appalti
Parentopoli alla Sapienza
Renato Guarini, Rettore della SapienzaLa mancata visita di Papa Ratzinger alla Sapienza ha distolto l'attenzione dallo scandalo che ha coinvolto l'ateneo, ed in particolare il rettore Renato Guarini, nei giorni immediatamente precedenti all'inaugurazione dell'anno accademico.
Sul registro degli indagati oltre al "magnifico" ci sarebbe il professore di Estimo, Leonardo Di Paola, presidente della Cpc, la Compagnia progettazione e costruzioni che sta realizzando il parcheggio sotterraneo nella città universitaria, un´opera da 8,8 milioni di euro. «Abuso d´ufficio» è il reato ipotizzato per entrambi.
L'inchiesta della Procura di Roma, coordinata dal procuratore aggiunto Maria Cordova e dal pm Angelantonio Racanelli, vuole fare chiarezza sulle commistioni tra incarichi d’oro e docenze. A partire da ottobre scorso, la Guardia di Finanza ha esaminato atti e acquisito la documentazione del parcheggio interrato che dovrà liberare dalle auto la città degli studi.
L’opera, partita nel marzo e costata 8,8 milioni di euro, è stata appaltata dal provveditorato per i Lavori pubblici e poi affidata alla Compagnia progettazione e costruzioni (Cpc) il cui presidente è l’architetto Leonardo di Paola, docente di Estimo. L’amministratore delegato, già presidente dei giovani costruttori Ance, è suo figlio Marco e peratro docente a contratto ad Architettura. I finanzieri si sono anche fatti consegnare gli atti sul concorso per l’area di Estimo, vinto dalla figlia maggiore dell’attuale rettore Maria Rosaria Guarini.
La figlia del rettore è stata l’unica candidata, alle prove scritte e orali si presenta solo lei e la commissione, presieduta da Di paola, la sceglie come ricercatrice. L’altra figlia Paola Guarini, dall’ottobre del 2006 insegna architettura degli interni, anche il suo compagno, geologo, presta servizio alla Sapienza.
Gli inquirenti vogliono capire se gli esami siano stati pilotati; se ci siano state pressioni sul professor Di Paola che, oltre a insegnare la materia scelta dalla Guarini, figurava nella commissione d´esame che l´ha promossa.
Proposte a sostegno delle politiche di rientro del debito pubblico
«Vi è (...) la necessità di una nuova e coraggiosa politica economica che è possibile solo a partire da un deciso cambio di paradigma della politica di bilancio che sappia mantenere come prioritario l’impegno al risanamento delle finanze pubbliche (...), ma che sappia insieme definire e realizzare un percorso riformatore che consenta di riqualificare la spesa pubblica (...). La riduzione del debito pubblico – che richiede la ricostituzione dell’avanzo primario – è perseguibile con politiche di rigore basate su una modificazione profonda della gestione della spesa, sull’efficienza della macchina amministrativa, su controlli penetranti e trasparenti a tutti i livelli dell’amministrazione».
(dal documento radicale sulle Iniziative parlamentari d'autunno, per la libertà, la crescita e lo sviluppo economico)
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