fame nel mondo
Fausto Bertinotti firma l’appello di Marco Pannella contro lo sterminio per fame e per guerre

Vertice Fao: tiriamo le somme
Il summit sulla “sicurezza alimentare mondiale: le sfide del cambiamento climatico e delle bioenrgie”organizzato dalla Fao, dal Wfp ( World Food Programme) e dalla Ifad (International Food and Agricultural development), a cui hanno partecipato 183 Stati, un centinaio di esperti di economia, delegati delle più importanti Ong mondiali e circa 900 giornalisti, si è concluso il 5 giugno dopo tre giorni di dibattito sulla crisi alimentare che colpisce in particolare i paesi in via di sviluppo. Dati allarmanti riguardo alla malnutrizione e alla fame nel mondo sono stati esposti dal direttore generale della Fao Jacques Diouf nel suo discorso d'apertura. Nonostante il progetto delle Nazioni Uniti di dimezzare le persone che soffrono la fame, portandole dagli 800 milioni del 1996 a 400 entro il 2015 (uno dei millennium development goals), queste crescono in maniera esponenziale e secondo una rilevazione del 2008 raggiungono gli 862 milioni di persone, un numero superiore alla popolazione di tutto il continente americano e a quella europea. Negli ultimi due anni sono aumentati coloro che vivono con meno di 2 dollari al giorno, 100 milioni di persone in più sui 2 miliardi che vivono sotto la soglia di povertà.
Fame nel mondo. Le promesse non mantenute
Fallito il World Food Summit. Dieci anni fa, a Roma, fu indicato l'obiettivo di ridurre della metà il numero dei denutriti nei paesi sottosviluppati entro il 2015. Un rapporto della Fao dimostra che quel numero sta invece crescendo al ritmo di 4 milioni l'anno. Le campagne radicali contro lo sterminio per fame.









