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«Sciiti d'Iraq». Viaggio nella comunità sciita irachena

BaghdadBaghdad
Un viaggio tra le anime della comunità sciita d'Iraq, il primo stato arabo sciita.

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Il Satyagraha radicale più duro: perchè la democrazia torni ad attrarre i cuori e le menti

All'interno di questo spazio presentiamo tre brevi estratti dalla puntata del 13 dicembre della consueta conversazione settimanale con Marco Pannella e Massimo Bordin.

Documenti governativi desecretati: esisteva un'alternativa alla guerra in Iraq. Il video

Vertice delle AzzorreVertice delle Azzorre

Alla vigilia del primo anniversario degli attacchi dell’11 settembre 2001, alla possibilità di un attacco all’Iraq se ne stava affiancando un’altra di segno radicalmente alternativo: l’esilio di Saddam Hussein. Riteniamo di avere acquisito la documentata certezza che si possa imputare al Presidente Bush, con piena corresponsabilità purtroppo anche del premier Tony Blair, di avere impedito con ogni mezzo che la liberazione dell'Iraq dalla dittatura potesse avvenire con l’acquisizione, sin da metà febbraio del 2003, della piena disponibilità all'esilio del dittatore iracheno. Una liberazione che sarebbe stata conquistata con la pace, senza alcun spargimento di sangue che avrebbe consentito una conseguente transizione alla democrazia sotto l'egida delle Nazioni unite.

I documenti citati in questo video sono il "January 2003 memo" pubblicato il 27 marzo 2006 dal NYTimes (memorandum confidenziale scritto da David Manning - all´epoca consigliere diplomatico di Tony Blair - che registra tutti i punti del meeting di due ore che si tenne il 31 gennaio nell´Oval Office) e il colloquio pubblicato da El Pais il 26 settembre 2003 tra Bush ed Aznar del 22 febbraio 2007 in Texas.

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Roma, visita guidata nella città nascosta dei richiedenti asilo

Roma nascosta ( www.flickr.com)Roma nascosta ( www.flickr.com)

Il 21 giugno scorso, in occasione della Giornata mondiale ONU del rifugiato, accompagnati dall'Associazione “Insieme nelle terre di mezzo” e “Senza confine” abbiamo seguito il percorso alla scoperta della Roma di chi, in fuga da guerre e persecuzioni, spesso si ritrova in strada senza dimora.

Esilio di Saddam: era possibile ma si scelse la guerra. La rivelazione di "El Pais"

George W. BushGeorge W. Bush
George Bush: «Gli egiziani stanno parlando con Saddam Hussein. Sembra che abbia fatto sapere che è disposto ad andare in esilio se gli permetteranno di portare con se un miliardo di dollari e tutte le informazioni che desidera sulle armi di distruzione di massa. Gheddafi ha detto a Berlusconi che Saddam se ne vuole andare».

Dal testo del colloquio con Aznar del 22 Febbraio 2003 pubblicato da El País il 25 settembre 2007

La Corea del Nord minaccia di reagire alle sanzioni. All'Onu accordo sulla risoluzione

Il dittatore nordcoreano Kim Jong IlIl dittatore nordcoreano Kim Jong Il

Sabato previsto il voto all'Onu sulla risoluzione di condanna. Gli obiettivi di uno Stato «revisionista». Per la Cina l'atomica nordcoreana potrebbe essere il male minore rispetto a una penisola riunificata, democratica e alleata degli Usa. Dopo il test atomico nordcoreano, gli analisti si confrontano sui possibili scenari.

«Tendenze nel terrorismo globale. Implicazioni per gli Stati Uniti»

Tony Snow: Il portavoce della Casa Bianca mostra le 4 pagine desecretate del rapportoTony Snow: Il portavoce della Casa Bianca mostra le 4 pagine desecretate del rapporto

Ecco le quattro pagine conclusive, le uniche da cui la Casa Bianca ha tolto il segreto, del National Intelligence Estimate, il documento di valutazione delle minacce terroristiche che riassume le analisi delle sedici agenzie di sicurezza americane.

La guerra in Iraq ha rafforzato il terrorismo?

Lo stemma della CiaLo stemma della Cia

Un rapporto di ben 16 agenzie d'intelligence, coordinate dal National Intelligence Council, secondo le anticipazioni del New York Times, rivelerebbe che la guerra in Iraq non ha indebolito, ma ha reso più forte il terrorismo. Negroponte smentisce che il senso sia questo. Per la Casa Bianca quelle pubblicate sono informazioni «incomplete»

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