Il PE ha approvato con 336 favorevoli, 220 contrari e 77 astenuti la risoluzione sui Rom, procedura lanciata su iniziativa dei membri dell’ALDE Viktória Mohácsi, Marco Cappato, col deposito di diverse interrogazioni.
Interrogazioni a risposta orale sono state presentate pure da Jan Marinus Wiersma, Kristian Vigenin, Magda Kósáné Kovács, Claudio Fava, Gianni Pittella, Adrian Severin e Katalin Lévai, a nome del gruppo PSE, da Sarah Ludford, Metin Kazak e Magor Imre Csibi, a nome del gruppo ALDE, da Monica Frassoni, Elly de Groen-Kouwenhoven e Claude Turmes, a nome del gruppo Verts/ALE, da Giusto Catania, Roberto Musacchio, Vittorio Agnoletto e Umberto Guidoni, a nome del gruppo GUE/NGL.
Censimento dei rom in Italia
Risoluzione del Parlamento europeo europeo del 10 luglio 2008 sul censimento dei rom su base etnica in Italia
Il Parlamento europeo,
– visti i diritti dell’uomo e le libertà fondamentali, i principi di uguaglianza e di non discriminazione, il diritto alla dignità, al rispetto della vita privata e alla protezione dei dati, i diritti del bambino e i diritti delle persone appartenenti a minoranze, sanciti dalle convenzioni internazionali ed europee a tutela dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali, segnatamente la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti del fanciullo, la Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali e la relativa giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell’uomo1 e la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea2,
– visti i trattati, in particolare gli articoli 2, 6 e 7 del trattato sull’Unione europea e gli articoli 13 (provvedimenti per combattere le discriminazioni fondate, tra l’altro, sulla razza o sull’origine etnica), 12 (divieto di ogni discriminazione effettuata in base alla nazionalità), 17 (cittadinanza dell’Unione), 18 (libertà di circolazione) e 39 e seguenti (libera circolazione dei lavoratori) del trattato CE,
– viste la direttiva 2000/43/CE del Consiglio, del 29 giugno 2000, che attua il principio della parità di trattamento fra le persone indipendentemente dalla razza e dall’origine etnica3, in particolare le definizioni di discriminazione diretta e indiretta, la direttiva 2004/38/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, relativa al diritto dei cittadini dell’Unione e dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri4, e la direttiva 95/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 ottobre 1995, relativa alla tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati5.
– visti il documento di lavoro della Commissione concernente strumenti comunitari e politiche per l’inclusione dei rom (SEC(2008)2172) e la relazione annuale 2008 dell’Agenzia dell’Unione europea per i diritti fondamentali,
– viste le sue precedenti risoluzioni riguardanti, tra l’altro, i rom, il razzismo, la xenofobia, misure contro la discriminazione e la libertà di movimento, in particolare quelle del 28 aprile 2005 sulla situazione dei Rom nell’Unione europea6, del 1° giugno 2006 sulla situazione delle donne Rom nell’Unione europea1, del 15 novembre 2007 sull’applicazione della direttiva 2004/38/CE relativa al diritto dei cittadini dell’Unione e dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri2, del 13 dicembre 2007 sulla lotta contro l’intensificarsi dell’estremismo in Europa3, e del 31 gennaio 2008 su una strategia europea per i rom4,
– visto l’articolo 108, paragrafo 5, del suo regolamento,
A.
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