avvenire

"e' un'ignominia"

Di Blondet Maurizio - 2 dicembre 1994
“E’ UN’IGNOMINIA” E LA NOSTRA ITALIETTA NON FA ALTRO CHE ALLINEARSI Ex Jugoslavia - “Avvenire”, 2 dicembre 1994 di Maurizio Blondet Ignominia: Emma Bonino, commissario europeo, ha trovato la parola giusta per descrivere l’epilogo dell’azione Onu in Bosnia. ... Continua

Falce e Pannella, difficile mix

Di Fornari Luigi - 5 gennaio 1994
Falce e Pannella, difficile mix Dalla comune militanza goliardica all’assise radicale del’90 I vent’anni con Occhetto tra liti e alleanze di Pier Luigi Fornari SOMMARIO: Dall’intervento di Occhetto al Consiglio federale del Partito Radicale del 3 gennaio 1990 fino agli attacchi rivolti “negli ultimi giorni” dal segretario del PDS a Pannella, si rievoca la vicenda dei rapporti degli “ultimi vent’anni” tra il “leader radicale” e i “segretari comunisti di turno”. ... Continua

Bosnia, sì al tribunale ONU

Di Liverani Luca, Bonino Emma - 24 settembre 1993
Bosnia, sì al tribunale ONU L’esponente radicale impegnata in una raccolta di firme internazionale. Bonino: “Si attui la risoluzione sui diritti umani” Intervista di Luca Liverani SOMMARIO: L’iniziativa del Partito radicale per il superamento delle resistenze nei confronti dell’istituzione del Tribunale contro i crimini nella ex Jugoslavia e del Tribunale internazionale permanente. ... Continua

Esperanto e merendine

Di Lambruschi Paolo, Matulli Giuseppe, Vito Elio, Pagano Giorgio, Lambruschi Paolo - 12 maggio 1993
ESPERANTO E MERENDINE Dopo il decreto che ne prevede lo studio alle elementari di Paolo Lambruschi SOMMARIO: In seguito alla istituzione, con decreto del ministro della Pubblica Istruzione Rosa Russo Jervolino, di una commissione di studio per elaborare un progetto di introduzione dell’esperanto nelle scuole elementari, il quotidiano “Avvenire” intervista il sosttosegretario Giuseppe Matulli, il deputato Elio Vito, il segretario dell’associazione radicale esperantista Giorgio Pagano. (AVVENIRE, 12 maggio 1993) Un decreto del ministro Jervolino ha istituito, la scorsa settimana, una commissione di studio per elaborare un progetto di introduzione dell’esperanto nelle scuole elementari. Il decreto, prima di essere operativo, dovrà avere tutte le autorizzazioni di rito, ma intanto il dado è tratto: un’altra piccola rivoluzione linguistica che si aggiunge a quella, tanto attesa, della seconda lingua nel ciclo dell’obbligo. Idea peregrina o lungimiranza culturale e politica? Le opinioni si dividono, ma sotto sotto c’è un problema serio di egemonia linguistica di alcuni Paesi, come l’Inghilterra e l’America, che sono riusciti a imporre, nella cultura, nei commerci, nell’uso quotidiano, le loro parole e i loro modi di dire. Intanto però le ricchezze e le tradizioni di linguaggio dei diversi popoli della terra sono sempre meno note e più lontane. Gli esperantisti, che nel nostro Paese hanno estimatori di primissimo piano - alcuni sostengono che anche il presidente Scalfaro sia con loro -, dicono che il nuovo idioma, per struttura e grammatica, è un aiuto importante per chi vuole imparare le lingue nel mondo, a cominciare proprio dall’inglese. ... Continua

Esperanto e merendine

Di Lambruschi Paolo, Matulli Giuseppe, Vito Elio, Pagano Giorgio, Lambruschi Paolo - 12 maggio 1993
ESPERANTO E MERENDINE Dopo il decreto che ne prevede lo studio alle elementari di Paolo Lambruschi SOMMARIO: In seguito alla istituzione, con decreto del ministro della Pubblica Istruzione Rosa Russo Jervolino, di una commissione di studio per elaborare un progetto di introduzione dell’esperanto nelle scuole elementari, il quotidiano “Avvenire” intervista il sosttosegretario Giuseppe Matulli, il deputato Elio Vito, il segretario dell’associazione radicale esperantista Giorgio Pagano. (AVVENIRE, 12 maggio 1993) Un decreto del ministro Jervolino ha istituito, la scorsa settimana, una commissione di studio per elaborare un progetto di introduzione dell’esperanto nelle scuole elementari. Il decreto, prima di essere operativo, dovrà avere tutte le autorizzazioni di rito, ma intanto il dado è tratto: un’altra piccola rivoluzione linguistica che si aggiunge a quella, tanto attesa, della seconda lingua nel ciclo dell’obbligo. Idea peregrina o lungimiranza culturale e politica? Le opinioni si dividono, ma sotto sotto c’è un problema serio di egemonia linguistica di alcuni Paesi, come l’Inghilterra e l’America, che sono riusciti a imporre, nella cultura, nei commerci, nell’uso quotidiano, le loro parole e i loro modi di dire. Intanto però le ricchezze e le tradizioni di linguaggio dei diversi popoli della terra sono sempre meno note e più lontane. Gli esperantisti, che nel nostro Paese hanno estimatori di primissimo piano - alcuni sostengono che anche il presidente Scalfaro sia con loro -, dicono che il nuovo idioma, per struttura e grammatica, è un aiuto importante per chi vuole imparare le lingue nel mondo, a cominciare proprio dall’inglese. ... Continua

Una sfida ancora aperta per il Partito Radicale

Di Rizzi Lino - 28 febbraio 1993
Una sfida ancora aperta per il Partito Radicale SOMMARIO: [Lettera al direttore, risposta del direttore]. Un lettore domanda al direttore cosa ne pensi della “overdose” di radicali in TV, a chiedere soldi per il loro partito, ecc. ... Continua

Il pr: se sparisce non lo rimpiangeremo

Di Cavalleri Cesare - 10 febbraio 1993
IL PR: SE SPARISCE NON LO RIMPIANGEREMO di Cesare Cavalleri SOMMARIO: L’autore si augura la scomparsa del Partito radicale e la messa in pensione di Marco Pannella che »è, per un cattolico, un avversario totale e, per un democratico che si sforza di aver fiducia nelle istituzioni, una pericolosa mina vagante . ... Continua

"Io erede di Bettino? Ho altre gatte da pelare"

Di Mira Antonio - 2 febbraio 1993
“Io erede di Bettino? Ho altre gatte da pelare” PANNELLA: Candidatura tramontata in ventiquattr’ore SOMMARIO: Sostiene che la candidatura di Marco Pannella alla segreteria del Psi sarebbe tramontata immediatamente e raccoglie le opinioni dell’interessato. (Avvenire, 2 febbraio 1993) ROMA (A.M.M.) Tramontata nel giro di ventiquattro ore la candidatura di Marco Pannella alla segreteria socialista. ... Continua
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