antiproibizionismo

L'incontro tra Fabrizio De Andrè e Marco Pannella. La loro voce nel comizio del '75, il ricordo di Dori Ghezzi

Servizio di Emilio Targia

Intervista a Elena Valdini, in collegamento telefonico Dori Ghezzi. All'interno del servizio anche alcuni estratti dalla registrazione integrale della manifestazione - concerto organizzato dal Partito Radicale del 3 giugno 1975, realizzata da Enrico Rufi. Missaggio a cura di Silvio Farina.

Stralcio dell'intervento di Fabrizio De Andrè dopo il comizio di Pannella

Droga: già nel 2004 a RadioRadicale Beppe Grillo parlava di antiproibizionismo

Dopo l'intervista rilasciata ai microfoni di Radioradicale nel 2004, Beppe Grillo rilancia in questi giorni il tema del proibizionismo in Italia e la carcerazione per detenzione di marijuana, cannabis e piante di canapa prevista dalla Legge Fini-Giovanardi.

Personaggi:

"Civiltà drogate di proibizionismo". Pannella intervistato dallo staff di Beppe Grillo

Il video pubblicato da Beppe GrilloIl video pubblicato da Beppe Grillo

Presentazione del video scritta da Beppe Grillo nel suo blog

Agosto è il mese degli appelli. Dopo quello per la difesa della Rete dalle querele, oggi il nuovo appello riguarda la depenalizzazione delle droghe leggere.

Troppe persone sono arrestate e non tornano più a casa per uno spinello, da Aldo Bianzino a Stefano Frapporti. In molti paesi d'Europa la marijuana è libera. In Italia c'è la libera circolazione delle droghe pesanti e l'arresto di poveri diavoli per un spinello. A Milano i consumatori abituali di cocaina sono stimati in 150.000. Il porto di Gioia Tauro è la porta d'ingresso per ogni tipo di droga in Europa.

Per risolvere il problema dell'affollamento delle prigioni è sufficiente depenalizzare la marijuana. Per risolvere il problema di strani suicidi e di infarti improvvisi in cella è sufficiente depenalizzare la marijuana. Chiedo a tutte le forze politiche e ai movimenti che vogliono sostenere questo appello di farsi vivi al più presto.

Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.

Personaggi: ,
Non abbiamo motivi di specifica stima per chi fuma hascish. Riteniamo anzi vi siano orizzonti sufficientemente vasti, fisici e morali, da esplorare e percorrere, per non aver bisogno di evasioni o di altri “viaggi”. ... Continua

Marco Pannella

(Il Messaggero, 16 gennaio 1973)
Ci sembra inesatto dire che noi siamo “favorevoli” al divorzio, all’aborto, alla pillola e via dicendo. Noi siamo contrari all’attuale sistema che vede storicamente affermato e generalizzato un diritto di classe, un privilegio all’aborto, al divorzio, alla contraccezione, alla libera e responsabile disponibilità del proprio corpo; mentre si pretende poi di affidare a carceri e tribunali chiunque per motivi di censo, o più strettamente politici di potere, non faccia parte della minoranza privilegiata. Con la Sacra Rota, e il suo divorzio fulmineo, o con i divorzi all’estero, l’indissolubilità del matrimonio è stata e sarà (se la “Legge Fortuna-Baslini” venisse abrogata o peggiorata) una risibile menzogna “per” e “dei” ceti più ricchi e potenti; così come il divieto d’un aborto clinico volontario o di vendita e di uso di contraccettivi; o l’uso delle droghe anche più modali e “pesanti”. ... Continua

Marco Pannella

(Notizie Radicali, 20 luglio 1972)

Le disobbedienze civili di Rita Bernardini e del movimento radicale dal 1995 ad oggi

Nel corso del "Congresso delle droghe" tenuto a Genova, Rita Bernardini passa una parte di hashish a Giancarlo CaselliNel corso del "Congresso delle droghe" tenuto a Genova, Rita Bernardini passa una parte di hashish a Giancarlo Caselli

Siena, 3 ottobre 2007

I disobbedienti hanno ottenuto un buono in condotta per il comportamento tenuto in Piazza del Campo, avvertendo in anticipo gli agenti, non opponendo resistenza e consegnando la marijuana in loro possesso. Questa la deposizione degli agenti che nel giugno 2002 erano presenti nella piazza del palio ed hanno effettuato il fermo dei tre disobbedienti radicali, cioè la Segretaria del partito, Rita Bernardini, Claudia Sterzi e Giulio Braccini.

Nel corso dell’interrogatorio di ieri i tre imputati hanno voluto spiegare le ragioni di quella disobbedienza civile di 5 anni fa tutta incentrata sulla marijuana vietata in Italia anche per uso terapeutico per curare le gravi inappetenze dei malati di Aids, gli spasmi di coloro che sono affetti da sclerosi multipla, gli effetti collaterali della terapia chemioterapica nei malati oncologici. Bernardini, Sterzi e Braccini, ascoltati ieri dal tribunale senese, sono stati rinviati all’udienza del 18 giugno 2008 quando verrà ascoltato il perito che analizzò la sostanza sequestrata ai radicali.

Syndicate content