ergastolo

I REFERENDUM PROMOSSI o CO-PROMOSSI DAL PR O DALLA LISTA PANNELLA

Di Partito radicale, Lista Pannella - 16 marzo 1994
I REFERENDUM PROMOSSI o CO-PROMOSSI DAL PR O DALLA LISTA PANNELLA 1975 Depenalizzazione dell’aborto (il referendum non si è svolto per l’approvazione nel maggio 1978 della legge 194 sull’aborto) 1977 Abrogazione della legge Reale (il referendum si è svolto nel giugno 1978: Sì 23,5%; No 76,5%) Abolizione del finanziamento pubblico dei partiti (il referendum si è svolto nel giugno 1978: Sì 43,6%; No 56,4%) Modifica della legge manicomiale (il referendum non si è svolto per l’approvazione nel maggio 1978 della legge 180 sui manicomi) Abolizione dei reati d’opinione e d’associazione del Codice Rocco (dichiarato inammissibile dalla Corte Costituzionale) Abolizione della Commissione Inquirente (Tribunale speciale dei Ministri) (il referendum non si è svolto per l’approvazione nel maggio 1978 della legge di “riforma” dell’Inquirente) Abrogazione del Concordato (dichiarato inammissibile dalla Corte Costituzionale) Abolizione dei tribunali militari (dichiarato inammissibile dalla Corte Costituzionale) 1980 Abolizione della legge “Cossiga” sull’ordine pubblico (il referendum si è svolto nel maggio 1981: Sì 14,9%; No 85,1%) Abolizione dei reati d’opinione e d’associazione del Codice Rocco (dichiarato inammissibile dalla Corte Costituzionale) Abolizione dell’ergastolo (il referendum si è svolto nel maggio 1981: Sì 22,6%; No 77,4%) Abolizione della Caccia (dichiarato inammissibile dalla Corte Costituzionale) Abolizione del porto d’armi (il referendum si è svolto nel maggio 1981: Sì 14,1%; No 85,9%) Abolizione dei tribunali militari (il referendum non si è svolto per l’approvazione nel maggio 1981 della legge 180 di “riforma” dei tribunali militari) Liberalizzazione delle non-droghe (uso e commercio dell’hascisc e della marijuana) (dichiarato inammissibile dalla Corte Costituzionale) Smilitarizzazione della Guardia di Finanza (dichiarato inammissibile dalla Corte Costituzionale) Abrogazione delle norme sulla localizzazione delle Centrali nucleari (dichiarato inammissibile dalla Corte Costituzionale) Depenalizzazione completa dell’aborto (il referendum si è svolto nel maggio 1981: Sì 11,6%; No 88,4%) 1986 Responsabilità’ civile del magistrati (il referendum si è svolto nel novembre 1987: Sì 80,2%, No 19,8%) Abrogazione della Commissione Inquirente (il referendum si è svolto nel novembre 1987: Sì 85,0%, No 15,0%) Modifica del sistema elettorale del Consiglio superiore della magistratura (dichiarato inammissibile dalla Corte Costituzionale) tre referendum antinucleari: partecipazione italiana a consorzi internazionali che promuovono iniziative nel campo dell’energia nucleare (tipo il reattore Superphoenix); contributo dello Stato agli enti locali che accettino la localizzazione delle centrali nucleari; parere degli enti locali, che da consultivo deve diventare vincolante (i referendum si sono svolti nel novembre 1987. ... Continua

I referendum

Di Partito Radicale - 23 febbraio 1994
I REFERENDUM SOMMARIO: L’elenco di tutti i referendum, sia quelli indetti che quelli dichiarati inammissibili dalla Corte Costituzionale. I referendum dal divorzio alle preferenze multiple Tema Anno Votanti % Divorzio 1974 87,7 Finanziamento partiti 1978 81,2 Ordine pubblico 1978 81,2 Antiterrorismo 1981 79,4 Ergastolo 1981 79,4 Porto d’armi 1981 79,4 Aborto (radicali) 1981 79,4 Aborto (movimento per la vita) 1981 79,4 Contingenza 1985 77,9 Responsabilità del giudice 1987 65,1 Inquirente 1987 65,1 Nucleare (localiz. ... Continua

Sull'adozione di un codice sociale dei detenuti

Di D'Elia Sergio - 28 settembre 1993
Sull’adozione di un codice sociale dei detenuti PARLAMENTO EUROPEO, Commissione delle Libertà pubbliche e degli Affari interni Sergio D’Elia: Audizione pubblica sull’adozione di un codice sociale dei detenuti SOMMARIO: »Considerare il carcere in termini di risarcimento di un danno subito, e calcolarlo sui venti, trenta anni di pena o sull’ergastolo, non tiene conto della perdita di senso (della misura) che il tempo e il lavoro hanno subito nella società dell’informazione . ... Continua

La lunga marcia dei referendum: cronologia

Di Chimenti Anna - 1 gennaio 1993
LA LUNGA MARCIA DEI REFERENDUM: CRONOLOGIA SOMMARIO: Preziosa scheda conologica di tutti i principali avvenimenti che hanno interessato i referendum, dal 1970 all’ottobre 1992. (Anna Chimenti, “Storia dei referendum”, Dal divorzio alla riforma elettorale, Sagittari Laterza, 1993) 1970 25 maggio - Viene varata la legge 352 di attuazione del referendum. 1· dicembre - Passa la legge 898 sul divorzio. 1971 19 giugno - I comitati civici di Gabrio Lombardi ed altri movimenti cattolici di base depositano presso l’Ufficio centrale della Corte di cassazione la richiesta di referendum abrogativo della legge 898 sul divorzio accompagnata da 1.370.134 firme. 6 dicembre - La Cassazione dichiara legittima la richiesta. 1972 25 gennaio - Sentenza n. ... Continua

Carcere: da scuola del delitto a luogo della regola.

Di D'Elia Sergio - 14 febbraio 1991
CARCERE: DA SCUOLA DEL DELITTO A LUOGO DELLA REGOLA. Relazione di Sergio D’Elia al III^ Congresso italiano del Partito Radicale - Roma 14-17 febbraio 1991 SOMMARIO: Nella relazione l’autore richiama le attività del Partito radicale nel 1990 in Italia sul fronte del carcere e la necessità di affrontare la questione dell’ergastolo e del voto ai detenuti; aderisce alla proposta degli abolizionisti di depenalizzare i comportamenti che non costituiscano un torto reale per il gruppo sociale e di togliere allo stato il ruolo di interposizione tra la vittima e l’autore del reato; descrive il carcere come luogo possibile della regola per i detenuti che sanno convertire in speranza e in forza quello che del carcere può nutrire solo disperazione. Sul fronte della giustizia, del diritto e dei diritti dei detenuti, il Partito radicale, nel 1990, in Italia, ad attività e strutture praticamente azzerate, ha voluto comunque assicurare ed organizzare una difesa: dall’indulto alla legge Gozzini, il Partito Radicale ha dato voce, ha nutrito le speranze, ha fatto sentire le ragioni dei detenuti, che per questo, in molti, coi loro famigliari, si sono iscritti. Dall’organizzazione dell’invio di telegrammi al Presidente del Senato, quando la legge di indulto era stata insabbiata, alle manifestazioni davanti al Senato; dall’esposto-denuncia alla Procura della Repubblica di Roma, inoltrato dalla Fondazione Tortora e dal Partito radicale sulla falsificazione dei dati e dei risultati della legge Gozzini, alla battaglia sugli emendamenti in Parlamento all’organizzazione della lotta nonviolenta - gli scioperi della fame, durissimi, e delle lavorazioni - nelle carceri per la difesa della legge Gozzini; da Radio radicale che ha svolto un ruolo decisivo di informazione e di comunicazione delle lotte e degli obiettivi delle lotte nelle carceri (con una appendice di questa campagna che dobbiamo assicurare che è quella della legalizzazione della FM), alla tribuna politica alla TV di Marco Pannella quasi interamente dedicata alla iniziativa e al dar voce alle ragioni dei detenuti: qualcosa è stato fatto. E’ stato cancellato il congelamento per cinque anni della legge Gozzini; è stata inoltre stabilita la non retroattività delle nuove norme che regolano i termini di pena da espiare per la semilibertà, i permessi, il lavoro all’esterno del carcere. ... Continua

L'ergastolo in europa

Di D'Elia Sergio - 1 settembre 1989
L’ERGASTOLO IN EUROPA a cura di Sergio D’Elia SOMMARIO: La condanna a vita nei 17 Paesi del Consiglio d’Europa e negli USA. Le più giovani democrazie, Spagna e Portogallo, hanno escluso la pena perpetua. ... Continua

Scheda cronologica su: IL PARTITO DEI REFERENDUM

Di NR - 1 aprile 1989
Scheda cronologica su: IL PARTITO DEI REFERENDUM (“Numero unico” per il 35· Congresso del Partito Radicale - Budapest 22-26 aprile 1989 - Edizioni in Inglese, Ungherese, Serbo Croato) Novembre 1972 IL CONGRESSO DEL PR DECIDE LA STRATEGIA REFERENDARIA »Per ogni fondamentale diritto disatteso, per ogni ritardo nell’attuazione del patto costituzionale, per ogni legge reazionaria imposta contro la democrazia, contro i diritti dell’uomo, i diritti dei lavoratori e dei cittadini, il ricorso alla volontà popolare ed alla forza liberatrice delle masse democratiche - che può esprimersi attraverso i referendum - è la sola misura che possa essere vincente, unificante, alternativa . Maggio 1974 VINTO IL REFERENDUM SUL DIVORZIO Il 60 per cento degli italiani si pronuncia a favore del divorzio. 1974-1975 PRIMO TENTATIVO DI INDIRE »8 REFERENDUM CONTRO IL REGIME Il primo tentativo del Partito radicale di raccogliere le 500 mila firme, autenticate da un ufficiale giudiziario, necessarie secondo la legge italiana per indire il referendum abrogativo, fallisce. ... Continua

Il lusso della democrazia

Di Cicciomessere Roberto - 1 aprile 1989
Il lusso della democrazia di Roberto Cicciomessere SOMMARIO: Per molti la democrazia sarebbe “lusso” o un privilegio delle sole civiltà occidentali. Gli altri non sarebbero maturi per esercitare i diritti civili fondamentali. Per il Partito radicale la democrazia è invece un bene di prima necessità. ... Continua
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