criminalità

Il testo integrale della "Carta di Parma" sottoscritta dai sindaci sulla sicurezza

18 aprile 2008
PREMESSO che il diritto alla sicurezza ed alla qualità della vita urbana è una priorità e un bene primario dei cittadini, e il prerequisito necessario alla vita serena e allo sviluppo di ogni comunità; che la sicurezza deve essere garantita non soltanto per quanto riguarda fenomeni di criminalità organizzata ma anche in riferimento ad aspetti di fenomeni di criminalità, micro-criminalità e illegalità, presenti anche sotto forma di degrado e disordine urbano; che il territorio e gli enti locali sono il livello su cui si ripercuotono le decisioni, o le non decisioni, della politica nazionale; che i problemi di sicurezza urbana delle piccole e medie città, vengono ad oggi sottovalutati ricevendo meno attenzione e meno risorse del necessario; che l’organico e la dotazione di mezzi e strumenti tecnologici delle forze dell’ordine, in particolare nelle piccole e medie città, così come i loro stipendi, da molti anni sono rimasti invariati mentre il numero dei reati e i problemi connessi alla sicurezza urbana crescono costantemente ogni anno; che il problema della sicurezza urbana, fino a qualche decennio fa limitato alle realtà metropolitane maggiori, oggi è diffuso a tutte le realtà urbane e intrinseco alle dinamiche di sviluppo della città contemporanea; che ad oggi l’unico tavolo di confronto tra il governo e gli enti locali sul tema della sicurezza è limitato alle sole Città Metropolitane; che la diffusione e la complessità del problema della sicurezza urbana richiede l’azione congiunta e sinergica, nell’ambito delle rispettive responsabilità dei diversi livelli istituzionali, nonché la promozione, anche in via sussidiaria, di interrelazioni finalizzate ad avvicinare, sempre più, i dispositivi di prevenzione alla percezione dei cittadini; che di conseguenza le esigenze espresse in questi mesi dai colleghi Sindaci delle città più importanti sono dunque le stesse di tanti altri Sindaci, che ugualmente hanno il dovere e la responsabilità di preservare le loro comunità dalle minacce dell’illegalità e dell’insicurezza; che l’iter del pacchetto sicurezza varato sull’onda dei tragici fatti di Roma del novembre 2007 è stato portato a termine solo in parte; che oltre cento enti locali tra Comuni, Province e Regioni aderiscono al Forum Italiano per la Sicurezza Urbana, organismo attivo già da diversi anni, che si é fatto da tempo promotore di numerosi progetti e di diverse iniziative nel segno della promozione e della salvaguardia della sicurezza urbana e dei singoli cittadini e in particolare di un progetto di legge le cui linee guida sono: la promozione delle politiche integrate per la sicurezza; il coordinamento tra Polizie nazionali e locali; la ridefinizione delle necessarie condizioni strutturali e organizzative per una polizia locale di qualità; che questo testo, il cui cammino era stato avviato per iniziativa di ANCI, UPI e Conferenza dei Presidenti di Regione già nella penultima legislatura, contiene attuali e preziosi strumenti con i quali i sindaci sarebbero in grado di dare il loro fattivo contributo alla sicurezza delle città. I Sindaci delle città di Parma e Verona, Cremona, Pavia, Belluno, Novara, La Spezia, Alessandria, Padova, Modena, Asti, Lodi, Treviso, Mantova, Como e Piacenza CHIEDONO al Governo Italiano e in particolare al Ministero dell’Interno e al Ministero della Giustizia, 1. ... Continua

Contro la camorra missione trasparenza

Di Gualtiero Vecellio - 8 gennaio 2008
Dopo l’sos del procuratore Ormanni tre modeste proposte al sindaco: censire le autorizzazioni in centro, metterle online e informatizzare gli uffici. Ve le ricordate le polemiche che scoppiarono quando la segretaria di Radicali Italiani Rita Bernardini denunciò che il centro di Roma era preda degli appetiti della criminalità organizzata? Si scatenarono in tanti, si parlò di un’ingiusta criminalizzazione, immotivato allarmismo: un «al lupo al lupo» infondato. ... Continua

I reati sono in calo

Di Fiorenza Sarzanini - 24 dicembre 2007
ROMA - È un dato inaspettato anche per gli addetti ai lavori. Perché gli indicatori fornivano buone proiezioni, ma nessuno si aspettava che la diminuzione sarebbe stata tanto forte. E invece negli ultimi sei mesi del 2007 c’è stato un calo dei reati commessi pari a 145.043. ... Continua
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“Normale devianza” e comitati d'affari

Di Radio Radicale - 4 ottobre 2007
Intervento del magistrato Luigi De Magistris nell’ambito del 1° Meeting dei Giovani Antimafia, 11 agosto 2007. ENRICO FIERRO (L’Unità): Adesso chiediamo al dottor De Magistris di raccontarci il sistema degli affari in questa regione. LUIGI DE MAGISTRIS: Per raccontare il sistema degli affari ci vorrebbe più tempo. ... Continua

Relazione sulle tossicodipendenze 2006

Di Ministero della solidarietà sociale - 4 settembre 2007
La relazione, redatta dal Ministero della Solidarietà Sociale in collaborazione con il CNR, ha l’obiettivo di fornire un quadro conoscitivo generale delle caratteristiche e delle problematiche legate all’uso e all’abuso di droghe illecite in Italia, anche attraverso la valutazione dell’andamento del fenomeno e dell’efficacia degli interventi effettuati. ... Continua
Descrizione e titoloDimensione
Relazione 2006 sulle tossicodipendenze
application/pdf Relazionetossicodipendenze2006.pdf8,82 MB
Fonti:

Droga: Legalizzare, tassare, controllare, scoraggiare

Di Harman Nick - 25 marzo 1989
Droga: Legalizzare, tassare, controllare, scoraggiare di Nick Harman SOMMARIO: Nick Harman, britannico, è redattore capo di quello che è forse il settimanale economico più importante del mondo, The Economist, per il quale è responsabile della campagna antiproibizionista. ... Continua

Guerra alla droga: 40 anni di fallimenti nel segno del proibizionismo

Di Salerno Ralph - 25 marzo 1989
Guerra alla droga: 40 anni di fallimenti nel segno del proibizionismo Ralph F. Salerno SOMMARIO: Ralph F. Salerno, statunitense, ha lavorato per oltre vent’anni nel Dipartimento di Polizia di New York, divenendovi Capo della sezione investigativa e supervisore degli agenti. ... Continua

Proibizionismo: una tassa di violenza, corruzione, illegalità per tutti i cittadini

Di Friedman Milton - 13 marzo 1989
Proibizionismo: una tassa di violenza, corruzione, illegalità per tutti i cittadini di Milton Friedman SOMMARIO: Milton Friedman, premio Nobel per l’economia, sostiene che oggi lo Stato, con la legislazione proibizionista, impone una pesante tassa su tutti i cittadini: una tassa di violenza, disordine, corruzione e illegalità, senza d’altra parte risolvere minimamente i problemi dei tossicodipendenti. (Notizie Radicali n· 55 del 13 marzo 1989) “Nel considerare le ragioni della legalizzazione, è necessario fare una distinzione netta fra i tossicomani, che fanno del male a sé stessi, e un apparato legale come il proibizionismo che conduce ai gravi danni per un numero molto maggiore di non tossicomani. ... Continua
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