iraq

"Nessuno tocchi Saddam”. Lo sciopero della sete e della fame di Marco Pannella

23 giugno 2008
Il 26 dicembre 2006, a seguito della conferma della condanna a morte nei confronti dell’ex dittatore iracheno Saddam Hussein, Marco Pannella inizia uno sciopero della fame e della sete per sostenere la proposta “Nessuno tocchi Saddam” volta a scongiurarne l’esecuzione. ... Continua

Le fasi principali della campagna "Iraq Libero!"

23 giugno 2008
Bush e Blair hanno mentito, negato la verità per imporre la guerra? *Le iniziative del Partito Radicale Transnazionale per “aiutare” la democrazia, a partire dalla democrazia americana ad accettare la verità. ... Continua
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Sintesi dei lavori della Commissione "Pace subito? Con quali pacifisti di oggi? Transnazionale, diritti umani, nonviolenza: non c'è pace senza giustizia e democrazia"

4 novembre 2007
«C’è un filo conduttore che lega l’iniziativa nonviolenta, transnazionale, “pacifista” di Marco Pannella, ma che pone la questione della Pace nei termini classici, radicali del Diritto alla Vita come espressione della Vita del Diritto. È il filo che lega “Iraq Libero”, “Nessuno tocchi Saddam e la Moratoria Universale sulla pena di morte e ora il Grande Satyagraha per la Pace, la Libertà e la Democrazia in Medioriente. È un filo lungo che viene da lontano, nella storia antica radicale e pannelliana, che parte almeno dalla campagna contro lo sterminio per fame e per guerra, dalle campagne antimilitariste per la riconversione del complesso militare industriale che è ancora il dato strutturale della politica estera e di difesa, verso la conversione dell’apparato militare nel senso di quelle bombe nonviolente dell’informazione, quelle armi di attrazione di massa che sono l’alternativa strutturale alle armi di distruzione di massa e il fondamentalismo, è la stessa intuizione che ci fa decidere a un certo punto della storia radicale di rifondare il Partito radicale come Partito Transnazionale, riformando quindi innanzitutto noi stessi se si ha l’ambizione e l’urgenza di riformare il mondo, la politica internazionale, la politica estera e di difesa. Il riflesso all’idea, alla parola stessa “transnazionale”, non è stato dissimile a quello che vi è stato rispetto alla proposta pannelliana di “Iraq Libero”, poi di “Nessuno tocchi Saddam” e la Moratoria Universale e ora del Grande Satyagraha… Se “Iraq Libero!” è fallito non è solo colpa di Bush, che ha accelerato i tempi dell’intervento armato proprio per sconfiggere la proposta realistica, realizzabile e quasi fatta di esilio per Saddam. ... Continua

Intervista ad Alfredo Mantica sulla campagna del 2003 "Iraq libero" per l'esilio di Saddam Hussein

Di Radio Radicale - 2 ottobre 2007
Intervista di Paolo Martini ad Alfredo Mantica sulla campagna Iraq libero del 2003 e le rivelazioni sui colloqui Aznar-Bush Ascolta l’intervista 29 settembre 2007 Paolo Martini. Una dichiarazione nei giorni scorsi dell’onorevole Boniver evocava anche la possibilità – ma questa è una cosa che deve essere giocata dai grandi paesi dell’area – di offrire alla giunta militare un’esilio dorato in un paese vicino, e liberare il Myanmar da questo gruppo di potere e di gestione del potere che vive in condizioni abissalmente superiori rispetto a quelle della popolazione. ... Continua

Intervista a Maurizio Molinari sull'ipotesi di esilio per Saddam Hussein

Di Radio Radicale - 2 ottobre 2007
Intervista di Lorenzo Rendi a Maurizio Molinari sull’ipotesi di esilio per Saddam Hussein nel 2003 Ascolta l’intervista 30 settembre 2007 Lorenzo Rendi. Il quotidiano spagnolo El País ha pubblicato nei giorni scorsi quelli che sono riportati come i verbali riservati di un incontro, di un faccia a faccia tra il presidente americano George W.Bush e l’allora presidente spagnolo Josè Aznar, nel ranch texano di Bush a Crawford, nel febbraio del 2003. ... Continua

Intervista a Furio Colombo sul colloquio tra Aznar e Bush in merito alla possibilità di un esilio politico per Saddam Hussein

Di Radio Radicale - 2 ottobre 2007
Intervista di Paolo Martini ad Emilio Colombo sulla campagna “Iraq libero”, la proposta di esilio di Saddam Hussein, le rivelazioni di questi giorni: che morale trarre? Ascolta l’intervista 29 settembre 2007 Paolo Martini. Siamo con Furio Colombo, con lui vogliamo parlare della questione Iraq, Saddam Hussein ed esilio, dopo le rivelazioni di Luis Aznar premier spagnolo all’epoca della guerra in Iraq. ... Continua

Leaders' statement on Iraq: Full text

30 settembre 2003
The leaders of eight European states have issued a joint declaration of support for the United States in its efforts to disarm Iraq. The statement appeared in newspapers across Europe. Here is the text of the statement: The real bond between the United States and Europe is the values we share: democracy, individual freedom, human rights and the Rule of Law. These values crossed the Atlantic with those who sailed from Europe to help create the USA. Today they are under greater threat than ever. The attacks of 11 September showed just how far terrorists - the enemies of our common values - are prepared to go to destroy them. Those outrages were an attack on all of us. In standing firm in defence of these principles, the governments and people of the United States and Europe have amply demonstrated the strength of their convictions. Today more than ever, the transatlantic bond is a guarantee of our freedom. We in Europe have a relationship with the United States which has stood the test of time. Thanks in large part to American bravery, generosity and far-sightedness, Europe was set free from the two forms of tyranny that devastated our continent in the 20th century: Nazism and Communism. Thanks, too, to the continued co-operation between Europe and the United States we have managed to guarantee peace and freedom on our continent. The transatlantic relationship must not become a casualty of the current Iraqi regime’s persistent attempts to threaten world security. In today’s world, more than ever before, it is vital that we preserve that unity and cohesion. UN inspectors in Baghdad The leaders said Iraq has deceived the UN We know that success in the day-to-day battle against terrorism and the proliferation of weapons of mass destruction demands unwavering determination and firm international cohesion on the part of all countries for whom freedom is precious. The Iraqi regime and its weapons of mass destruction represent a clear threat to world security. This danger has been explicitly recognised by the United Nations. All of us are bound by Security Council Resolution 1441, which was adopted unanimously. We Europeans have since reiterated our backing for Resolution 1441, our wish to pursue the UN route and our support for the Security Council, at the Prague Nato Summit and the Copenhagen European Council. In doing so, we sent a clear, firm and unequivocal message that we would rid the world of the danger posed by Saddam Hussein’s weapons of mass destruction. We must remain united in insisting that his regime is disarmed. The solidarity, cohesion and determination of the international community are our best hope of achieving this peacefully. ... Continua
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Intervista a Margherita Boniver sulla situazione in Birmania e la campagna «Iraq Libero!» del 2003

Di Paolo Martini - 29 settembre 2007
Ascolta l’intervista Martini: *«Parliamo di Birmania, di situazione internazionale, con Margherita Boniver, ex-sottosegretario agli esteri, parlamentare. ... Continua
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