5-06061 Forcolin: Possibilità per le donne in maternità che rientrano nel regime tributario dei contribuenti minimi di avvalersi a tempo determinato di un collaboratore o di un dipendente.
5-06062 Della Vedova e Di Biagio: Velocizzazione nei rimborsi dei crediti IVA vantati dalle imprese.
5-06063 Barbato: Problematiche relative alla nomina di dirigenti presso le agenzie fiscali ed attuazione della previsione in materia di integrazione operativa delle agenzie fiscali. Interviene il sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze Vieri Ceriani.
Indagine conoscitiva nell'ambito dell'esame congiunto della Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo ai requisiti prudenziali per gli enti creditizi e le imprese di investimento (COM(2011)452 definitivo) e della Proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio sull'accesso all'attività degli enti creditizi e sulla vigilanza prudenziale degli enti creditizi e delle imprese di investimento e che modifica la direttiva 2002/87/CE (COM(2011)453 definitivo).
Audizione del Professor Rainer Stefano Masera, del Professor Stefano Caselli e del Professor Lorenzo Gai.
(Svolgimento e conclusione).
Rainer Stefano MASERA, Professore di Politica economica presso l'Università degli Studi «Guglielmo Marconi», Stefano CASELLI, Professore di Economia degli intermediari finanziari presso l'Università commerciale «Luigi Bocconi» e Lorenzo GAI, Professore di Economia degli intermediari finanziari presso l'Università degli Studi di Firenze, svolgono relazioni sui temi oggetto dell'audizione.
COMMISSIONE
Democrazialinguistica.it
In questa puntata: - Intervista di Giorgio Pagano all'europarlamentare Roberto Gualtieri sull'iter del Trattato europeo sull'Unione Fiscale, accordo di cui Gualtieri è tra i rappresentanti del Parlamento Europeo alla conferenza intergovernativa dei negoziati, oltre che tra i promotori di una risoluzione molto critica sulla bozza del trattato, giudicata “inaccettabile così com'è”, votata a larga maggioranza dal PE lo scorso 17 gennaio. Al centro dell'intervista le ragioni dell'atteggiamento critico manifestato dal PE, i punti del Trattato oggetto del contendere, e il ruolo che il PE ha cercato di esercitare per ridurre le contraddizioni del testo. Nella seconda parte dell'intervista anche una nota sull'indisponibilità della bozza in altre lingue diverse dall' inglese (testo tradotto nei giorni scorsi dall'ERA e ripreso da molti blog), che secondo l'On. Gualtieri, pur trattandosi del testo di trattative riservate filtrate alla stampa e non già del testo definitivo che sarà in tutte le lingue, è sintomatico di quel metodo di lavoro intergovernativo che il PE disapprova in quanto non publico e non partecipato. In chiusura l'opinione dell'On. Gualtieri sulle battaglie portate avanti dall'ERA, Stati Uniti d'Europa e lingua internazionale, difficili a suo parere da far attecchire in questo momento in cui, per la prima mancano le condizioni e la volontà politica per superare il metodo intergovernativo revisionando i trattati, mentre per la seconda manca a suo avviso a livello europeo una "larga minoranza politica" che si faccia promotrice di questa battaglia.