Argomento SANZIONI
Da Maastricht a Lisbona. L'Europa che non c'è (ancora)
promosso in occasione della pubblicazione del libro di Rocco Cangelosi "Il ventennio costituzionale dell'Unione Europea" (Ed. Marsilio)
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Cuba: scioperi della fame contro il regime
Sulla lotta dei dissidenti, l'approfondimento di Alessandra Muglia (Corriere della Sera).
Fidel Castro ribatte alle accuse arrivate dagli Stati Uniti e dall'Europa per la morte dopo 85 giorni di sciopero della fame del prigioniero dissidente Orlando Zapata Tamayo, la cui famiglia e l'opposizione ritengono responsabile il governo. Ma i dissidenti denunciano che un'altra ondata di arresti e fermi, oltre 120, è avvenuta proprio dopo la morte di Zapata Tamayo, tra il 24 e il 25 febbraio. Tra questi anche la blogger Yoni Sanchez, che è stata «maltrattata» al momento del suo fermo. La blogger sarebbe stata trattata «con brutalità». Nel suo "Generation Y", la donna ha inserito una breve testimonianza in cui parla del 24 febbraio come di una giornata di «detenzioni, colpi e violenze» e di «una cella che puzzava di urina». In un articolo pubblicato ieri sulla stampa a proposito della visita della scorsa settimana del presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva, Fidel Castro ha scritto: «Lula sa da molti anni che nel nostro Paese nessuna persona è stata torturata, mai è stato ordinato l'assassinio di un avversario, mai si è mentito al popolo». Orlando Zapata Tamayo era un operaio di 42 anni, da sette anni era in carcere ed è morto il 23 febbraio. Le autorità cubane lo considerano un prigioniero comune e hanno affermato che aveva cominciato lo sciopero della fame perché voleva il telefono e la cucina in cella. Secondo la famiglia di Zapata il digiuno portato alle estreme conseguenze è stata una protesta contro gli abusi e le violenze subite in carcere. Il presidente Raul Castro si è detto dispiaciuto della morte di Zapata. La madre del dissidente ha risposto che non accettava la solidarietà perché, ha affermato, «loro hanno assassinato in maniera premeditata Orlando Zapata. Mio figlio porta nel corpo i colpi e le torture»
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Commissione Affari Costituzionali: audizione del Presidente dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato, Antonio Catricalà
Indagine conoscitiva sulle Autorità amministrative indipendenti.
Audizione del Presidente dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato, Antonio Catricalà
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Approvazione del disegno di legge attraverso il quale il Parlamento potrà delegare il Governo a istitutire un codice per le missioni internazionali che andrà ad aggiungersi al codice militare di pace e al codice militare di guerra;
Approvazione del disegno di legge recante disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell'illegalità nella Pubblica Amministrazione;
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