Dopo l’aggressione subita da Marco Cappato e Vladimir Luxuria al Gay Pride che si è tenuto il 27 maggio, Angelo Pezzana già leader radicale e verde, fondatore nel 1972 del Fuori, racconta la sua esperienza del 1978 in occasione della prima manifestazione del movimento internazionale gay ed evidenzia le analogie del regime comunista di allora con il regime di Putin di oggi.
“Come ai tempi dell’Urss io finii alla Lubjanka” di Anna Zafesova, la Stampa, 28 maggio
Come dice con un certo orgoglio, Angelo Pezzana, leader storico del movimento omosessuale in Italia, è «sempre stato uno che precorre i tempi».
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