“LA MARIJUANA”
di Lester Grinspoon
da “Le Scienze” edizione italiana di “Scientific American”
numero 19, marzo 1970, anno III, volume IV.
Ripubblicato da: CORA - OSSERVATORIO DELLE LEGGI SULLA DROGA - Documenti 1 a cura di Carla Rossi, hanno collaborato Giuseppe Lorenzi e Simonetta Verità - MILLELIRE STAMPA ALTERNATIVA - Informazioni
sul proibizionismo a cura di Marcello Baraghini e Maurizio Turco - 21 luglio 1992
PREFAZIONE: a cura di Carla Rossi
Questo articolo, pubblicato per la prima volta su “Le Scienze” più di venti anni fa, non ha perso il suo interesse scientifico.
Ripubblicarlo oggi, nell’ambito di un dibattito sulla legge 162/90 sula droga e sul suo impatto, riveste un interesse particolare in quanto, permette di evidenziare come leggi “perverse” possano
rendere pericolose e a volte mortali sostanze di per se pressoché innocue.
Se poi si confronta il documento della Drug Policy Foundation, riportato nel IV rapporto OLD - aprile 1992 , che riesamina 20 anni di fallimenti nella strategia andina degli Stati Uniti, tesa
all’eradicamento delle colture prima di marijuana e poi di coca, che sono state seguite regolarmente da un’espansione selvaggia del mercato e dal passaggio a sostanze sempre più pericolose e alla
crescita del potere economico e politico di organizzazioni criminali sempre più agguerrite, si è indotti all’amara constatazione della sequenza di errori delle varie politiche intraprese dai Paesi
Occidentali, che sembra che non siano ormai più in grado di governare il fenomeno e neppure di immaginare come mettere a frutto i numerosi insuccessi ottenuti.
Credo che questo documento dovrebbe far anche riflettere quanti sembrano non accogliere l’urgenza di pervenire alla separazione dei mercati delle cosiddette droghe leggere e pesanti mediante una
politica illuminata di tipo olandese, che riporti le sostanze leggere al loro giusto valore e “pericolosità”, ostacolando quel passaggio dall’uso di droghe leggere a quello di droghe pesanti tanto
sbandierato dai difensori del divieto ad ogni costo, mai provato statisticamente in modo attendibile, e reso possibile, e addirittura indotto, essenzialmente dagli interessi delle organizzazioni
criminali che governano il mercato clandestino di tutte le droghe.
Non è la sostanza ad essere pericolosa, come scientificamente provato e noto già da oltre venti anni, come dimostra il presente documento mai smentito, è l’attuale gestione del mercato delle
sostanze a rendere pericolosa la marijuana facilitando il passaggio ad altre sostanze e soprattutto la legge che porta in carcere anche i semplici consumatori di sostanze leggere a renderle a volte
anche mortali.
LA MARIJUANA
Si può dimostrare che si tratta di una
droga di modesta tossicità.
...
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