gandhi

La sovranità nazionale assoluta come causa strutturale della guerra. Le origini storiche e culturali del primo satyagraha per la pace

Di Diego Galli - 14 dicembre 2007
Proviamo a sintetizzare le tesi sottostanti al rilancio, avvenuto a Bruxelles pochi giorni fa, del primo grande satyagraha per la pace da parte di Marco Pannella. La pace è un obiettivo politicamente perseguibile. ... Continua

La lezione di Gandhi contro il terrorismo

Di Amartya Sen - 3 ottobre 2007
L’aspetto dei valori gandhiani che tende a ricevere la maggior parte dell’attenzione oggi, non sorprendentemente, è la pratica della non violenza. La pratica gandhiana della nonviolenza, anche nel confronto con un avversario violento, ha stimolato una pubblica riflessione e ravvivato l’azione politica in forme diverse in tutto il mondo. ... Continua

I seguaci di gandhi

Di Popa Dorin, Diacon Vasile - 7 maggio 1993
I SEGUACI DI GANDHI Nel nostro partito ci sono iscritti dal mondo intero SOMMARIO: In questa intervista, a cura di Dorin Popa, Vasile Diacon, gia’ deputato del FSN (Fronte di Salvezza Nazionale) e membro del Consiglio Generale del Partito Radicale Transnazionale spiega i temi affrontati dal Congresso di Roma e la natura di questo strumento politico transnazionale e transpartitico. ... Continua

Nonviolenza, un nuovo ordine di democrazia

Di Il Partito Nuovo - 1 agosto 1991
Nonviolenza, un nuovo ordine di democrazia SOMMARIO: Nuovi totalitarismi e militarismi si annunciano e si aggiungono agli esistenti, da quelli »ecologici a quelli »nazionali , da quello »energetico a quello legato alla »guerra contro la droga proibita. Tutte le forze politiche sono rassegnate a pagare questo tributo di sangue, di non democrazia, di intolleranza, in nome dell’emergenza, dello stato di necessità e naturalmente della »ineluttabilità della guerra e della violenza. A ciò si oppone l’ostinata fiducia del Partito Radicale nella capacità della ragione, della tolleranza, della democrazia, del diritto - della nonviolenza politica in una parola - di affrontare e risolvere i grandi confronti della storia senza rinunciare ai principi del rispetto della vita, dei diritti della persona. (Il Partito Nuovo, n.3, Agosto 1991) Il simbolo di Gandhi: la promessa radicale per gli anni 2000 Grandi appuntamenti, grandi scontri, grandi sfide e purtroppo grandi tragedie si annunciano per il prossimo decennio su diversi fronti: l’effetto serra e la devastazione ambientale, che, secondo gli scienziati, potrebbero avere sulla terra, a breve- medio termine, le stesse conseguenze di una guerra nucleare; la fame di un miliardo e mezzo di esseri umani, che ha a disposizione meno del minimo fisiologicamente necessario per sopravvivere; la possibilità di superare in tempi accettabili gli effetti disastrosi del socialismo reale; le migrazioni bibliche dai paesi più poveri verso quelli più ricchi; l’occupazione di intere città e perfino Stati da parte della criminalità internazionale legata al traffico della droga proibita; la barbarie degli integralismi e dei totalitarismi religiosi e nazionali; la crisi del diritto, non solamente internazionale, e insopportabili divarii e ingiustizie sociali nel cuore stesso della società opulenta.. Tutti ne sono coscienti, tutti ne parlano, la scienza e la politica conoscono soluzioni ragionevoli, ma i poteri non agiscono e ai parlamenti e alle istituzioni sovranazionali sono sempre più sottratti i loro compiti o funzioni. Se questi problemi precipiteranno, non vi sarà più tempo per prevenirne gli effetti disastrosi, si sarà, quindi, »costretti ad usare di nuovo le armi più scontate, costose, mortali, meno efficaci, cioè quelle violente, militari, totalitarie? Si è già rassegnati all’irreparabile per poter, poi, imporre all’opinione pubblica la scelta obbligata fra il »soccombere nella libertà o sopravvivere nella illibertà ? Nuovi totalitarismi, militarismi e fanatismi si annunciano in aggiunta a quelli già esistenti: da quello »ecologico a quello »nazionale , da quello »energetico a quello legato alla »guerra contro la droga. ... Continua

Partito gandhiano

Di Il Partito Nuovo - 1 giugno 1991
Partito gandhiano SOMMARIO: Il Partito Radicale è il partito gandhiano della nonviolenza politica: la forma più avanzata e integra della tolleranza laica sui cui deve fondarsi la civiltà di una società e di uno stato democratici. ... Continua

Il digiuno Ultima ratio

Di Pontara Giuliano - 14 novembre 1989
Il digiuno Ultima ratio Giuliano Pontara Ordinario di Filosofia pratica presso l’Università di Stoccolma, Pontara è uno dei massimi studiosi di Gandhi. Ha curato per Einaudi una delle più ampie e complete antologie gandhiane SOMMARIO: L’autore distingue tra digiuno di protesta e digiuno politico, specificando che il digiuno politico, ponendosi degli obiettivi la cui realizzazione dipende direttamente dall’interlocutore, costituisce una situazione coercitiva. ... Continua

Gandhi in sudafrica

Di Marco Pannella - 20 settembre 1989
GANDHI IN SUDAFRICA di Marco Pannella, SOMMARIO: Denunciando la criminalizzazione in atto nei confronti della “tribù bianca” del Sudafrica e di quelle nere che non sono allineate sulla scelta di “liberazione” violenta, Marco Pannella auspica che sia sostenuto, in particolare dalla Comunità europea, un piano di conversione dal regime attuale di apartheid alla piena democrazia che si ponga come obiettivo la creazione di uno Stato transnazionale e transetnico, fondato sulla tolleranza. A questo fine occorre respingere tutte quelle organizzazioni politiche che postulano o giustificano l’uso della violenza. (La Repubblica del 20 settembre 1989) »Da molti anni tento pubblicamente di contestare il conformismo di sinistra in tema di Sudafrica. ... Continua

Pannella il cuculo

Di Baget Bozzo Gianni - 28 giugno 1989
PANNELLA IL CUCULO di Gianni Baget Bozzo SOMMARIO: Analizza i comportamenti, i possibili propositi, la situazione oggettiva in cui si trova Pannella dopo la trasformazione del partito in struttura “transnazionale” - cioè in una “sfera numinosa” - e una campagna elettorale europea nella quale ben quattro partiti - il PSDI, i Repubblicani, i Verdi e i Liberali - si sono, per così dire, “radicalizzati”. ... Continua
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