Argomento VISENTINI

Federalismo fiscale: un imbroglio. La Lega Nord si risveglierà separatista. Convegno a Milano: federalismo oltre le contraffazioni

Federalismo fiscale: un imbroglio. La Lega Nord si risveglierà separatista. Convegno a Milano: federalismo oltre le contraffazioni Cortiana: Il rovesciamento spregiudicato del significato delle parole investe anche la parola "federalismo". I decreti attuativi, riconfermano infatti la politica centralista dei trasferimenti. Oggi, mentre esplode il Mediterraneo, avremmo bisogno di un'Europa federale. Vitale: La manovra in discussione oscilla tra l'imbroglio e qualcosa di peggio: Utilizzare quanto fatto finora per passare dal federalismo di Calderoli a quello di Cattaneo. Versace: Il vero problema è abbattere il Moloch dello Stato; abbiamo tutti il dovere di farci "guerrieri" affinchè la politica torni a essere ricerca del bene comune. Tabacci: Rivolta morale per recuperare all'Italia lo spirito civico. Ragionare in termini di Europa. Il "federalismo fiscale" fissa una serie di obiettivi ma li disconosce; si dice federalista ma in realtà è assolutamente centralista. Rimaniamo in attesa delle liberalizzazioni di Silvio Berlusconi; sinora la sua opera ha portato soltanto alla chiusura dei mercati. Bassetti: La Lega Nord si è impaludata in un piccolo riformismo centralista: si risveglierà separatista. L'antidoto è il federalismo, non questa piccola, e criticabile, operazione di decentramento fiscale. Comprensione per il Presidente Formigoni, sulla vicenda delle firme false
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Conversazione settimanale con Marco Pannella

RADIO 21 giugno 2009 - 1h 59' 30"
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Intervista sul capitalismo italiano

Roma 21 aprile 2008 - 1h 3' 44"
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Presentazione della nuova edizione del volume di Guido Carli, a cura di Eugenio Scalfari (Edizioni Bollati Boringhieri). Con la riedizione di questa storica e ancora attualissima riflessione la Bollati Boringhieri inaugura la Collana Scritti e pubblicazioni di Guido Carli.

Contro le tasse. Perché abbattere le imposte si può, si deve, e non è affatto "di destra"

Contro le tasse. Perché abbattere le imposte si può, si deve, e non è affatto "di destra" Presentazione del libro di Oscar Giannino (Arnoldo Mondadori Editore). In Italia, lo Stato tassatore gode di grandi consensi. Nelle università, nei media, nella politica. La cosa incredibile, secondo i sondaggi, è che anche gli oltre quaranta milioni di contribuenti sono disposti a pagare più tasse in cambio del molto che richiedono allo Stato. Risultato? Siamo in cima alle graduatorie internazionali del fisco più opprimente e invasivo. Tutti odiamo gli evasori, anche se poi non abbiamo il coraggio di accusare il vicino di casa. L'Italia resta indifferente alla lezione che la stragrande maggioranza dei Paesi OCSE ha imparato ormai da anni: con aliquote basse si cresce di più, e a pagare di meno è proprio chi è più povero. Per questo, abbassare le tasse si può. Anzi, si deve. E non è affatto "di destra". È l'insuccesso della destra, al potere negli anni scorsi, ad aiutare chi vuole più tasse. Decine di studi confermano però che nell'economia globalizzata non vince chi ha apparati statali fiscalmente voraci, ma chi promuove la snellezza e l'efficacia delle procedure. Lo scrivono economisti e politici moderati e socialdemocratici, dagli USA all'Irlanda, dall'Est Europa a quella Svezia molto spesso invocata dai tassatori italiani. I diritti del contribuente italiano sono violati vergognosamente. Com'è noto, ogni grande rivoluzione liberale è nata da una rivolta fiscale. Rassegniamoci: qui da noi, non la compirà nessun partito. Bisogna fare da soli. Quanti più saremo a difendere i diritti del nostro portafoglio, prima che questa o quella bandiera politica, tanto più risulteremo credibili e forti. Altrimenti, paghiamo in silenzio e non lamentiamoci della nostra schiavitù.
DIBATTITO - Evento organizzato da

Ricordo di Bruno Visentini a dieci anni dalla scomparsa

organizzato dalla Fondazione della Camera dei Deputati, presso la camera dei Deputati, Sala della Lupa, piazza di Monte Citorio
COMMEMORAZIONE - Evento organizzato da

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[232468] - Conversazione settimanale con Marco Pannella

Il Forum "UE - Israele" in corso di svolgimento a Stresa con il patrocinio della Commissione UE e la partecipazione di rappresentanti della politica e della società israeliana ed europea. La campagna per l'adesione di Israele all'UE. L'assassinio dei figli di Saddam Hussein e la discussione sull'omicidio di Yasser Arafat e di Saddam Hussein. Le prese di posizione della Confindustria sul Sole 24 ore sulla mancata riforma delle pensioni. La posizione della Confindustria sui referendum liberisti dei radicali. La proposta di legge di iniziativa popolare dei radicali sulla riforma della previdenza depositata in Parlamento. Marco Pannella chiede le dimissioni del Presidente di Confindustria D'Amato. Le ultime dichiarazioni di Silvio Berlusconi sul trattamento che il regime fascista di Benito Mussolini ha riservato agli antifascisti e il comunicato di Marco Pannella. La censura dei media nei confronti delle iniziative radicali. La richiesta di un accordo politico tra i radicali e il Governo Berlusconi a partire dalle questioni internazionali e da un incarico internazionale per Emma Bonino come rappresentante italiana all'ONU. Il voto del Parlamento Europeo che impone alla Commissione UE e al Consiglio europeo di ripresentare la questione della moratoria mondiale delle pene capitali all'ONU. Lo scandalo Eurostat e le responsabilità della Commissione UE presieduta da Romano Prodi. Il governo italiano e la campagna radicale "Iraq libero" . Il progetto politico dell'Organizzazione Mondiale della Democrazia (OMD). Il progetto federalista di Altiero Spinelli, di Ernesto Rossi e il Manifesto di Ventotene. La politica internazionale del governo Craxi e l'attuale impegno di Gianni De Michelis. L'attuale presidenza italiana dell'UE. La candidatura della radicale Christina Sponza alle elezioni suppletive nel collegio Trieste 2 della Camera dei Deputati. Il viaggio di Daniele Capezzone negli USA per presentare il suo libro "Uno shock radicale per il 21° secolo". L'impegno di Emma Bonino in Medio Oriente per i diritti civili. Le recenti dichiarazioni del re della Cambogia a favore dei Montagnards. La differenza tra la posizione radicale e quella francese nei confronti delle iniziative USA in Iraq. L'iniziativa organizzata dall'ONU in Mongolia con i paesi "in transizione" verso la democrazia. L'affare Telekom Serbia, l'informazione sulle iniziative radicali, le responsabilità dei governi di centrosinistra e il lavoro della commissione parlamentare d'inchiesta presieduta da Enzo Trantino. Le iniziative anticlericali di Maurizio Turco nell'ambito delle celebrazioni del Venti settembre, anniversario della presa di Porta Pia. Miriam Mafai su La Repubblica rievoca il ruolo di Eugenio Scalfari nella politica italiana agli inizi degli anni '80. La figura di Piero Calamandrei, giurista e politico dimenticato dalla sinistra italiana. Appello all'iscrizione ai soggetti dell'area radicale. Il sondaggio di Data Media pubblicato da Panorama indica il livello del consenso possibile raggiunto dai radicali. L'assassinio del ministro degli esteri svedese Anna Lindh e i precedenti di Olaf Palme e di Pim Fortuyn. La politica internazionale della sinistra e i radicali. Il libro "Cecenia. Genocidio in corso" con prefazione di Olivier Dupuis e gli articoli di Adriano Sofri sull'attività dei radicali
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