ecologia
Una tassa ambientale per finanziare la ripresa economica

La tassa proposta, spiegano i radicali, «da un lato, permette di spostare il peso fiscale "dalle persone alle cose" e, più in generale, alle cose che inquinano. Dall’altro, favorisce la crescita e lo sviluppo tecnologico, perché riguarda settori ad alta intensità di lavoro e di innovazione», cioè la green economy.
Ascolta l'intervista al Massimo Mazzanti, professore di Economia Politica all'Università di Ferrara, e componente della Rete Sbilanciamoci
Adelaide Aglietta: a dieci anni dalla scomparsa
Nel 1978 in una Torino impaurita e assediata si deve tenere il processo ai capi storici delle Brigate Rosse. Malgrado gli appelli del Partito Comunista alla cittadinanza non si riesce a formare la giuria popolare. Sono oltre cento i rifiuti dettati dalla paura. Il primo marzo viene estratto il nome di una donna di Torino, Adelaide Aglietta.
Adelaide AgliettaI veleni industriali e politici della Basilicata
L’Area Diaframmata
Sito di Bonifica di interesse Nazionale della Val Basento
Video-inchiesta sull’area Syndial a cura di Maurizio Bolognetti
Il Sito di Bonifica di interesse nazionale area industriale della Val Basento viene individuato, come sito da bonificare, con la legge 179/02 del 31 luglio.
Attraverso il D.M. 26 marzo del 2003 il sito viene perimetrato.
Il Sin della Val Basento occupa una superficie di 76000 mq e comprende le aree industriali dei comuni di Ferrandina, Pisticci e Salandra, tutti ubicati in Provincia di Matera.
Le sopra citate zone industriali soggette a bonifica sono inserite in aree a prevalente vocazione agricola.
Speciale Copenhagen. Interviste, documenti, video e link sulla Conferenza delle Nazioni Unite sul clima
Copenhagen 7 - 18 dicembre 2009 - Si apre oggi la quindicesima Conferenza delle Nazioni Unite sul clima (COP 15). Al centro di questo vertice internazionale vi saranno i negoziati per un ampliamento della Convenzione sui cambiamenti climatici e per la firma di un nuovo accordo sul clima che dovrebbe succedere al Protocollo di Kyoto.
Nell'accordo successivo al Protocollo di Kyoto, i Paesi industrializzati e quelli emergenti dovranno impegnarsi a raggiungere determinati obiettivi di riduzione in base alle loro capacità e concordare i mezzi necessari per il raggiungimento di tali obiettivi.
L’aspetto scientifico è complesso ma i fatti sono chiari. Il mondo deve prendere delle misure per contenere entro 2°C gli incrementi della temperatura, un obiettivo che richiederà che il picco globale delle emissioni e l’inizio del loro successivo decremento avvenga entro i prossimi 5-10 anni. Un innalzamento superiore di circa 3-4°C - la stima più bassa dell’incremento della temperatura qualora non si agisca - inaridirà i continenti e trasformerà le terre agricole in deserti.
IL VIDEO DI APERTURA DEL VERTICE
Corrispondenza da Bruxelles di David Carretta sul vertice di Copenaghen
Le interviste di Paolo Martini e Giovanni De Pascalis
Lucio Caracciolo sul quaderno speciale di "Limes" dedicato al Vertice di Copenhagen
Gianni Silvestrini, direttore della rivista "Quale energia"
Francesco Tedesco, responsabile campagna Energia e Clima Greenpeace Italia
Vittorio Cogliati Dezza, presidente di Legambiente
Gianfranco Bologna, direttore scientifico del WWF
Michele Boato, presidente dell'Ecoistituto del Veneto
Rosa Filippini, presidente degli Amici della Terra
Responsabilità sociale: «Cluster bombs», ecologismo e l'ottimismo di Al Gore
Bombe a grappolo grazie alle banche (LEFT)
Fuorilegge da più di un anno, le cluster bomb continuano a essere prodotte. A investire nel settore sono 138 istituti finanziari. Per l'Italia, Intesa Sanpaolo.
di Beniamino Bonardi
A quasi un anno dalla firma del trattato per la loro messa al bando, il giro d'affari legato alla produzione di bombe a grappolo, le cosiddette "cluster bomb", è ancora florido. Secondo un rapporto diffuso dalle organizzazioni non governative, la belga Ika Pax Christi e l'olandese Netwerk Vlaanderen, gli investimenti e i servizi finanziari offerti da 138 istituti finanziari di sedici Paesi, a partire dal gennaio 2007, ammontano a circa 20 miliardi di dollari.
Referendum regionali nel Lazio: 28, 29 e 30 luglio mobilitazione straordinaria
Manifestazione in Campidoglio per i diritti civiliLa riforma del titolo V della Costituzione, avvenuta nel 2001, ha riconosciuto alle Regioni la possibilità di dotarsi di referendum non solo abrogativi, come accade a livello nazionale, ma anche di propositivi. Ma l’unica Regione a Statuto ordinario che ad oggi prevede l’uso della “seconda scheda propositiva” è il Lazio. Gli articoli 61, 62 e 63 del nuovo Statuto del 2004 prevedono la possibilità di entrambe le consultazioni referendarie, attraverso la raccolta e il deposito di 50.000 firme di cittadini residenti nella Regione Lazio.
La mappa interattiva dell'imminente ed ulteriore cementificazione della Capitale all'alba del Terzo millennio
La mappa del "Sacco di Roma" (da GoogleMaps)È partito dalla rete l'allarme contro le speculazioni edilizie nel comune di Roma. Su iniziativa di alcuni “Grilli” romani è stato di recente allestito un sito partecipativo, con l'obiettivo di tracciare e denunciare i fenomeni di speculazione edilizia che caratterizzano il “nuovo sacco di Roma”: ciascun visitatore può così contribuire all'indagine inserendo le sue segnalazioni e, allo stesso tempo, chiunque ha accesso ai contributi inviati dagli utenti, nella forma di descrizioni, immagini o video. Sebbene il sito sia stato aperto da meno di un mese, sono già undici i casi di speculazione edilizia segnalati: tra questi, la vendita all'asta dell'ex-parco di Selva di Paliano, nei pressi di Roma, o l'edificazione (ad opera del costruttore Caltagirone) di stabili commerciali ed uffici in due aree destinate dal piano regolatore ad ospitare parchi, nella zona di Roma Sud.









