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Cora replica a cancrini: "sempre piu' allarmati"

Di Rossi Carla - 15 settembre 1995
CORA REPLICA A CANCRINI: “SEMPRE PIU’ ALLARMATI” 15 settembre 1995 di Carla Rossi. SOMMARIO. La segretaria del CORA risponde respingendo l’insinuazione che il CORA riceva fondi ministeriali, preannuncia la pubblicazione di un dossier sulla ripartizione di quei fondi, ecc. “La risposta di Cancrini e Albanesi non ci conforta affatto, visto che apprendiamo, proprio da loro, che il Nucleo di cui fanno parte dovrebbe avere compiti di indirizzo e di consulenza, ben più ampi di quelli da noi riportati, per il Ministro della famiglia. ... Continua

Droga: dopo tangentopoli e affittopoli il coordinamento radicale antiproibizionista e il movimento dei club pannella-riformatori denunciano drogopoli ovvero: quis custodiet custodes?

Di Rossi Carla - 14 settembre 1995
DROGA: DOPO TANGENTOPOLI E AFFITTOPOLI IL COORDINAMENTO RADICALE ANTIPROIBIZIONISTA E IL MOVIMENTO DEI CLUB PANNELLA-RIFORMATORI DENUNCIANO DROGOPOLI OVVERO: QUIS CUSTODIET CUSTODES? 14 settembre 1995 di Carla Rossi (dichiarazione) SOMMARIO. ... Continua

(27) the cora and the italian referendum on drugs

Di CORA - 1 luglio 1994
(27) THE CORA AND THE ITALIAN REFERENDUM ON DRUGS On April 18, 1993 Italy voted on a referendum promoted by the Radical Party and the CORA (Radical Antiprohibitionist Co-ordination) for the depenalization of drug use. ... Continua

L'ecstasy? non cosi'...

Di Taradash Marco - 16 dicembre 1993
L’ECSTASY? NON COSI’… di Marco Taradash SOMMARIO: Deplora e denuncia l’inutilità delle retate e dei sequestri di “migliaia di pillolette” messi in scena solo “per fare statistica”. Nessuno peraltro vuole la “liberalizzazione” dell’ecstasy; ma bisogna capire alla fine che il proibizionismo è contrario al “buon senso” e che il suo messaggio è “il meno utile” (“tutto ciò che è proibito ed è illegale fa male”): con questi ragionamenti non si ottiene nulla. ... Continua

Droga: Proposta di legge di Iniziativa popolare

Di CORA - 10 dicembre 1993
Droga: Proposta di legge di Iniziativa popolare Modificazioni e integrazioni al Decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n.309 “Testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza”. SOMMARIO: Testo della proposta di legge d’iniziativa popolare promossa dal CORA (Coordinamento Radicale Antiproibizionista). In sintesi si propone: legalizzazione e regolamentazione della produzione, del commercio e del consumo della cannabis e dei suoi derivati; riforma degli interventi di prevenzione e cura e avvio di effettivi interventi di riduzione dei rischi e dei danni derivanti dall’uso delle droghe illegali; libertà di scelta del medico e del servizio pubblico dove sottoporsi alla terapia di disintossicazione; trasparenza sulla concessione dei finanziamenti e controllo del loro impiego; riforma dell’Osservatorio permanente sul fenomeno droga e pubblicità di tutti i dati raccolti. La proposta prevede, inoltre, la creazione di sportelli di informazione per i cittadini; l’inserimento di rappresentanti delle associazioni nelle commissioni ministeriali; la tutela del lavoro delle persone ospiti di comunità terapeutiche; la possibilità di accesso alle strutture pubbliche e private da parte di parlamentari e consiglieri regionali. Articolo 1 All’articolo 1 del “Testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza” (d’ora in avanti: testo unico): al comma 2 è aggiunto il seguente periodo: “Fanno altresì parte come consulenti dell’Osservatorio quattro esperti nelle materie statistiche e sociali ed i rappresentanti delle maggiori organizzazioni non governative nazionali operanti in Italia nel settore della prevenzione, cura e riabilitazione degli stati di tossicodipendenza. ... Continua

Aids: proposta di legge di iniziativa popolare

Di CORA - 10 dicembre 1993
AIDS: PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE Modificazioni e integrazioni alla legge 5 giugno 1990, n.135 “Programma di interventi urgenti per la prevenzione e la lotta contro l’Aids”. SOMMARIO: Testo della proposta di legge d’iniziativa popolare promossa dal CORA (Coordinamento Radicale Antiproibizionista). La proposta di legge del CORA prevede: l’adozione di una “Carta dei diritti delle persone con Hiv/Aids” che contiene i principi e che sancisce i diritti e i doveri rispetto ai quali adeguare l’attività pubblica e privata in materia di prevenzione e cura dell’Aids nel nostro Paese; il dimezzamento dei nuovi posti letto per malattie infettive (la cui stima, in tutti questi anni, è stata gonfiata ad arte per moltiplicare gli appalti) e il riutilizzo dei fondi così risparmiati per il potenziamento dei servizi sociali, delle attività di “day hospital”, dell’assistenza domiciliare (l’esperienza dimostra che questa è la strada per un’assistenza più razionale ed economica); l’agevolazione e la semplificazione della concessione dell’assegno di invalidità ai malati di Aids così come l’estensione a tutte le persone in Aids della legge sull’assistenza alle persone con Tbc; l’inserimento dei rappresentanti delle associazioni di volontariato e delle associazioni di persone con Hiv/Aids nella Commissione nazionale e nelle commissioni regionali sull’Aids e stabilisce anche la possibilità per le associazioni di ottenere in servizio obiettori di coscienza; l’istituzione di un’Agenzia nazionale per la prevenzione dell’Aids: uno strumento assolutamente non burocratico, dotato di un proprio bilancio, il cui operato deve essere trasparente e pubblico, che favorisca la convergenza delle varie competenze, il coordinamento dei soggetti a diverso titolo operanti nel settore, nonché lo studio e la promozione di progetti mirati. Sul piano internazionale la proposta di legge affida al Governo il compito di studiare e proporre la creazione di un’agenzia europea per la ricerca sull’Aids, per concentrare gli sforzi e ridurre i tempi di sperimentazione e di utilizzo dei nuovi farmaci nel nostro Paese. Infine, sul piano della trasparenza e della correttezza degli interventi, proponiamo la riforma delle norme di raccolta dei dati statistici - anche per migliorare il diritto alla riservatezza delle persone con Hiv/Aids e per eliminare inutili e anacronistiche divisioni in “categorie a rischio” - e la possibilità per i parlamentari e i consiglieri regionali di accedere alle strutture di cura e ospitalità per la verifica delle condizioni di attività e del rispetto delle normative. Articolo 1 All’articolo 1, comma 1, della legge 5 giugno 1990, n.135 “Programma di interventi urgenti per la prevenzione e la lotta contro l’Aids” (d’ora in avanti: “legge 135”): dopo le parole “idonea assistenza” si aggiunge: “e rispetto dei diritti individuali delle”. dopo la parola “assistenza” si abroga la parola: “alle”. dopo la parola “Aids” si aggiunge: “nel rispetto dei principi previsti dalla ‘Carta dei diritti delle persone con Hiv/Aids’”. Articolo 2 All’articolo 1, comma 1, lettera a), della legge 135: 1. ... Continua

Rambo ha fatto fiasco

Di Taradash Marco - 4 novembre 1993
Rambo ha fatto fiasco di Marco Taradash Con la repressione lo Stato etico ha dato partita vinta ai signori della droga SOMMARIO: Raymond Kendall, da molti anni “segretario generale dell’Interpol”, sostiene che “la guerra alla droga è perduta” e la “mafia della droga ha sbaragliato i suoi avversari”. ... Continua

Mozione approvata dal consiglio generale del cora (7, 8 e 9 maggio 1993)

Di CORA - 9 maggio 1993
MOZIONE APPROVATA DAL CONSIGLIO GENERALE DEL CORA (7, 8 E 9 MAGGIO 1993) SOMMARIO: Il Consiglio generale del Cora invita il segretario ad intervenire perché sia data »garantita immediata ed integrale applicazione degli effetti della vittoria dei Sì nel referendum parzialmente abrogativo della legge sulla droga e perché »sia garantita pari dignità e confronto a tutte le forze politiche e sociali del nostro Paese nei lavori della prossima conferenza nazionale sull’applicazione della legge . ... Continua
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