Berlusconi

L'audiovideo del "Martino-Pannella" a Radio Radicale.

Antonio MartinoAntonio Martino

Oggi a partire dalle 17 Antonio Martino si è confrontato con Marco Pannella, in una edizione straordinaria della conversazione domenicale con il leader radicale, con le domande del direttore di Notizie Radicale Walter Vecellio. Grazie delle domande che ci avete mandato.

Le risposte di Marco Pannella ai messaggi arrivati negli ultimi giorni

Quantità e qualità davvero insolite delle reazioni alle notizie ricevute sui miei presunti obiettivi e comportamenti attribuitimi, credo costituiscano un interessante ed utile strumento di comprensione della realtà nella quale viviamo (se di vivere è proprio parlare).

Vi è infatti un rapporto diretto, assolutamente solare (e letteralmente accecante).

Lo mettiamo quindi a disposizione di quanti vorranno conoscerlo.

Ringraziando comunque tutte e tutti coloro che hanno avvertito l'urgenza e la responsabilità di reagire a quanto si raccontava che accadesse. Penso anche che per tutti ci troviamo dinnanzi ad una specchio nel quale si riflette in quali condizioni ci troviamo.

Grazie,

Marco

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Pannella: il premier è in preda alla paura, che rende ciechi

Taci, il nemico ti ascolta: Un manifesto della propaganda fascista durante la guerraTaci, il nemico ti ascolta: Un manifesto della propaganda fascista durante la guerra

"Berlusconi ha paura della annunciata pubblicazione da parte di Wikileaks di quello che lo Stato italiano, e lui in prima persona, puo' aver davvero fatto prima della guerra in Iraq. Se davvero verranno pubblicati tutti i rapporti, emergera' il tradimento vero della Costituzione, messo in atto da Berlusconi, con il suo uomo di mano, che costa carissimo al mondo e

all'Italia, Gheddafi, cui l'Italia riconosce risarcimenti sontuosi".

Nel corso di un collegamento con Radio Radicale Marco Pannella ha anche fatto riferimento alla imminente pubblicazione dei documenti annunciati da Wikileaks. Ma soprattutto a Berlusconi e alle sue accuse di "tradimento", e a cosa devono fare i "nonviolenti Radicali", è dedicato questo intervento.

Inchiesta sull'Aquila post-terremoto, laboratorio dell'Italia che verrà

Sono le 3 e 32 della notte del 6 aprile 2009, quando un sisma di magnitudo 5,9 della scala Richter colpisce un'intera città e svariate decine di comuni limitrofi, provocando 308 vittime e 1.600 feriti. A più di un anno di distanza gli echi del terremoto dell'Aquila continuano a propagarsi non solo per le strade deserte del centro storico della città, ancora chiuso, ma anche nelle piazze di Roma, dove lo scorso 7 luglio si sono riversati migliaia di terremotati, facendo riacquistare all'Aquila l'attenzione mediatica che aveva perso dopo la stagione del G8 e delle visite di Berlusconi e Bertolaso. Radio Radicale è andata all'Aquila più volte negli ultimi mesi. La nostra inchiesta racconta la condizione di un territorio uscito ormai fuori dai riflettori mediatici: laboratorio per una trasformazione autoritaria dello Stato in nome delle emergenze, e allo stesso tempo focolaio di una rivolta democratica e civile. «Oggi L'Aquila, a modo suo, è la capitale di un’Italia che verrà - come scrive la rivista di arte contemporanea FlashArt. - La responsabilità di farla esistere, quest'altra Italia, il diritto e il privilegio di avere cittadinanza in questo nuovo paese che ancora non c’è, è di tutti».

Gheddafi nuovamente a Roma. Le interviste

Berlusconi in LibiaBerlusconi in Libia

Intervista di Andrea Billau sulla prossima visita di Muhammar Gheddafi in Italia in occasione del secondo anniversario del trattato d'amicizia tra Italia e Libia.

Speciale Decreto salva-liste

Si può fare un decreto legge in materia elettorale? Che cosa è l'interpretazione autentica? Ci sono dei precedenti? Il decreto vìola le competenza legislativa regionale in materia elettorale? Il Presidente della Repubblica è ancora garante della Costituzione o è costretto ad essere arbitro della partitocrazia? Quali rimedi si possono esperire contro un decreto legge incostituzionale? Quali conseguenze deriverebbero da una mancata conversione in legge del decreto? Le liste non amesse sono state discriminate? Qual' è lo stato di salute della democrazia italiana?


Queste sono solo alcune delle domande che Radio Radicale ha proposto ad autorevoli giuristi e costituzionalisti. Abbiamo cercato analizzare tutte le criticità del decreto d'intepretazione autentica con cui il governo sostiene di aver risolto la questione "legalità" del processo elettorale sollevata dalla lista Bonino Pannella. Il quadro che emerge è a tinte fosche, ogni giudizio più disperente lo lasciamo al libero apprezzamento degli ascoltatori.

Interviste a cura di Josè De Falco, Roberto Spagnoli e Lorena D'Urso.

Bush, Blair, Berlusconi: «un complesso militare-industriale»

«Riferiremo sulle grandi responsabilità - che ritengo di carattere nazionale, internazionale, penale e criminale - per la guerra fatta in Iraq per impedire l'esilio di Saddam e per impedire una soluzione democratica pacifica, visto che il complesso militare-industriale aveva deciso di muoversi in questo modo.

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