Argomento SINDACI

Il Vallo di Diano dice no al decreto "Sblocca trivelle": interviste a Raffaele Accetta, Carmine Cocozza ed Angelo Paladino

Il Vallo di Diano dice no al decreto "Sblocca trivelle": interviste a Raffaele Accetta, Carmine Cocozza ed Angelo Paladino Da oltre 15 anni i sindaci del Vallo di Diano si oppongono al tentativo di autorizzare attività di ricerca e coltivazione idrocarburi in un territorio a forte vocazione agricola, ricco di risorse idriche e di aree protette. Il 25 settembre, su input del Presidente della Comunità montana Vallo di Diano, arch. Raffaele Accetta, la Conferenza dei Sindaci ha chiesto al Presidente della Regione Campania Stefano Caldoro di impugnare il D.L. 133/2014, meglio noto come “Sblocca Italia”, per i profili di manifesta incostituzionalità contenuti nel “Capo IX – Misure urgenti in materia di energia”. Il 6 ottobre, presso l’Auditorium di Atena Lucana, si è tenuta una conferenza stampa per illustrare le iniziative assunte dalle Comunità montane del Vallo di Diano e del Tanagro, dai sindaci dei comuni ricadenti nel territorio dei due Enti e dalle associazioni, per opporsi allo “Sblocca trivelle”. Il Presidente Accetta, nel corso dell’incontro, ha nuovamente sottolineato che il Vallo di Diano è “di fatto territorio protetto sia per l’elevata superficie ricadente nel perimetro del Parco Nazionale ‘Cilento - Vallo di Diano’(37%), sia per la diffusa presenza di siti di interesse comunitario” quali aree SIC e ZPS. Il Vallo di Diano, in base a quanto riportato dal sito dell’UNMIG, è interessato da due permessi di ricerca: Monte Cavallo con richiedente Shell e Tardiano con richiedente Appenine Energy. Ai microfoni di Radio Radicale l’arch. Raffaele Accetta (Presidente della Comunità montana del Vallo di Diano e sindaco di Monte San Giacomo), Carmine Cocozza (fondatore del "Comitato no petrolio nel Vallo di Diano") e Angelo Paladino (già sindaco di Sala Consilina) hanno ribadito il loro secco no ad ogni ipotesi di attività di ricerca, prospezione ed estrazione idrocarburi, perché le stesse – hanno detto - rischierebbero di pregiudicare lo sviluppo dell’area e di provocare gravissime ripercussioni in termini di inquinamento di tutte le matrici ambientali ad iniziare dalle preziose risorse idriche
INTERVISTA

Per lo sviluppo di un'Agenda urbana europea

Roma 1 ottobre 2014 - 2h 22' 36"
Per lo sviluppo di un'Agenda urbana europea Un appuntamento promosso da Roma Capitale nell’ambito del semestre italiano di Presidenza europea
DIBATTITO - Evento organizzato da

Presentazione dei lavori del convegno "Per lo sviluppo di un'Agenda urbana europea"

Presentazione dei lavori del convegno "Per lo sviluppo di un'Agenda urbana europea" Appuntamento promosso da Roma Capitale nell'ambito del semestre italiano di Presidenza europea.
CONFERENZA STAMPA - Evento organizzato da

Cosa ostacola la legalità?

Cosa ostacola la legalità? Nell'ambito della settima edizione del Festival del diritto dal titolo "Partecipazione / Esclusione" che si tiene a Piacenza dal 25 al 28 settembre Criminalità organizzata e corruzione sono due zavorre che pesano gravemente sulla realtà italiana. Affermare il principio di legalità in tutto il territorio nazionale è fondamentale per rafforzare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni democratiche. Ma quali sono le cause che frenano questo processo? Perché ai passi in avanti compiuti, anche grazie alle inchieste della magistratura e all’opera delle forze dell’ordine, sono spesso seguiti passi indietro? Quali strumenti occorrono per consolidare un vero cambiamento all’insegna del rispetto delle regole? Per l’evento è previsto un credito formativo per la formazione continua degli avvocati. Evento con interprete LIS.
198 pagine
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