guardia di finanza

L'informatore

Di Pezzuto Vittorio - 5 luglio 1995
L’INFORMATORE 5 luglio 1995 di Vittorio Pezzuto (intervista) SOMMARIO. Testo di una intervista a “L’Informatore”, periodico dell’Associazione “Centro”. Questa associazione conta più 3.000 iscritti (in grandissima maggioranza finanzieri in servizio) e si occupa di assistenza, consulenza e tutela legale per il personale del Corpo della Guardia di Finanza. ... Continua

I 18 referendum dei club pannella-riformatori

Di Club Pannella - 6 aprile 1995
I 18 REFERENDUM DEI CLUB PANNELLA-RIFORMATORI 6 aprile 1995 SOMMARIO. Elenco completo, anche se non dettagliato e specifico, delle 18 richieste di referendum depositate dalla Lista Pannella-Riformatori in pari data. ... Continua

Referendum: club pannella ne presentano 11 dopo i 7 di ieri

Di Club Pannella - 6 aprile 1995
REFERENDUM: CLUB PANNELLA NE PRESENTANO 11 DOPO I 7 DI IERI PARTE LA CAMPAGNA DEI DICIOTTO REFERENDUM PER LA RIFORMA 6 aprile 1995 (comunicato) SOMMARIO. Si dà notizia dei contenuti dei referendum per i quali è stata appena avanzata richiesta presso la Corte di cassazione. Dopo i 7 di ieri, i Riformatori del Movimento dei Club Pannella hanno depositato questa mattina presso la Corte di Cassazione altri 11 referendum. ... Continua

Mozione particolare - Consiglio generale dei Club Pannella - Riformatori Abano Terme (10-12/3/1995)

Di Della Vedova Benedetto - 12 marzo 1995
Mozione particolare - Consiglio generale dei Club Pannella - Riformatori Abano Terme (10-12/3/1995) Mozione particolare, a prima firma Benedetto Della Vedova SOMMARIO. Importante documento politico del Movimento, nel quale si definisce nelle grandi linee la fisionomia del pacchetto referendario che si pensa di mettere a punto e di presentare alla firma ... Continua

Mozione sulla "questione morale"

Di Pannella Marco, Taradash Marco, Cicciomessere Roberto, Bonino Emma, Rapagna' Pio, Vito Elio - 8 marzo 1993
Mozione sulla “questione morale” del Gruppo parlamentare federalista europeo SOMMARIO: Ritenendo che la cosiddetta “questione morale” sia il prodotto della crisi della legalità (disfunzione del sistema giudiziario) e della politica (dilatazione della presenza dei partiti in ogni spazio della vita puibblica), la mozione impegna il governo a non ostacolare lo svolgimento dei referendum già convocati (sistema elettorale, finanziamento pubblico dei partiti, droga, ambiente, ministeri inutili,…), a non interferire con leggi retroattive sull’azione della magistratura, a modificare il sistema degli appalti, a commissariare la Rai, a unificare il comando delle forze dell’ordine anche attraverso la smilitarizzazione della guardia di finanza, a promuovere un confronto internazionale sulla politica proibizionista in materia di droga. Roma, 8 marzo 1993 La Camera, considerato che: a) la cosiddetta questione morale è in realtà il prodotto della duplice crisi della legalità e della politica nell’ultimo ventennio partitocratico; b) la questione legale trae origine sia dalle disfunzioni del sistema giudiziario che da un produzione legislativa deformata dai suoi obiettivi consociativi e clientelari; c) il progressivo venir meno della separazione fra parlamento e governo, fra partiti e parlamento, fra partiti e governo ha fatto saltare il sistema democratico di bilanciamento fra i poteri; d) in questo modo - e a dispetto dell’apparente costante scontro ideologico fra le diverse istituzioni, che ha in realtà coperto furibonde dispute per il predominio nel controllo delle risorse - è stata garantita negli anni la sopravvivenza di poteri oligarchici nell’economia pubblica e privata, nella politica, nella pubblica amministrazione, nell’informazione, nella magistratura; e) la questione politica, strettamente connessa alla crisi della legalità, si è venuta a determinare attraverso la progressiva, inarrestabile, dilatazione del potere e della presenza dei partiti in ogni spazio della vita pubblica del paese, al di fuori di ogni controllo democratico - nonostante e grazie alle finzioni assembleari - e sempre più spesso al di là delle stesse innumerevoli leggi di tutela della partitocrazia; f) le strutture portanti del sistema partitocratico sono entrate in crisi di putrescenza a seguito di eventi quali la straordinaria partecipazione popolare alla raccolta delle firme sui referendum in materia di riforme elettorali, buongoverno e diritti civili, il crollo elettorale della partitocrazia nelle regioni del Nord, le prime inchieste significative della magistratura su decenni di rapine di denaro e risorse pubbliche (ambientali e civiche, oltre che economiche) perpetrate in una impunità apparentemente garantita da una sorta di silenzio-assenso dell’ordine giudiziario, operante pur in presenza del principio dell’obbligatorietà dell’azione penale; impegna il Governo: 1. ... Continua

Mozione sulla "questione morale"

Di Pannella Marco, Taradash Marco, Cicciomessere Roberto, Bonino Emma, Rapagna' Pio, Vito Elio - 8 marzo 1993
Mozione sulla “questione morale” del Gruppo parlamentare federalista europeo SOMMARIO: Ritenendo che la cosiddetta “questione morale” sia il prodotto della crisi della legalità (disfunzione del sistema giudiziario) e della politica (dilatazione della presenza dei partiti in ogni spazio della vita puibblica), la mozione impegna il governo a non ostacolare lo svolgimento dei referendum già convocati (sistema elettorale, finanziamento pubblico dei partiti, droga, ambiente, ministeri inutili,…), a non interferire con leggi retroattive sull’azione della magistratura, a modificare il sistema degli appalti, a commissariare la Rai, a unificare il comando delle forze dell’ordine anche attraverso la smilitarizzazione della guardia di finanza, a promuovere un confronto internazionale sulla politica proibizionista in materia di droga. Roma, 8 marzo 1993 La Camera, considerato che: a) la cosiddetta questione morale è in realtà il prodotto della duplice crisi della legalità e della politica nell’ultimo ventennio partitocratico; b) la questione legale trae origine sia dalle disfunzioni del sistema giudiziario che da un produzione legislativa deformata dai suoi obiettivi consociativi e clientelari; c) il progressivo venir meno della separazione fra parlamento e governo, fra partiti e parlamento, fra partiti e governo ha fatto saltare il sistema democratico di bilanciamento fra i poteri; d) in questo modo - e a dispetto dell’apparente costante scontro ideologico fra le diverse istituzioni, che ha in realtà coperto furibonde dispute per il predominio nel controllo delle risorse - è stata garantita negli anni la sopravvivenza di poteri oligarchici nell’economia pubblica e privata, nella politica, nella pubblica amministrazione, nell’informazione, nella magistratura; e) la questione politica, strettamente connessa alla crisi della legalità, si è venuta a determinare attraverso la progressiva, inarrestabile, dilatazione del potere e della presenza dei partiti in ogni spazio della vita pubblica del paese, al di fuori di ogni controllo democratico - nonostante e grazie alle finzioni assembleari - e sempre più spesso al di là delle stesse innumerevoli leggi di tutela della partitocrazia; f) le strutture portanti del sistema partitocratico sono entrate in crisi di putrescenza a seguito di eventi quali la straordinaria partecipazione popolare alla raccolta delle firme sui referendum in materia di riforme elettorali, buongoverno e diritti civili, il crollo elettorale della partitocrazia nelle regioni del Nord, le prime inchieste significative della magistratura su decenni di rapine di denaro e risorse pubbliche (ambientali e civiche, oltre che economiche) perpetrate in una impunità apparentemente garantita da una sorta di silenzio-assenso dell’ordine giudiziario, operante pur in presenza del principio dell’obbligatorietà dell’azione penale; impegna il Governo: 1. ... Continua

Fisco e chiese Scientology

Di Mellini Mauro - 20 marzo 1991
Fisco e chiese Scientology 4/24809 - CAMERA - INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA PRESENTATA DA MELLINI (FED.EUR.) IL 20.03.91 (SEDUTA N. 609) *** ITER IN CORSO *** MINISTRO DELEGATO : FINANZE ... Continua

Lettera al direttore dell'Unità

Di Marco Pannella - 9 gennaio 1991
Lettera al direttore dell’Unità di Marco Pannella SOMMARIO: In forma di lettera al direttore, dà atto delle difficoltà incontrate dal “PCI/PDS” nel “lungo,travagliato, importante” processo di rifondazione; dichiara però di non comprendere perché, pur così profondamente rinnovata, solo lentamente l‘“Unità” stia “riguadagnando” rispetto alla tradizione di “disattenzione” e di censura delle iniziative di “area” radicale. ... Continua
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