fecondazione assistita

A due anni dal referendum sulla fecondazione assistita. La verità sul perché gli italiani non andarono a votare

30 maggio 2007
Il 12 giugno di due anni fa, il referendum sulla procreazione assistita veniva annullato perché soltanto il un italiano su quattro si era recato a votare. Per quale ragione principalmente non andò a votare per questi referendum? ... Continua
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Fonti:

L'onnipotenza che ci fa paura.

Di Claudio Magris - 15 luglio 2005
Al referendum sulla legge 40 non si è votato soltanto per abrogare o mantenere alcuni suoi precisi articoli. Si è votato anche — specialmente causa una campagna pro o antireferendaria che ha spesso scorrettamente radicalizzato in termini ideologici la scelta fra i sì e i no—contro o per le trasformazioni della vita e dell’uomo stesso che la scienza e la tecnologia promettono e permettono in una misura esaltante e inquietante, sino a ieri imprevedibile. ... Continua

Tutti "pazzi" per Camillo Ruini

Di Nicola Imberti - 15 giugno 2005
E ora, che si fa? La vittoria schiacciante dell’astensione al referendum sulla procreazione assistita ha riaperto scenari “fantapolitici”. Il “grande centro” (o se preferite i “moderati”) è molto più di una definizione da manuale della politica e può contare, potenzialmente, sul 74% dei cittadini che il 12 giugno, hanno deciso di seguire, più o meno convintamente, le indicazioni della Cei e del suo Presidente Camillo Ruini. ... Continua
Fonti:

Cara sinistra prova a capire la nuova chiesa.

Di Oscar Giannino - 15 giugno 2005
L’esito del referendum chiama tutto il variegato fronte referendario a comprendere bene quanto profondo sia il fenomeno che sì è espresso e quanto importanti siano le sue radici, quali ne possano essere le conseguenze future. ... Continua

Fassino, D'Alema, Veltroni, ora tocca a voi decidere.

15 giugno 2005
Ma ciò che è più clamoroso è quanto sta avvenendo nel centrosinistra. Di lì la spinta a unire, che Berlusconi rilancia dalla sua parte, si è completamente esaurita. Prodi i vertici della Fed non li convoca nemmeno più. ... Continua

Laici senza lamenti.

Di Gian Enrico Rusconi - 15 giugno 2005
E’ una sferzata per i laici. Non è un naufragio. Si è esaurito un modo inerziale di concepire le ragioni tradizionali della laicità, che si ritenevano facili da comunicare. I laici (credenti, non credenti e diversamente credenti) sono finalmente consapevoli di essere una minoranza in una società post-secolare, dove contano non già le appartenenze religiose in senso autentico, ma la funzione surrogatoria che la religione esercita nel fornire un’etica pubblica. Avversaria della laicità non è la religione, bensì la sua pretesa di monopolizzare l’etica pubblica, negando pari dignità morale ad altre visioni morali della vita. ... Continua
Fonti:

Laici con un'identità.

Di Giovanni De Luna - 15 giugno 2005
Nord/Sud, città/campagna, centro/periferia: la geografia elettorale disegnata dai risultati del referendum ci restituisce tutte le tradizionali fratture che hanno segnato la storia del nostro Paese. Per una sorta di avvincente paradosso cronologico, nell’Italia della più compiuta modernità economica e culturale sembrano riaffiorare antiche contrapposizioni, insediamenti territoriali che riecheggiano quelli degli schieramenti che si fronteggiarono nel processo risorgimentale, un’Italia di minoranza, laica e di sinistra, irriducibilmente separata dall’Italia profonda, cattolica e moderata. Ovviamente, questo viaggio nel tempo è solo una suggestione. ... Continua
Fonti:

Ritirarsi è un errore.

Di Rossana Rossanda - 16 giugno 2005
Quel che impressiona nel fallimento del referendum è che nessuno ne avesse previsto l’ampiezza. Neppure coloro — la Cdl e la chiesa — che per disinnescarlo hanno consigliato il disimpegno dal voto piuttosto che l’impegno di un No. ... Continua
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