comunismo

20 anni fa: La caduta dell'Urss nell'archivio di Radio Radicale

Nell'agosto 1991, l'Unione Sovietica si dissolse dopo un fallito colpo di stato, tentato dai vertici militari, che osteggiavano la direzione verso cui Gorbaciov stava guidando la nazione. Forze politiche liberali e democratiche guidate da Boris Eltsin usarono il colpo di stato per mettere in un angolo Gorba?ëv (che era formalmente impegnato contro gli ideali dello stalinismo), bandendo il Partito Comunista e spezzando l'Unione. L'8 dicembre 1991 i presidenti di Russia, Ucraina e Bielorussia firmarono a Belavezha il trattato che sanciva la dissoluzione dello Stato sovietico.

Il 1989, la caduta del Muro, i Radicali

1985 - Manifestanti in sit-in dei Radicali davanti a Checkpoint Charlie di Berlino1985 - Manifestanti in sit-in dei Radicali davanti a Checkpoint Charlie di Berlino

Venti anni fa, poco prima delle 7 di sera del 9 novembre 1989, Guenter Schabowski, importante membro del Comitato centrale del Partito comunista della Repubblica Democratica Tedesca, annuncia ai giornalisti della stampa intenazionale a Berlino Est che i cittadini tedesco-orientali potranno recarsi all'estero senza più bisogno di permessi speciali, ma solo presentando il passaporto. Al momento non sembra niente di particolare: già in altre occasioni le autorità della Ddr avevano fatto annunci del genere poi regolarmente smentiti dai fatti. Ma qualcosa stava cambiando.

Cari amici, abbiamo deciso con alcuni compagni romani di iniziare uno sciopero della fame a oltranza per richiedere lo sgombero totale delle truppe sovietiche dalla Cecoslovacchia o comunque per appoggiare nelle trattative in corso i cecoslovacchi. Intendiamo così anche sollecitare il passaggio all’azione del Pci (…). Ci auguriamo che possiate anche voi far propria questa nuova iniziativa. ... Continua

Marco Pannella

In Polonia vince la Piattaforma Civica: la fine della diarchia Kaczynski

Lech e Jaroslaw KaczynskiLech e Jaroslaw Kaczynski

In Polonia, alle elezioni politiche, è risultata vincitrice la Piattaforma Civica, il partito d'opposizione guidato dal liberale Donald Tusk. I gemelli ultraconservatori Lech e Jaroslaw Kaczynski, rispettivamente presidente e primo ministro, dovranno dunque interrompere il loro discutibile operato, che in meno di due anni ha condotto la Polonia ad un sensibile e preoccupante allontanamento dagli standard politici Ue.

I nemici siamo noi, ma vissuti in modo antropologico. Anche le argomentazioni un pò penosette di Betori, che ha risposto - c’era l’astuzia vaticana - come se gli attacchi venissero dalla sinistra radicale e coglieva l’occasione per dire che il mondo cattolico è il mondo della sinistra radicale, ex comunista o comunista; era quello che Andreotti nel ‘67 alla Camera dei Deputati nel primo dibattito sulla legge Fortuna - io allora ero minoranza radicale - disse rivolgendosi ai comunisti che “un grande movimento come quello comunista non può divenire o farsi condizionare dai radicali o da un radicale come Pannella” ed era la prima volta che io mi sentii citato nei grandi dibattiti, in Commissione avveniva già prima. Dobbiamo tenerlo presente perchè il tutto, antropologico, si arma del sapere repressivo, esorcistico, mondano, della Chiesa e dell’altra componente, quella della Terza Internazionale, che pure ha dei notevoli rapporti di continuità e di sviluppo della cultura inquisitoria, che esorcizza, ammazza o fa divenire matti ufficialmente. ... Continua

Marco Pannella

«Bettino Craxi. Il riformismo e la sinistra italiana»

Bettino Craxi in una foto degli anni SettantaBettino Craxi in una foto degli anni Settanta

Un convegno organizzato dalla Fondazione Craxi per discutere del percorso politico di Bettino Craxi e della sua opera di rinnovamento della cultura socialista italiana. Il Psi, spiega Pellicani, solo sotto la sua guida si libera dal peso del frontismo e della comunanza con il Pci, per approdare alle risorse e ai rischi del riformismo.

1956-2006: Cinquant'anni fa la rivolta democratica ungherese

Ungheria 1956: Una statua di Stalin rimossa dai manifestantiUngheria 1956: Una statua di Stalin rimossa dai manifestanti

Prendono il via le manifestazioni in memoria della rivoluzione democratica ungherese del 1956, che saranno molte in Ungheria e negli altri paesi, per tutto il mese di ottobre.

Enrico Berlinguer

Il 7 giugno del 1984, nel corso di un comizio a Padova per le elezioni europee, Enrico Berlinguer viene colto da ictus cerebrale. Muore l’11 giugno. Grazie ai documenti conservati nell’archivio di Radio Radicale è possibile tracciare una testimonianza per alcuni aspetti inedita di alcune delle tappe della vita politica di uno dei leader della sinistra italiana più osannati e forse meno conosciuti con profondità.

Enrico BerlinguerEnrico Berlinguer

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