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La classifica dei partiti e dei candidati più abusivi a Roma

29 maggio 2009
Dati tratti dalle immagini pubblicate dai cittadini sull’inchiesta collaborativa di Fai notizia “Manifesti elettorali abusivi: fermali con una foto!” ... Continua
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Ernesto Nathan: un grande laico, un grande Sindaco

Di Maria Mantello - 28 agosto 2008
“L’amministrazione popolare ha indicato il punto di partenza, il metodo; ad altri continuare per quella via, affaticarsi a risolverlo, per il bene di Roma e dell’Italia”. Ernesto Nathan Ernesto Nathan costituisce un esempio straordinario nel panorama politico italiano per il suo rigore morale, improntato ad una profonda concezione laica dello Stato. Negli anni in cui è stato Sindaco di Roma (dal 1907 al 1913), ha posto a fulcro del suo programma politico l’emancipazione dell’individuo e della società, scontrandosi con i centri affaristici di potere e realizzando una rivoluzione progressista: dalla scuola alla sanità, dall’edilizia alla municipalizzazione delle fonti energetiche, dal trasporto pubblico ai beni culturali. ... Continua

«Una vera democrazia per le grandi opere»

Di Antonio Tamburrino - 7 marzo 2008
La costruzione della Metro C fu decisa nel 1994: doveva essere inaugurata a inizio 2000. Oggi, a lavori appena avviati arriva il veto della Soprintendenza per le 7 stazioni del centro. Di fatto il progetto è sospeso “sine die”. ... Continua

Bottai: "razzista non per convinzione ma per opportunismo. e' la colpa peggiore specchio e sintesi della peggiore vergogna del regime fascista."

Di Strik Lievers Lorenzo, - 12 settembre 1995
BOTTAI: “RAZZISTA NON PER CONVINZIONE MA PER OPPORTUNISMO. E’ LA COLPA PEGGIORE SPECCHIO E SINTESI DELLA PEGGIORE VERGOGNA DEL REGIME FASCISTA.” 12 settembre 1995 di Lorenzo Strik Lievers (dichiarazione) SOMMARIO. ... Continua

Bando alle chiacchiere. il ministro treu e l'inps tirino subito fuori nomi e cifre relative allo scandalo delle abitazioni fornite a partitocrati e clienti del regime!, come denunciato da "il giornale". il caso del comune di roma.

Di Riformatori - 21 agosto 1995
BANDO ALLE CHIACCHIERE. IL MINISTRO TREU E L’INPS TIRINO SUBITO FUORI NOMI E CIFRE RELATIVE ALLO SCANDALO DELLE ABITAZIONI FORNITE A PARTITOCRATI E CLIENTI DEL REGIME!, COME DENUNCIATO DA “IL GIORNALE”. ... Continua

Documento finale - movimento club pannella-riformatori. consiglio generale del 29-30 aprile/1 maggio 1995.

Di Riformatori - 1 maggio 1995
DOCUMENTO FINALE - MOVIMENTO CLUB PANNELLA-RIFORMATORI. CONSIGLIO GENERALE DEL 29-30 APRILE/1 MAGGIO 1995. 1 maggio 1995 SOMMARIO. Lungo e articolato documento che rispecchia il dibattito svoltosi in Consiglio generale, avendo come primo punto in discussione l’analisi dei risultati conseguiti nelle elezioni regionali dell’aprile 1995 nonché delle responsabilità per l’insuccesso patito; come secondo punto il delicato problema del rapporto tra il Movimento stesso e alcuni almeno dei parlamentari eletti alle elezioni del 1994; ed infine, come terzo, le vie possibili per il salvataggio dell’iniziativa referendaria, in particolare con il richiamo alle sue responsabilità del Polo delle Libertà e dello stesso Berlusconi. Il Consiglio Generale del Movimento dei Club Pannella-Riformatori, riunito a Roma il 29, 30 aprile e 1 maggio 1995, dopo ampio dibattito sulla situazione politica, istituzionale, economica del nostro Paese, anche alla luce dei risultati delle recenti elezioni politico amministrative; rivolge un riconoscente saluto agli elettori che hanno sostenuto con il loro voto e la loro fiducia le Liste e i Candidati dei Club Pannella-Riformatori impegnati in una difficilissima, drammatica battaglia per la difesa politica della speranza e dell’alternativa democratica e antipartitocratica, liberale, liberista e libertaria, federalista europea, in quella che è risultata, per la congiunta responsabilità dei due Poli di Destra e di Sinistra, la più soffocata competizione elettorale, dal ‘46 ad oggi - soffocamento reso possibile anche delle reti televisive Fininvest; ringrazia gli iscritti ed i militanti riformatori radicali, per la prova nuovamente offerta di forza politica organizzata e libertaria, per essere stati continuatori pressoche’ unici delle grandi battaglie ideali e politiche antifasciste ed anticomuniste, antitotalitarie ed antipartitocratiche del Movimento dei diritti civili ed umani italiano contro blocchi sociali, culturali, di potere intimamente e violentemente conservatori e reazionari, restauratori e continuisti del Regime e dei suoi interessi; ringrazia altresì quei compagni socialisti, laici, repubblicani, socialdemocratici che, tanto più meritori quanto meno numerosi, si sono trovati ad interpretare la necessità di rinascita del loro patrimonio politico ed ideale accogliendo il fraterno appello dei Club Pannella ad un impegno non solamente elettorale ma politico e strategico; giudica l’insuccesso elettorale il prezzo che - in uno scontro fortemente antidemocratico, con una legge truffaldina ed eversiva dei risultati dei referendum, in particolare quello del 18 aprile 1993 - è stato pagato per una sempre maggiore assunzione di responsabilità politica e storica di fronte alla deriva antiliberale antidemocratica - per molti versi tale da far ripiombare nell’illegalità le istituzioni - deriva cui il Polo di centro-destra non è più estraneo; deplora che lo stesso Silvio Berlusconi abbia ritenuto di dover e poter esplicitamente chiedere un voto contrario di condanna per le liste dell’autonomia riformatrice, dell’alternativa contro lo jattante ritorno partitocratico, ma gli risponde rilanciando con tutta l’energia e la convinzione delle quali ancora dispone un’alleanza libertaria, liberale, liberista, referendaria, riformatrice che unisca Forza Italia ed il Movimento dei Club Pannella-Riformatori. Il Consiglio Generale constata che questa proposta di alleanza, con i suoi contenuti, con i suoi obbiettivi, le sue ragioni è stata lasciata costantemente cadere, per dare invece spazio e vita ad operazioni e scelte - di maggioranza, di governo, di partiti - di metodi e di accordi che rischiano ora di travolgere nel giro di settimane la stessa leadership di Silvio Berlusconi, il patrimonio da lui donato con la sua scesa in campo contro i prescritti vincitori e dominatori dell’elezione del 27 e 28 marzo, con il progetto radicalmente liberale e riformatore sostenuto dalla maggioranza degli elettori e dall’opinione pubblica. Il Consiglio Generale lancia quindi un fraterno, pressante, appello a Silvio Berlusconi perché con chiarezza e decisione superi di slancio la palude partitocratica nella quale rischia di essere definitivamente racchiuso e battuto, perche’ si rivolga direttamente al Paese, alle donne ed agli uomini d’Italia, chiamandoli a democratica raccolta e battaglia per immediatamente imporre il passaggio alla seconda Repubblica, per sperare e travolgere i partiti anticostituzionali della partitocrazia oggi moltiplicatisi e dilaganti da una parte all’altra - dalla Sinistra alla Destra passando per il Centro - per vincere così le elezioni ed i referendum riformatori, in una campagna di settanta settimane al massimo, creando le premesse per la Riforma presidenzialista, federalista, bi- o tripartitica di modello americano entro il 1997. Nell’attuale assetto e nella concreta politica del Polo delle Libertà, del Buongoverno e della Solidarietà, nel loro convergere di fatto con la politica sia del Presidente della Repubblica, sia di un Partito dei Giudici che sta sovvertendo l’ordinamento e ha nel Procuratore Borrelli la sua punta di lancia, sia nello schieramento imperniato sul PDS e sull’intero parastato sindacale, assistenziale, corporativo; in tutto cio’ il Consiglio Generale del Movimento dei Club Pannella-Riformatori indica la piu’ concreta e definitiva minaccia di eliminazione della leadership di Silvio Berlusconi, e quindi della sua esistenza politica; minaccia incombente, ma che può forse ancora oggi essere battuta e rovesciata nel segno. Le condizioni oggettive per il realizzarsi di questo evento sono ormai tutte riunite. ... Continua
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