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A 8 anni dall'assassinio del giornalista Antonio Russo conferenza stampa dei radicali di fronte alla sede dell'ENI: l'Italia non anteponga gli interessi economici al rispetto della democrazia

Il palazzo dell'ENI all'EurIl palazzo dell'ENI all'Eur

Giovedì 16 ottobre 2008, nell'anniversario della morte di Antonio Russo, il giornalista di Radio Radicale deceduto otto anni fa in circostanze misteriose nella città georgiana di Tiblisi, dove si trovava per documentare la guerra in Cecenia, si è tenuta una conferenza stampa sotto il palazzo dell'ENI per richiamare i dirigenti dell'Ente Nazionale Idrocarburi – e dunque il governo italiano, azionista di maggioranza – a non subordinare il rispetto della democrazia e dei diritti umani in Russia agli interessi economici e agli accordi commerciali che vengono periodicamente sottoscritti tra Roma e Mosca.

Vertice Fao: tiriamo le somme

Aiuti all'Africa (Fornita da Flickr)

Il summit sulla “sicurezza alimentare mondiale: le sfide del cambiamento climatico e delle bioenrgie”organizzato dalla Fao, dal Wfp ( World Food Programme) e dalla Ifad (International Food and Agricultural development), a cui hanno partecipato 183 Stati, un centinaio di esperti di economia, delegati delle più importanti Ong mondiali e circa 900 giornalisti, si è concluso il 5 giugno dopo tre giorni di dibattito sulla crisi alimentare che colpisce in particolare i paesi in via di sviluppo. Dati allarmanti riguardo alla malnutrizione e alla fame nel mondo sono stati esposti dal direttore generale della Fao Jacques Diouf nel suo discorso d'apertura. Nonostante il progetto delle Nazioni Uniti di dimezzare le persone che soffrono la fame, portandole dagli 800 milioni del 1996 a 400 entro il 2015 (uno dei millennium development goals), queste crescono in maniera esponenziale e secondo una rilevazione del 2008 raggiungono gli 862 milioni di persone, un numero superiore alla popolazione di tutto il continente americano e a quella europea. Negli ultimi due anni sono aumentati coloro che vivono con meno di 2 dollari al giorno, 100 milioni di persone in più sui 2 miliardi che vivono sotto la soglia di povertà.

Petrolio alle stelle: scorte in esaurimento? La teoria del picco di Hubbert

Giacimenti petroliferiGiacimenti petroliferi

Nella notte tra il 6 e il 7 novembre i prezzi del petrolio hanno raggiunto il nuovo record dei 98 dollari al barile: siamo prossimi alla soglia psicologica dei 100 dollari e nonostante gli inviti alla tranquillità provenienti dall'Agenzia Internazionale dell'Energia e dai maggiori gruppi produttori del settore, vi è chi sostiene che la situazione sia molto più allarmante.

Secondo alcuni studiosi, infatti, il "picco" nella produzione del petrolio sarebbe già stato raggiunto e le risorse disponibili starebbero andando incontro a un declino, inevitabile preludio del loro esaurimento.

A Roma, dal 12 al 15 novembre queste tematiche sono affrontate al 20° Congresso del World Energy Council, l'organizzazione non governativa che riunisce 94 Paesi e «promuove la fornitura e l'uso sostenibile dell'energia per il miglior vantaggio di tutti».

«Una politica europea per l'energia»

Un gasdottoUn gasdotto

Incontro-dibattito, organizzato dal Ministero dello Sviluppo economico e dalla Rappresentanza in Italia della Commissione europea, per discutere dei temi connessi all'energia e per immaginare gli scenari per il prossimo inverno. Ci sarà un'altra crisi del gas?

L'Italia e l'energia. Viaggio tra fantasmi, rimorsi, rimpianti e altre nostalgie

Il Caso Mattei: Un fotogramma del film di Francesco Rosi, del 1972, dedicato alla figura di Enrico Mattei, presidente dell'Eni.Il Caso Mattei: Un fotogramma del film di Francesco Rosi, del 1972, dedicato alla figura di Enrico Mattei, presidente dell'Eni.
Quante sono le questioni che compongono il Dossier energia in Italia? Molte. E, in gran parte, storiche. All'ordine del giorno, dopo lo scandalo che ha coinvolto il Governo e la più importante impresa di servizi telefonici, torna anche la questione della proprietà delle società di servizi dell'elettricità e del gas. Come osserva Daniele Capezzone, presidente della Commissione attività produttive della Camera dei deputati, in occasione dell'ultima Conferenza dell'Aspen Institute, «sul tema delle liberalizzazioni a volte c'è un senso di riflusso, quasi di dibattito che retrocede al "se sia stato giusto fare qualcosa in questa direzione e se sia giusto andare avanti"». La posizione in merito del segretario di Radicali Italiani non è difficile da indovinare: «Semmai occorre completare e accelerare questo percorso».

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