giustizia
La Banca Mondiale conferma la bancarotta della giustizia (civile) italiana!
Il rapporto Doing Business 2011, pubblicazione congiunta dello scorso ottobre della Banca Mondiale e della Società Finanziaria Internazionale, valuta le regolamentazioni riguardanti le imprese locali di 183 sistemi economici e le classifica sulla base di 10 aree di regolamentazione imprenditoiale e commerciale.

Rotto il tabù: il carcere fa ascolti in Tv
Immagini esclusive di alcune tra le realtà più problematiche del pianeta carcere
Da tempo i Radicali chiedono che si apra un grande dibattito per informare l’opinione pubblica sul dramma della giustizia e della sua appendice carceraria, strozzata dal sovraffollamento e dalla carenza cronica di risorse. Eppure, da giugno a oggi, i temi della giustizia e delle carceri sono stati presenti in appena lo 0,8 per cento delle notizie nei telegiornali e negli spazi di approfondimento.
Per questo motivo durante i mesi di agosto, settembre e ottobre Radio Radicale è entrata in otto diversi istituti di pena per raccogliere testimonianze e dare voce a detenuti, direttori, agenti, educatori, psicologi, cappellani e altri operatori: tutti membri di una comunità penitenziaria sofferente e tutti prigionieri di un sistema ormai al collasso.
Nasce così “Giustamente”. Non una semplice video-inchiesta, ma un viaggio esclusivo all’interno di alcune tra le realtà più problematiche del pianeta carcere; in angoli remoti, in cui nessuna telecamera era mai entrata prima, dove vivono stipate migliaia di persone, confinate oltre i limiti della legalità costituzionale, tra miseria e solitudine, ai margini di una società per lo più ignara del dramma che ogni giorno si consuma nelle nostre galere.
Radio Radicale ha poi scelto di mettere il proprio materiale a disposizione di telegiornali e reti televisive pubbliche e private, per favorirne la maggior diffusione possibile e riparare, almeno in parte, al grave deficit di informazione su un tema rimosso dall'agenda politica del nostro Paese.
I Radicali e la non partecipazione al voto su Romano - collegamenti con Emma Bonino e Marco Pannella
La lotta nonviolenta di Marco Pannella: l'amnistia è obiettivo non negoziabile, irrinunciabile
Scritta sul muro della sezione "la sosta" del carcere di MessinaMarco Pannella era in sciopero della sete dal 20 settembre. Dal 26 settembre il leader radicale ha dato vita ad una nuova soluzione all'interno della forma nonviolenta di lotta: l'assunzione quotidiana di soli tre cappuccini e di nessun altro liquido, tranne quelli necessari per l'assunzione dei farmaci. «Annuncio - aveva dichiarato il 20 settembre - che passo anche alla forma di sciopero della sete. Ma non preoccupatevi di Pannella! Preoccupatevi di farla finita con quello che siete. Detentori di centinaia di migliaia di persone sofferenti, di famiglie, peggio che le Brigate rosse!». «Perché l'amnistia è obiettivo non negoziabile, irrinunciabile».
14 Agosto 2011: giornata di sciopero totale per la convocazione straordinaria del Parlamento su Giustizia e Carceri
Dare voce alle parole del Presidente della Repubblica: “Una questione di prepotente urgenza sul piano costituzionale e civile”. Oltre oltre 1600 le adesioni allo sciopero della fame e della sete. Cresce la mobilitazione, anche tra i direttori delle carceri. L'appello, le adesioni, le interviste, i video.
I parlamentari e i dirigenti penitenziari che hanno participato il 14 agosto allo sciopero della fame e della sete
Giustizia! Le parole del presidente Giorgio Napolitano
Giorgio NapolitanoIl presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, nel suo intervento al convegno “Giustizia! In nome della Legge e del Popolo sovrano” lo scorso 28 luglio:
«Quel che mi preme riprendere e sottolineare è un dato molto significativo emerso dagli interventi precedenti : e cioè il peso gravemente negativo di oscillanti e incerte scelte politiche e legislative. Oscillanti e incerte tra tendenziale, in principio, depenalizzazione e "depenitenziarizzazione", e ciclica ripenalizzazione con crescente ricorso alla custodia cautelare, abnorme estensione, in concreto, della carcerazione preventiva. Di qui una realtà che ci umilia in Europa e ci allarma, per la sofferenza quotidiana - fino all'impulso a togliersi la vita - di migliaia di esseri umani chiusi in carceri che definire sovraffollate è quasi un eufemismo, per non parlare dell'estremo orrore dei residui ospedali psichiatrici giudiziari, inconcepibile in qualsiasi paese appena appena civile - strutture pseudo-ospedaliere che solo recenti coraggiose iniziative bi-partisan di una commissione parlamentare stanno finalmente mettendo in mora.
Evidente in generale è l'abisso che separa, come si è detto, la realtà carceraria di oggi dal dettato costituzionale sulla funzione rieducatrice della pena e sui diritti e la dignità della persona».
Marco Pannella sulla ripresa dello sciopero della fame e della sete
Marco PannellaContrariamente a quanto circola sulla stampa e sulle agenzie, Marco Pannella ribadisce ancora che la ripresa dello sciopero della fame e/o della sete, avverrà presumibilmente entro la fine di questa settimana, in difesa delle straordinarie acquisizioni avutesi con il Convegno del 28/29 luglio, in particolare con gli interventi dei Presidenti della Repubblica, del Senato, della Corte di Cassazione e molti autorevoli altri che, insieme, affermano come necessaria e urgente una grande Riforma della Giustizia e della sua appendice penitenziaria, per motivi "dettati dalla Costituzione", dalla legalità internazionale ed europea… "Estremo orrore" e “umiliazione": sono questi i termini usati per confermare l'assoluto obbligo, per lo Stato, di fare della Riforma che chiediamo una priorità rispetto ad ogni altra urgenza della "politica".
In diretta su RadioRadicaleTV il convegno «Giustizia! In nome della legge e del popolo sovrano»
Convegno promosso dal Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito, sotto l'Alto patronato del Presidente della Repubblica con il patrocinio del Senato della Repubblica.









