diritti politici

Il testo che l'Unione Europea presenterà all'ONU per la depenalizzazione universale dell'omosessualità

Il progetto di una depenalizzazione universale dell'omosessualità, presentato dalla presidenza di turno francese dell'Unione europea e accolta da tutti i 27 Stati membri, verrà diffuso anche tra gli Stati membri ONU ed esposto a dicembre durante i lavori dell'Assemblea Generale. Il testo, che chiede che orientamento sessuale e identità di genere non siano in alcun caso alla base di pene di qualunque natura o motivo di violazione dei diritti umani, ha già raccolto l'adesione di altri 53 Stati membri dell'ONU (tra cui Andorra, Argentina, Armenia, Bosnia, Brasile, Capo Verde, Cile, Croazia, Ecuador, Ex Repubblica Yugoslava di Macedonia (FYROM), Gabon, Georgia, Guinea Bissau, Islanda, Israele, Giappone, Liechtenstein, Montenegro, Norvegia, Nuova Zelanda, San Marino, Serbia, Svizzera, Ucraina, Uruguay e Venezuela), ma nuove adesioni potrebbero giungere nei prossimi giorni.

Immediato e secco il "no" della Santa Sede, secondo la quale, in caso di approvazione «gli Stati che non riconoscono l'unione tra persone dello stesso sesso come "matrimonio" verranno messi alla gogna e fatti oggetto di pressioni»

Di seguito, il testo della dichiarazione in italiano

Marco Pannella incontra il Dalai Lama: fra Natale e capodanno insieme a Dharamsala per preparare il programma del Satyagraha

Foto di Mihai RomanciucFoto di Mihai Romanciuc

Marco Pannella, insieme ai radicali Marco Cappato, Marco Perduca e Bruno Mellano e a Benedetto Della Vedova, membro dell'intergruppo parlamentare per il Tibet, ha incontrato a Roma il XIV Dalai Lama, Tenzin Gyatso.

Russia: le elezioni riconfermano il partito di Putin, ma per gli oppositori ora comincia la dittatura

Vignetta sulla strategia politica di Vladimir PutinVignetta sulla strategia politica di Vladimir Putin

Domenica 2 dicembre i russi hanno votato per il rinnovamento della Duma, la camera bassa del parlamento. Russia Unita, lo schieramento del presidente Vladimir Putin, ha ottenuto secondo le prime proiezioni dal 61 al 63% dei consensi, riconfermandosi primo partito nazionale. Gli avversari di Putin, come Boris Nemtsov - leader del partito liberale - o Garry Kasparov - ex-campione mondiale di scacchi - hanno tuttavia denunciato il verificarsi di gravi irregolarità e brogli che, di fatto, aprirebbero all'insaturarsi di un vero e proprio regime dittatoriale.

Da tempo, gli oppositori interni e gli osservatori internazionali avevano lanciato numerosi allarmi sulla legittimità della campagna elettorale e sulla regolarità delle elezioni. Il personale OSCE, che avrebbe dovuto monitorare il corretto svolgimento delle operazioni di voto, si era trovato costretto a lasciare il paese per le eccessive restrizioni imposte dal Cremlino e lo scorso 24 novembre Garry Kasparov era stato nuovamente arrestato e condannato a 5 giorni di reclusione dopo una manifestazione di protesta a Mosca.

Di seguito, la rassegna della stampa nazionale ed estera, le interviste di Radio Radicale e le testimonianze dal blog di Robert Amsterdam.

La condanna di Platon Lebedev: il primo avvertimento per Mikhail Khodorkovsky

Platon LebedevPlaton Lebedev

Prima di essere arrestato per frode ed evasione fiscale, il 2 luglio 2003, Pleton Lebedev era un uomo d'affari di successo. Dopo essersi adoperato per migliorare la situazione di sregolatezza dell'imprenditoria russa, implementando principi liberali di stampo occidentale, Lebedev è oggi divenuto l'ennesimo prigioniero politico, simbolo della volontà del Cremlino di punire e mettere a tacere i critici e gli oppositori (da Committee to Free Mikhail Khodorkovsky and Platon Lebedev).

Khodorkovsky come Sakharov: la persecuzione politica dell'ex patron di Yukos

Mikhail KhodorkovskyMikhail Khodorkovsky

Prima del suo arresto Mikhail Khodorkovsky era conosciuto in tutto il mondo come filantropo e potente uomo d'affari. Oggi è famoso per essere un prigioniero politico, il cui desiderio di una Russia libera ha posto in conflitto con il Presidente Vladimir Putin e gli ex vertici del KGB, al controllo della Russia moderna (da Committee to Free Mikhail Khodorkovsky and Platon Lebedev)

Syndicate content