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Speciale Copenhagen. Interviste, documenti, video e link sulla Conferenza delle Nazioni Unite sul clima

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Copenhagen 7 - 18 dicembre 2009 - Si apre oggi la quindicesima Conferenza delle Nazioni Unite sul clima (COP 15). Al centro di questo vertice internazionale vi saranno i negoziati per un ampliamento della Convenzione sui cambiamenti climatici e per la firma di un nuovo accordo sul clima che dovrebbe succedere al Protocollo di Kyoto.

Nell'accordo successivo al Protocollo di Kyoto, i Paesi industrializzati e quelli emergenti dovranno impegnarsi a raggiungere determinati obiettivi di riduzione in base alle loro capacità e concordare i mezzi necessari per il raggiungimento di tali obiettivi.

L’aspetto scientifico è complesso ma i fatti sono chiari. Il mondo deve prendere delle misure per contenere entro 2°C gli incrementi della temperatura, un obiettivo che richiederà che il picco globale delle emissioni e l’inizio del loro successivo decremento avvenga entro i prossimi 5-10 anni. Un innalzamento superiore di circa 3-4°C - la stima più bassa dell’incremento della temperatura qualora non si agisca - inaridirà i continenti e trasformerà le terre agricole in deserti.

IL VIDEO DI APERTURA DEL VERTICE

Corrispondenza da Bruxelles di David Carretta sul vertice di Copenaghen

Le interviste di Paolo Martini e Giovanni De Pascalis

Lucio Caracciolo sul quaderno speciale di "Limes" dedicato al Vertice di Copenhagen

Gianni Silvestrini, direttore della rivista "Quale energia"

Francesco Tedesco, responsabile campagna Energia e Clima Greenpeace Italia

Vittorio Cogliati Dezza, presidente di Legambiente

Gianfranco Bologna, direttore scientifico del WWF

Michele Boato, presidente dell'Ecoistituto del Veneto

Carlo Corazza, direttore della Rappresentanza della Commissione europea a Milano, autore di "EcoEuropa - Le nuove politiche per l'energia e il clima"

Fabio Rampelli, deputato del PdL, promotore della mozione "bipartisan" in materia di ambiente, energia ed efficienza energetica

Rosa Filippini, presidente degli Amici della Terra

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La polemica di Ki-moon e la stampa italiana ed internazionale

Le osservazioni della stampa internazionale

In seguito agli accordi presi il primo giorno sulle importanti questioni ambientali si sollevano le prime polemiche che vengono direttamente dal Segretario Generale delle Nazioni Unite. Ban Ki-moon ritiene infatti che il patto raggiunto in sede G8 non e’ tanto ambizioso quanto in realtà ci si doveva aspettare. Egli afferma che “le politiche in merito alla questione ambientale che sono state annunciate fino ad ora non sono sufficienti”. Impegnarsi su questo frangente “e’ un imperativo morale e politico e una responsabilità storica, per il futuro dell'umanità e dello stesso pianeta terra”.

"Cambiamenti climatici e ambiente"

La seconda parte del documento, che va dal paragrafo 63 al 93, si intitola “Cambiamenti climatici e ambiente” (Climate change and environment). In questa sezione del documento si affrontano i problemi relativi alla sostenibilita’ energetica e alle sue ricadute a livello ambientale.

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