Cecenia

In memoria di Anna Politkovskaja

Il 7 ottobre è l'anniversario dell'uccisione della giornalista russa Anna Politkovskaja, avvenuta nel 2006. Radio Radicale ripropone l'intervista alla giornalista russa in occasione della sua presenza a Roma, nel 2002. E altri documenti utili a ripercorrere la sua vita e il suo lavoro.

Personaggi:

Antonio Russo: la sua storia a 10 anni dall'omicidio

Antonio Russo con i bambini kossovariAntonio Russo con i bambini kossovari

«Anna come Antonio, chi parla di Cecenia muore». Così l'Information Safety and Freedom, organizzazione di giornalisti a difesa della libertà di stampa, ha collegato in un comunicato stampa l'assassinio della giornalista russa Anna Politkovskaya alla morte di Antonio Russo in Georgia, il paese dove l'inviato di Radio Radicale si trovava per seguire il conflitto ceceno.

Il suo corpo fu ritrovato ai bordi di una stradina di campagna a 25 km da Tbilisi, torturato con tecniche riconducibili ai servizi segreti russi. Il materiale che aveva con sé - videocassette, articoli, appunti - non fu ritrovato, anche il suo alloggio fu ritrovato svaligiato da appunti e video (pur senza toccare oggetti di valore).

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Mosca, ucciso tipografo ecologista. Tutti i giornalisti uccisi nella Russia di Putin fino a oggi

Khimki, alle porte di MoscaKhimki, alle porte di Mosca

La morte di Serghiei Protazanov, tipografo impaginatore di un giornale locale di opposizione di Khimki, alle porte di Mosca, è l'ultima di un lunghissimo elenco di omicidi e morti misteriose di giornalisti critici verso il regime di Mosca.

«Protazanov è deceduto lunedì in ospedale dopo essere stato aggredito e brutalmente picchiato da sconosciuti il giorno precedente», ha dichiarato la Cirikova, leader del movimento per la difesa del bosco di Khimki, una zona verde minacciata dalla costruzione di un'autostrada. A causa della morte di Protazanov la pubblicazione del suo giornale è stata sospesa.

Cirikova ha ricordato che anche altri collaboratori di giornali locali di opposizione sono stati picchiati. Il caso più grave è quello di Mikhail Beketov, direttore del quotidiano Khimkinskaia Pravda (la Verità di Khimki). Beketov è stato brutalmente percosso a metà novembre, per un periodo è stato in coma, i medici gli hanno dovuto amputare una gamba ed è tuttora ricoverato in ospedale, dove ha continuato a ricevere minacce. Ieri sera un altro episodio ha suscitato preoccupazione e sdegno negli ambienti dell'opposizione russa. Lev Ponomariov, dirigente della Ong "Per i diritti umani", è stato aggredito da sconosciuti che l'hanno avvicinato con il pretesto di una sigaretta dopo che aveva parcheggiato l'auto per rincasare. Ricoverato in ospedale, è stato sottoposto a esami clinici e oggi è stato dimesso. Le sue condizioni non sono gravi.

Il video della conferenza stampa del 18 aprile 2008. Berlusconi mima il mitra contro una giornalista russa che aveva rivolto una domanda non gradita a Putin

Pubblichiamo in questo spazio l'elenco dei giornalisti uccisi, partendo da Antonio Russo, corrispondente di Radio Radicale, ucciso in Georgia il 16 ottobre del 2000 mentre documentava la guerra in Cecenia.

16 ottobre 2000: Antonio Russo fatto fuori

Antonio RussoAntonio Russo

Sei anni fa, la mattina del 16 ottobre 2000, Antonio Russo veniva trovato morto al ciglio di una strada, nei pressi di Tiblisi, in Georgia, dove si trovava per raccogliere documenti sulle atrocità commesse dai russi nella guerra russo-cecena

Dall'archivio. Intervista ad Anna Politkovskaya

Anna Politkovskaya, uccisa il 7 ottobre a MoscaAnna Politkovskaya, uccisa il 7 ottobre a Mosca

Ad agosto avrebbe compiuto 50 anni. Le sue inchieste davano fastidio a molti, soprattutto al Cremlino. Un sicario l'ha uccisa in un sabato pomeriggio di due anni fa: quattro colpi sparati nell'ascensore del condominio dove abitava nel centro di Mosca. Radio Radicale aveva intervistato Anna Politkovskaya nel dicembre del 2002 e la ricorda riproponendo quell'intervista.

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