trasporti

«Una vera democrazia per le grandi opere»

Di Antonio Tamburrino - 7 marzo 2008
La costruzione della Metro C fu decisa nel 1994: doveva essere inaugurata a inizio 2000. Oggi, a lavori appena avviati arriva il veto della Soprintendenza per le 7 stazioni del centro. Di fatto il progetto è sospeso “sine die”. ... Continua

Strategia Europea per lo Sviluppo Sostenibile - Rapporto Italia

Di Ministeri e Presidenza del Consiglio - 4 settembre 2007
Rapporto basato su uno schema concordato tra gli Stati membri e la Commissione europea, riflette i contenuti della Strategia europea del 2006 e tocca svariati ambiti, tutti riconducibili al tema dello “sviluppo”: vita economica, sociale e produttiva. ... Continua
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application/pdf StrategiaEuropeaPerLoSviluppoSostenibile.pdf1,24 MB

INTERVISTA DI MARCO PANNELLA PER OSSERVATORIO AMBIENTE ECO-WATCH DI PADOVA (dossier dal titolo "Che cosa faremo per l'ambiente - L'impegno delle forze politiche".)

Di Marco Pannella - 8 marzo 1994
INTERVISTA DI MARCO PANNELLA PER OSSERVATORIO AMBIENTE ECO-WATCH DI PADOVA (dossier dal titolo “Che cosa faremo per l’ambiente - L’impegno delle forze politiche”.) SOMMARIO: Nell’intervista preelettorale, Marco Pannella fornisce una serie di risposte molto tecniche e “mirate” alle domande rivoltegli su traffico cittadino (“basta con i finanziamenti assistenzialistici alla FIAT”), discariche e rifiuti urbani (“nuova politica degli imballaggi”), ministero dell’ambiente (“non deve più essere ministero di spesa”), educazione ambientale (“”le organizzazioni amnientaliste devono unirsi”), ecc. DOMANDA: 1) Per combattere l’inquinamento atmosferico e acustico le città italiane devono ridurre il traffico privato. Immagini di uscire la mattina per andare al lavoro come qualsiasi cittadino al quale si chiede di lasciare a casa la macchina e di arrivare in orario in ufficio. Come pensate di intervenire, considerando lo stato delle aziende pubbliche di trasporto e delle infrastrutture? RISPOSTA: 1) Al contrario di quanto si è fatto per il recente accordo Fiat-Sindacati-Governo, bisogna smettere con i finanziamenti assistenzialistici ai produttori di auto - anzi, al produttore monopolista italiano - prevedendo invece sgravi fiscali e incentivazioni per gli acquirenti, aziende pubbliche o privati che siano. ... Continua

INTERVISTA DI MARCO PANNELLA PER OSSERVATORIO AMBIENTE ECO-WATCH DI PADOVA (dossier dal titolo "Che cosa faremo per l'ambiente - L'impegno delle forze politiche".)

Di Marco Pannella - 8 marzo 1994
INTERVISTA DI MARCO PANNELLA PER OSSERVATORIO AMBIENTE ECO-WATCH DI PADOVA (dossier dal titolo “Che cosa faremo per l’ambiente - L’impegno delle forze politiche”.) SOMMARIO: Nell’intervista preelettorale, Marco Pannella fornisce una serie di risposte molto tecniche e “mirate” alle domande rivoltegli su traffico cittadino (“basta con i finanziamenti assistenzialistici alla FIAT”), discariche e rifiuti urbani (“nuova politica degli imballaggi”), ministero dell’ambiente (“non deve più essere ministero di spesa”), educazione ambientale (“”le organizzazioni amnientaliste devono unirsi”), ecc. DOMANDA: 1) Per combattere l’inquinamento atmosferico e acustico le città italiane devono ridurre il traffico privato. Immagini di uscire la mattina per andare al lavoro come qualsiasi cittadino al quale si chiede di lasciare a casa la macchina e di arrivare in orario in ufficio. Come pensate di intervenire, considerando lo stato delle aziende pubbliche di trasporto e delle infrastrutture? RISPOSTA: 1) Al contrario di quanto si è fatto per il recente accordo Fiat-Sindacati-Governo, bisogna smettere con i finanziamenti assistenzialistici ai produttori di auto - anzi, al produttore monopolista italiano - prevedendo invece sgravi fiscali e incentivazioni per gli acquirenti, aziende pubbliche o privati che siano. ... Continua

Transbalcanica

Di Atanassov Ivo, Apostoli gaqo, Gosev Petar, Boselli Michele, Dupuis Olivier - 30 aprile 1993
Transbalcanica SOMMARIO: nel quadro delle iniziative promosse dal Partito radicale per la costruzione di un asse di comunicazione ferroviario est-ovest nei balcani (Durazzo-Tirana-Skopje-Sofia-Bucuresti-Chisinau), riportiamo di seguito il testo di una lettera indirizzata dai deputati Ivo Atanassov (Bulgaria), Gaqo Apostoli (Albania) e Petar Gosev (Macedonia) e dai membri del Consiglio Generale del PR, Michele Boselli e Olivier Dupuis ai parlamentari, iscritti al Partito radicale, di Albania, Bulgaria, Macedonia, Moldavia e Romania. Sofia, aprile 1993 Signor Deputato, caro amico (cara amica), La necessità di sviluppare nuovi collegamenti, nuove vie di comunicazione all’interno della penisola balcanica diventa ogni giorno più evidente. In particolare, appare sempre più necessario rompere il quasi monopolio di comunicazione Nord-Sud, con la creazione di nuovi collegamenti Est-Ovest che possano supplire all’isolamento o quasi isolamento che vige tutt’oggi tra Albania, Macedonia, Bulgaria, Romania, Moldavia e Ukraina, e tra questi paesi e la Turchia da una parte e l’Italia dall’altra. Una necessità questa, ulteriormente rafforzata dalla guerra d’agressione in corso in Croazia e Bosnia-Erzegovina ad opera del regime di Belgrado e dall’attuale atteggiamento poco costruttivo della Repubblica Ellenica nei confronti della Repubblica di Macedonia in generale, del suo riconoscimento in particolare. Una necessità infine che è stata percepita ed espressa pubblicamente da alcuni esponenti, anche di primo piano, di questi paesi, come, per esempio, dai presidenti albanese, Berisha e bulgaro Jelev. In questo contesto si è parlato e, se le nostre informazioni sono esatte, già si è passato alla fase di studio di un progetto di collegamento autostradale Durazzo-Istambul via Skopje e Sofia. Anche se queste prese di posizione sono indubbiamente positive nel senso che sono delle dimostrazioni della presa di coscienza quanto all’utilità di creare dei collegamenti Est-Ovest, non possiamo pero’ nascondere che nutriamo forti perplessità sui progetti di comunicazione incentrati sui soli collegamenti autostradali. Una ottica questa che ha provocato e provoca tuttora gravi disguidi nell’intero mondo occidentale e non solo in esso (ingorgo del traffico e quindi invivibilità delle città), gravi danni in termini ambientali (cementificazione ad oltranza, emissioni di anniside di carbonio e di altre sostanze inquinanti) e comporta dei costi notevolmente superiori ad altri sistemi di comunicazione. Oltre a queste ragioni ecologiche di ordine generale, le situazioni economiche-finanziarie particolarmente difficili dei paesi ex-comunisti, ci fanno ritenere indispensabile affrontare la questione della creazione di nuove vie di comunicazione nel modo più ampio e complessivo possibile. In questo contesto non ci sembra possibile che venga scartata o, quanto meno non presa con la dovuta considerazione, l’opzione ferroviaria. ... Continua

Trasporto di plutonio

Di Parlamento Europeo - 19 novembre 1992
Trasporto di plutonio RISOLUZIONE B3-1123, 1517, 1521 e 1522/92 Risoluzione sul trasporto internazionale di plutonio Il Parlamento europeo, A. vista la competenza dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica in materia di controllo e sicurezza dei materiali fissili, B. ... Continua

Impact of transport on the environment

Di Parlamento Europeo - 18 settembre 1992
Impact of transport on the environment RESOLUTION A3-0256/92 Resolution on the Green Paper on the impact of transport on the environment: a Community strategy for ‘sustainable mobility’ The European Parliament, -having regard to the Green Paper on the Impact of Transport on the Environment: a Community strategy for ‘sustainable mobility’ (COM(92)0046), -having been consulted by the Commission (C3-0182/92), -having regard to its resolutions of 11 September 1991OJ No. ... Continua

Barrages routiers en France

Di Parlamento Europeo - 9 luglio 1992
Barrages routiers en France RESOLUTION B3-1027, 1054, 1055 et 1058/92 Résolution sur les conséquences des barrages routiers en France Le Parlement européen, A.considérant que depuis une semaine, le blocage d’une grande partie du réseau routier français provoque des situations dramatiques, ... Continua
7 pagine
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