vojvodina

Kosovo

Di Shala Blerim, Mladina - 5 gennaio 1995
Kosovo I SERBI DEL KOSOVO CHIEDONO A BELGRADO LA PULIZIA ETNICA O IL RIMPATRIO di Blerim Shala (*) SOMMARIO: la rivista “Internazionale” pubblica questo articolo apparso sul settimanale sloveno Mladina (**) il 5 gennaio. ... Continua

Processo a Milosevic: oppressione e terrore (2)

Di Jadrejcic Tamara, Manzi Silvja - 31 dicembre 1994
Processo a Milosevic: oppressione e terrore (2) OPPRESSIONE E TERRORE IN KOSOVO, VOJVODINA E SANGIACCATO a cura di Tamara Jadrejcic e Silvja Manzi SOMMARIO: In questo capitolo vengono ripercorse tutte le tappe che hanno portato il potere di Belgrado a cancellare progressivamente lo status di autonomia del Kosovo e della Vojvodina ed a istaurare in queste regioni cosicomé nel Siangiaccato un vero e proprio stato di guerra. primavera 1981 - sommosse in Kosovo (Pristina, capoluogo del Kosovo), gli studenti portano alla ribalta il problema della provincia autonoma a maggioranza albanese (9 morti e 250 feriti); dicembre 1981 - 18· seduta del Comitato Centrale serbo; si decide di non modificare la Costituzione ma di interpretarla in senso centralista-democratico rafforzando il controllo di Belgrado su Novi Sad (capoluogo della Vojvodina, provincia autonoma con una forte minoranza ungherese) e Pristina; aprile 1984 - Milosevic viene eletto presidente della Lega dei comunisti di Belgrado (rip.) 25 ottobre 1984 - XIV plenum del Comitato Centrale; Draza Markovic (nota) attacca apertamente il decentramento introdotto dalla Costituzione; novembre 1984 - il Comitato Centrale serbo elabora 33 tesi che propongono di dare maggior autorità agli organi federali, di abbandonare il principio del consenso e soprattutto di ripristinare il controllo della Serbia sulla Vojvodina e sul Kosovo; novembre 1985 - la Corte Costituzionale serba dichiara illegittima la prassi di introdurre nel pubblico impiego la politica delle quote nazionali; 1985 - 2.000 serbi e montenegrini del Kosovo firmano una petizione, sostenuta da 60.000 firme, con cui chiedono di essere protetti dai vicini albanesi; 200 intellettuali di Belgrado pubblicano una petizione di sostegno nella quale si chiede l’abolizione dell’autonomia del Kosovo e la sua occupazione militare; 28 maggio 1986 - Milosevic diventa presidente della Lega dei comunisti della Serbia (rip.) 1986 - Memorandum dell’Accademia delle Scienze e delle Arti della Serbia; 27 aprile 1987 - il meeting serbo a Kosovo Polje, dopo gli scontri tra i manifestanti e la polizia, Milosevic si rivolge alla gente che grida “ci picchiano, ci picchiano” dicendo: “Nessuno ha il diritto di picchiare il popolo. ... Continua

Processo a Milosevic: preparazione alla guerra (3)

Di Jadrejcic Tamara, Manzi Silvja - 31 dicembre 1994
Processo a Milosevic: preparazione alla guerra (3) MILOSEVIC PREPARA I SERBI ALLA SUA GUERRA a cura di Tamara Jadrejcic e Silvja Manzi SOMMARIO: In questo capitolo viene analizzato, attraverso dichiarazioni, atti e decisioni politiche di Milosevic, la preparazione “psicologica” del popolo serbo alla guerra contro la Slovenia, la Croazia e la Bosnia. 20 ottobre 1988 - la conclusione della 17· riunione del Comitato Centrale della Lega dei comunisti della YU 21 ottobre 1988 - Milosevic visita le fabbriche di Rakovica, in questa occasione dichiara: “Finché dai posti dirigenti non se ne andranno quelli che hanno messo discordia tra i popoli e le nazionalità jugoslave, non potremo uscire dalla crisi nella quale ci troviamo. ... Continua

Processo a Milosevic: il ruolo dell'esercito (4)

Di Jadrejcic Tamara, Manzi Silvja - 31 dicembre 1994
Processo a Milosevic: il ruolo dell’esercito (4) IL RUOLO DELL’ESERCITO NELLA REALIZZAZIONE DEL DISEGNO DI MILOSEVIC E DELLA GRANDE SERBIA a cura di Tamara Jadrejcic e Silvja Manzi SOMMARIO: Viene analizzato in questo capitolo la sostanziale convergenza politica tra Milosevic e ampi settori della JNA, l’Armata Nazionale Jugoslava (unica istituzione rimasta centralizzata nella Jugoslavia post-titoista), una convergenza che si è concretizzata negli lunghi anni dell’ascesa al potere del dittatore serbo con un gioco di reciproco appoggio. 1984 - al governo, per il gioco delle rotazioni, va un gruppo dei leaders più giovani con tendenze neo-conservatrici e sostenuti dai militari (l’unica istituzione rimasta centralizzata), ma non riesce a consolidarsi maggio 1988 - (Slovenia) manifestazioni contro l’Armata 4 dicembre 1990 - intervista del ministro federale della difesa Veljko Kadijevic al settimanale Danas di Zagreb, dove esprime chiaramente quale è, e sarà, la posizione dell’esercito (per la Jugoslavia unita, contro gli eserciti nazionali) 5 febbraio 1991 - Milosevic nella sua dichiarazione ai giornalisti: con l’affermazione che “la Jugoslavia è l’unico paese in Europa nel quale si sono verificati i fenomeni della restaurazione delle forze del fascismo e del genocidio”, come “il più grande presupposto concreto per la futura soluzione efficace della crisi”, chiede “primo, di svolgere il disarmo, cioè di attuare in modo rigoroso le decisioni della Presidenza della RSFJ e le misure che a base della Costituzione e delle leggi esegue l’Armata popolare jugoslava”. (dal settimanale Danas di Zagreb, 5 febbraio 1991, numero 468, pag. ... Continua

Processo a Milosevic: la Comunità internazionale (5)

Di Jadrejcic Tamara, Manzi Silvja - 31 dicembre 1994
Processo a Milosevic: la Comunità internazionale (5) LE RESPONSABILITA’ DELLA COMUNITA’ INTERNAZIONALE a cura di Tamara Jadrejcic e Silvja Manzi SOMMARIO: Ripercorrendo cinque anni di dichiarazioni e di decisioni mai rispettate, questo capitolo evidenzia le grandi capacità di Milosevic a giocare sulle numerose contradizioni della comunità internazionale: dai vecchi riflessi anti tedeschi del Quai d’Orsay e del Foreign Office alla solidarietà ortodossa, dalla debolezza dell’ONU alla inesistenza di una politica europea degna di questo nome, dai proclami americani alla vigliacheria degli Stati europei, … 25 settembre 1989 - incontro Milosevic-Vlasov (primo presidente della Repubblica russa) 11 maggio 1990 - discorso di Milosevic in una fabbrica di Pancevo; critica la Croazia e la Slovenia colpevoli di aver permesso la supervisione nelle recenti elezioni ai rappresentanti di potenze straniere, la Jugoslavia “non ha bisogno dell’aiuto di nessuno per aiutarla ad introdurre la democrazia”. (dall’ANSA 1990, 11 maggio 1990) 19 luglio 1990 - il Parlamento serbo approva una lettera di protesta contro “l’unilaterale e inaccettabile risoluzione” del Parlamento europeo in cui “indirettamente si suggerisce la formazione dello Stato albanese sul territorio della Serbia”. (dall’ANSA 1990, 19 luglio 1990) 13 marzo 1991 - incontro segreto tra Iazov (ministro difesa sovietico) e Kadijevic (ministro difesa jugoslavo) a Mosca 31 marzo 1991 - i primi incidenti mortali a Plitvice 29 aprile 1991 - l’esercito federale occupa il villaggio croato di Kijevo (20 Km da Knin) 30 maggio 1991 - Milosevic tiene una relazione all’Assemblea popolare della Serbia - il Parlamento serbo - con la proposta in cinque punti della soluzione della crisi jugoslava: ”(…) Non è la prima volta che ci scontriamo con le intenzioni delle grandi forze, che in rapporto con loro si arrivi ad una posizione del tutto inuguale e dipendente solo perché siamo un paese piccolo e perché non ci comportiamo nel modo che è di loro gradimento. ... Continua

Processo a Milosevic: amici e nemici (6)

Di Jadrejcic Tamara, Manzi Silvja - 31 dicembre 1994
Processo a Milosevic: amici e nemici (6) AMICI E NEMICI POLITICI a cura di Tamara Jadrejcic e Silvja Manzi SOMMARIO: Vengono qui analizzati i rapporti ed i loro sviluppi di Slobodan Milosevic con alcuni dei personaggi chiave del mondo politico e militare serbo e dell’ex Jugoslavia: Radovan Karadzic, presidente dell’autoproclamata repubblica serba di Bosnia, Milan Babic, presidente dell’autoproclamata repubblica serba di Krajina, di Vjekoslav Seselj, presidente del partito radicale serbo, Hadzic, del capo-banda Zeljko Raznjatovic Arkan, del presidente croato Franjo Tudjman, di Ratko Mladic, generale capo dell’esercito serbo-bosniaco, di Vuk Draskovic, presidente del Partito del Rinovamento serbo. a) Radovan Karadzic 5 dicembre 1990 - dalla dichiarazione di Karadzic durante il party organizzato dopo le elezioni a Sarajevo: in nome dei serbi di Bosnia Karadzic ha espresso la gratitudine anche alla “Repubblica di Serbia e ai suoi dirigenti per la preoccupazione che hanno mostrato verso i serbi della Bosnia-Erzegovina ed inoltre per i cambiamenti nella Serbia senza i quali non ci sarebbe nemmeno il nostro recupero. ... Continua

Mozione generale approvata dall'assemblea dei parlamentari iscritti al partito radicale - sofia 17 luglio 1993

Di Partito radicale - 17 luglio 1993
MOZIONE GENERALE APPROVATA DALL’ASSEMBLEA DEI PARLAMENTARI ISCRITTI AL PARTITO RADICALE - SOFIA 17 LUGLIO 1993 SOMMARIO: La mozione “auspica” che il Consiglio Generale recepisca le ‘Linee di iniziativa politica’ presentate dal Segretario e le indicazioni contenute nella relazione del Tesoriere”. ... Continua

E' l'inizio della fine dello stato nazionale?

Di Balla Lajos - 17 febbraio 1993
E’ L’INIZIO DELLA FINE DELLO STATO NAZIONALE? VOJVODINA di Lajos Balla SOMMARIO: Lajos Balla, deputato regionale della Vojvodina del VMDK (Comunità Democratica deglio Ungheresi di Vojvodina) e membro del Consiglio Generale del Partito radicale, raccoglie alcune impressioni sulla seconda sessione del XXXVI Congresso del PR. ... Continua
2 pagine
Syndicate content