de michelis gianni

Guerra in Bosnia e sfascio italiano

Di Marco Pannella - 10 gennaio 1993
Guerra in Bosnia e sfascio italiano di Marco Pannella SOMMARIO. La dura critica della politica estera italiana corresponsabile del fallimento del progetto di unione politica europea: »le illusioni economistiche e antipolitiche dell’Atto unico del Lussemburgo, ma ancora più dei Trattati di Maastricht, nell’ottimismo degli italo-scemi, hanno cancellato l’Europa, in quanto tale, dalla scena politica internazionale . ... Continua

Guerra in Bosnia e sfascio italiano

Di Marco Pannella - 10 gennaio 1993
Guerra in Bosnia e sfascio italiano di Marco Pannella SOMMARIO. La dura critica della politica estera italiana corresponsabile del fallimento del progetto di unione politica europea: »le illusioni economistiche e antipolitiche dell’Atto unico del Lussemburgo, ma ancora più dei Trattati di Maastricht, nell’ottimismo degli italo-scemi, hanno cancellato l’Europa, in quanto tale, dalla scena politica internazionale . ... Continua

Droga, io e Amato contro gli sciacalli

Di Pannella Marco, Stimolo Sergio - 9 novembre 1992
Droga, io e Amato contro gli sciacalli INTERVISTA / Dopo l’accordo sulla scarcerazione dei tossicodipendenti parla il leader storico dei radicali Pannella: “Anche Craxi sapeva e ha dato via libera. ... Continua

Droga, io e Amato contro gli sciacalli

Di Pannella Marco, Stimolo Sergio - 9 novembre 1992
Droga, io e Amato contro gli sciacalli INTERVISTA / Dopo l’accordo sulla scarcerazione dei tossicodipendenti parla il leader storico dei radicali Pannella: “Anche Craxi sapeva e ha dato via libera. ... Continua

Il bussar a mezzanotte alle porte del quirinale

Di Tomac Zdravco - 8 maggio 1992
IL BUSSAR A MEZZANOTTE ALLE PORTE DEL QUIRINALE Rubrica di Zdravko Tomac sul settimanale Globus SOMMARIO: “Il professor Zdravko Tomac, vicepresidente del Governo croato, scrive, esclusivamente per “Globus”, sull’incontro con il primo ministro italiano, Giulio Andreotti, al Quirinale, dopo la notizia che il presidente bosniaco Izetbegovic è stato rapito dal esercito federale”. ... Continua

Pannella: un'Europa sbagliata

Di Pannella Marco, Sapegno Pierangelo - 10 gennaio 1992
Pannella: un’Europa sbagliata Il pacifista ha messo la divisa - Il leader torna dalla Jugoslavia: ovunque il potere è corrotto e imbecille - Molti politici croati si sono iscritti al partito radicale - “Le elezioni? se il sistema non mi vuole, peggio per lui” Intervista di Pierangelo Sapegno a Marco Pannella SOMMARIO: Di ritorno dalla città croata di Osijek, bombardata da mesi dall’esercito golpista dell’ex-Jugoslavia, dove ha indossato la divisa delle forze di difesa, Marco Pannella sottolinea la profonda differenza fra la nonviolenza gandhiana e il pacifismo tradizionale, denuncia le responsabilità della classe dirigente europea che ha consentito l’aggressione serba e parla delle prossime elezioni politiche in Italia. (LA STAMPA, venerdì 10 gennaio 1992) L’avete mai visto Marco Pannella in divisa? Sta impettito testa in alto, sguardo fiero come un ufficiale. ... Continua

Mozione sull'unione europea

Di Calderisi Giuseppe, Cicciomessere Roberto, Negri Giovanni, Stanzani Sergio, Bonino Emma, Zevi Bruno, - 17 ottobre 1991
MOZIONE SULL’UNIONE EUROPEA SOMMARIO: La mozione degli eletti radicali del Gruppo parlamentare federalista europeo con cui si impegna il governo ad operare, coerentemente con gli indirizzi più volte ribaditi dal Parlamento italiano, per la trasformazione della Comunità europea in Unione europea. La Camera dei Deputati, ricordando le prese di posizione del Parlamento italiano a favore della trasformazione della Comunità in un’Unione europea su base federale, i risultati del referendum del 18 giugno 1989, le proposte del Parlamento europeo in merito alle modifiche dei trattati comunitari (rapporto Martin) ed alla Costituzione dell’Unione europea (rapporto Colombo) nonché la Dichiarazione finale della Conferenza dei Parlamenti della Comunità (Assise) ed il contributo della delegazione italiana; ricordando l’impegno assunto dal governo italiano di sottoscrivere i risultati delle Conferenze intergovernative solo se essi saranno approvati dal Parlamento europeo e prendendo atto con soddisfazione della risoluzione approvata dalla Camera dei Rappresentanti del Belgio il 27 giugno 1991, secondo la quale essa “non approverà in alcun caso le modifiche dei trattati qualora i risultati delle Conferenze intergovernative non fossero conformi alla Dichiarazione finale della Conferenza dei Parlamenti della Comunità” e non approverà “i risultati delle due Conferenze intergovernative qualora il Parlamento europeo rifiutasse il suo assenso a causa della mancanza dell’indispensabile legittimità democratica”; sottolineando il fatto che la definizione di un nuovo ordine internazionale ed in particolare l’adeguamento dell’ONU alla nuova realtà mondiale richiedono prioritariamente un rafforzamento dei processi di integrazione politica ed economica nelle diverse regioni del Mondo e che ciò è maggiormente urgente e necessario nel continente europeo dove il vecchio sistema ha lasciato il posto ad una situazione nella quale rischiano di prevalere pericolose spinte al nazionalismo ed al razzismo; avendo preso atto per quanto riguarda la riforma della Comunità europea dei progetti di trattato elaborati dalle presidenze lussemburghese e olandese; impegna il governo: 1. ... Continua

Mozione sull'unione europea

Di Calderisi Giuseppe, Cicciomessere Roberto, Negri Giovanni, Stanzani Sergio, Bonino Emma, Zevi Bruno, - 17 ottobre 1991
MOZIONE SULL’UNIONE EUROPEA SOMMARIO: La mozione degli eletti radicali del Gruppo parlamentare federalista europeo con cui si impegna il governo ad operare, coerentemente con gli indirizzi più volte ribaditi dal Parlamento italiano, per la trasformazione della Comunità europea in Unione europea. La Camera dei Deputati, ricordando le prese di posizione del Parlamento italiano a favore della trasformazione della Comunità in un’Unione europea su base federale, i risultati del referendum del 18 giugno 1989, le proposte del Parlamento europeo in merito alle modifiche dei trattati comunitari (rapporto Martin) ed alla Costituzione dell’Unione europea (rapporto Colombo) nonché la Dichiarazione finale della Conferenza dei Parlamenti della Comunità (Assise) ed il contributo della delegazione italiana; ricordando l’impegno assunto dal governo italiano di sottoscrivere i risultati delle Conferenze intergovernative solo se essi saranno approvati dal Parlamento europeo e prendendo atto con soddisfazione della risoluzione approvata dalla Camera dei Rappresentanti del Belgio il 27 giugno 1991, secondo la quale essa “non approverà in alcun caso le modifiche dei trattati qualora i risultati delle Conferenze intergovernative non fossero conformi alla Dichiarazione finale della Conferenza dei Parlamenti della Comunità” e non approverà “i risultati delle due Conferenze intergovernative qualora il Parlamento europeo rifiutasse il suo assenso a causa della mancanza dell’indispensabile legittimità democratica”; sottolineando il fatto che la definizione di un nuovo ordine internazionale ed in particolare l’adeguamento dell’ONU alla nuova realtà mondiale richiedono prioritariamente un rafforzamento dei processi di integrazione politica ed economica nelle diverse regioni del Mondo e che ciò è maggiormente urgente e necessario nel continente europeo dove il vecchio sistema ha lasciato il posto ad una situazione nella quale rischiano di prevalere pericolose spinte al nazionalismo ed al razzismo; avendo preso atto per quanto riguarda la riforma della Comunità europea dei progetti di trattato elaborati dalle presidenze lussemburghese e olandese; impegna il governo: 1. ... Continua
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