iniziativa popolare

Legge n. 352 del 1970: norme sui referendum previsti dalla Costituzione e sulla iniziativa legislativa del popolo

7 aprile 2008
TITOLO I Referendum previsto dall’articolo 138 della Costituzione 1.Quando le Camere abbiano approvato una legge di revisione della Costituzione o altra legge costituzionale, i rispettivi Presidenti ne danno comunicazione al Governo indicando se la approvazione sia avvenuta con la maggioranza prevista dal primo comma o con quella prevista dal terzo comma dell’articolo 138 della Costituzione. 2.La promulgazione delle leggi costituzionali, approvate con la maggioranza prevista dal terzo comma dell’articolo 138 della Costituzione, è espressa con la formula seguente: “La Camera dei deputati e il Senato della Repubblica, in seconda votazione e con la maggioranza dei due terzi dei componenti di ciascuna Assemblea, hanno approvato. Il Presidente della Repubblica promulga la seguente legge costituzionale: (Testo della legge) La presente legge costituzionale, munita del sigillo dello Stato, sarà inserita nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. ... Continua

Droga: Proposta di legge di Iniziativa popolare

Di CORA - 10 dicembre 1993
Droga: Proposta di legge di Iniziativa popolare Modificazioni e integrazioni al Decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n.309 “Testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza”. SOMMARIO: Testo della proposta di legge d’iniziativa popolare promossa dal CORA (Coordinamento Radicale Antiproibizionista). In sintesi si propone: legalizzazione e regolamentazione della produzione, del commercio e del consumo della cannabis e dei suoi derivati; riforma degli interventi di prevenzione e cura e avvio di effettivi interventi di riduzione dei rischi e dei danni derivanti dall’uso delle droghe illegali; libertà di scelta del medico e del servizio pubblico dove sottoporsi alla terapia di disintossicazione; trasparenza sulla concessione dei finanziamenti e controllo del loro impiego; riforma dell’Osservatorio permanente sul fenomeno droga e pubblicità di tutti i dati raccolti. La proposta prevede, inoltre, la creazione di sportelli di informazione per i cittadini; l’inserimento di rappresentanti delle associazioni nelle commissioni ministeriali; la tutela del lavoro delle persone ospiti di comunità terapeutiche; la possibilità di accesso alle strutture pubbliche e private da parte di parlamentari e consiglieri regionali. Articolo 1 All’articolo 1 del “Testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza” (d’ora in avanti: testo unico): al comma 2 è aggiunto il seguente periodo: “Fanno altresì parte come consulenti dell’Osservatorio quattro esperti nelle materie statistiche e sociali ed i rappresentanti delle maggiori organizzazioni non governative nazionali operanti in Italia nel settore della prevenzione, cura e riabilitazione degli stati di tossicodipendenza. ... Continua

Aids: proposta di legge di iniziativa popolare

Di CORA - 10 dicembre 1993
AIDS: PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE Modificazioni e integrazioni alla legge 5 giugno 1990, n.135 “Programma di interventi urgenti per la prevenzione e la lotta contro l’Aids”. SOMMARIO: Testo della proposta di legge d’iniziativa popolare promossa dal CORA (Coordinamento Radicale Antiproibizionista). La proposta di legge del CORA prevede: l’adozione di una “Carta dei diritti delle persone con Hiv/Aids” che contiene i principi e che sancisce i diritti e i doveri rispetto ai quali adeguare l’attività pubblica e privata in materia di prevenzione e cura dell’Aids nel nostro Paese; il dimezzamento dei nuovi posti letto per malattie infettive (la cui stima, in tutti questi anni, è stata gonfiata ad arte per moltiplicare gli appalti) e il riutilizzo dei fondi così risparmiati per il potenziamento dei servizi sociali, delle attività di “day hospital”, dell’assistenza domiciliare (l’esperienza dimostra che questa è la strada per un’assistenza più razionale ed economica); l’agevolazione e la semplificazione della concessione dell’assegno di invalidità ai malati di Aids così come l’estensione a tutte le persone in Aids della legge sull’assistenza alle persone con Tbc; l’inserimento dei rappresentanti delle associazioni di volontariato e delle associazioni di persone con Hiv/Aids nella Commissione nazionale e nelle commissioni regionali sull’Aids e stabilisce anche la possibilità per le associazioni di ottenere in servizio obiettori di coscienza; l’istituzione di un’Agenzia nazionale per la prevenzione dell’Aids: uno strumento assolutamente non burocratico, dotato di un proprio bilancio, il cui operato deve essere trasparente e pubblico, che favorisca la convergenza delle varie competenze, il coordinamento dei soggetti a diverso titolo operanti nel settore, nonché lo studio e la promozione di progetti mirati. Sul piano internazionale la proposta di legge affida al Governo il compito di studiare e proporre la creazione di un’agenzia europea per la ricerca sull’Aids, per concentrare gli sforzi e ridurre i tempi di sperimentazione e di utilizzo dei nuovi farmaci nel nostro Paese. Infine, sul piano della trasparenza e della correttezza degli interventi, proponiamo la riforma delle norme di raccolta dei dati statistici - anche per migliorare il diritto alla riservatezza delle persone con Hiv/Aids e per eliminare inutili e anacronistiche divisioni in “categorie a rischio” - e la possibilità per i parlamentari e i consiglieri regionali di accedere alle strutture di cura e ospitalità per la verifica delle condizioni di attività e del rispetto delle normative. Articolo 1 All’articolo 1, comma 1, della legge 5 giugno 1990, n.135 “Programma di interventi urgenti per la prevenzione e la lotta contro l’Aids” (d’ora in avanti: “legge 135”): dopo le parole “idonea assistenza” si aggiunge: “e rispetto dei diritti individuali delle”. dopo la parola “assistenza” si abroga la parola: “alle”. dopo la parola “Aids” si aggiunge: “nel rispetto dei principi previsti dalla ‘Carta dei diritti delle persone con Hiv/Aids’”. Articolo 2 All’articolo 1, comma 1, lettera a), della legge 135: 1. ... Continua

Uninominale: progetto di legge di iniziativa popolare "norme per l'elezione della camera dei deputati attraverso un sistema uninominale maggioritario ad un turno con parziale correttivo proporzionale"

Di Partito radicale - 29 maggio 1992
UNINOMINALE: PROGETTO DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE “NORME PER L’ELEZIONE DELLA CAMERA DEI DEPUTATI ATTRAVERSO UN SISTEMA UNINOMINALE MAGGIORITARIO AD UN TURNO CON PARZIALE CORRETTIVO PROPORZIONALE” SOMMARIO: Il testo del progetto di legge d’iniziativa popolare promosso dal Partito radicale e sottoscritto da circa 350.000 cittadini con cui si propone la modifica del sistema elettorale della Camera in senso maggioritario (elezione della Camera dei deputati attraverso un sistema per tre quarti uninominale-maggioritario (475 deputati) e per un quarto proporzionale (155 deputati). ... Continua
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