immigrazione

Shock Economy all'italiana - Lampedusa is burning. Audioinchiesta di Fai Notizia

Autore: Antonello Mangano

Credits: Voce di Eleonora Bovo. Interviste a Laura Verduci (operatrice del CPSA di Lampedusa, attivista del Forum antirazzista di Palermo), Marta Bellingreri (operatrice del CPSA di Lampedusa), Enrico Montalbano (videomaker indipendente), Giacomo Sferlazzo (attivista dell’associazione Askavusa di Lampedusa), Gianni Betto (direttore del Centro di Ascolto Radiotelevisivo), Mario Staderini (segretario dei Radicali italiani).

“Cultura e ospitalità del mondo straniero in Italia”

Roma 28 Maggio 2011 Piazza di Porta S. Giovanni

In collaborazione con il Sindacato nazionale GGIL, le Associazioni-Culturali dei popoli migranti a Roma, come Somalia (Associazione-Italo-Somala “Comunità Internazionale e Africana”- A.I.S.C.I.A/AISCIA): Perù, Guatamela, Médio-Oriente , Santo-Domingo, Ecuador e tanti altri che operano nel mondo del sociale e culturale, erano presenti, nella piazza, per costruire insieme un mondo fatto di dialogo. Unica giornata e prima Edizione –28 Maggio 2011.

Tutti alla ricerca di un miglioramento della loro condizione d’integrazione, per facilitare l’inserzione, nel tessuto sociale italiano, dei loro concittadini, di cui molti nati in Italia. Guardando d’ora in avanti, verso una forma nuova, di accoglienza, di civiltà e di convivenza, che ormai in questo paese, era di rito e che oggi è diventata una altra realtà…

Sono stranieri che parlano con una sola voce, rivolgendo il loro appello umano e dignitoso, al dialogo, portano la pace da spartire fra tutti i popoli del mondo, senza distinzione di razza o di religione…

Tante le sorprese culinarie, legate ai loro cibi, degustazioni. Questa gente, di provenienze diverse, che offrono con generosità e rispetto i loro alimenti. Insomma, un miscuglio di popoli variopinto, che offrono la voglia di vivere, con gioia e con tutti…

Nel tardo pomeriggio intorno a una esibizione nel piccolo parco, nelle vicinanza di S. Giovanni, a Piazza di Porta S. Giovanni, dietro la statua di San-Francesco di Assisi, dove si svolgeva la manifestazione, oltre alle mostre, alcuni gruppi di giovani nati e cresciuti in Italia ed altri Sudamericani, hanno scaldato l’atmosfera con musica e balli tradizionali con delle messe in scena e coreografie uniche.

Straordinari e fantastici i balli rituali, legati e che ricordano le loro usanze e le loro terre. Donne, uomini e bambini vestiti con magnifici colori dei loro tipici costumi, sistematicamente rigorosi dei loro popoli, hanno danzato intorno al cerchio centrale della piazza circostante, incrociandosi, o separandosi, per riprendere una magnifica decorazione, con colori abbaglianti.

Molti erano i curiosi o semplici turisti, che insieme si sono Impegnati, per tante ore, a ballare in compagnia a tutta la gente, questa bellissima musica detta “caliente” dei tropici, fino alla chiusura della serata di questa festa, sperando un nuovo giorno, a tutti coloro che vi hanno partecipato, di potersi ritrovare di nuovo.

Argomenti:

"Sanatoria truffa". L'iniziativa nonviolenta degli immigrati di Brescia

L'irragionevolezza ha prevalso: da stamattina a Brescia si è deciso di risolvere con la forza l'occupazione che dura da 9 giorni di una gru da parte di migranti frodati dalla cosi detta sanatoria colf-badanti. >>

Comitato –Primo (1°) Marzo 2010 “Una giornata senza di noi”

photo by http://www.primomarzo2010.it/photo by http://www.primomarzo2010.it/

Manifestazioni a sostegno degli immigrati si sono svolte in diverse città europee : in Grecia, in Spagna, in Belgio in Francia e in Italia. Gli Eventi si sono svolti in oltre 60 Città .

Breve Stralcio della Manifestazione - con Salvatore Marino c'è Mela Sedovic 42 anni, vive nei campi-Rom insieme al suo figlio liceale di 14 anni. (Testimonianza).

la manifestazione a piazza Vittorio    - photo by m.bala manifestazione a piazza Vittorio - photo by m.ba

La Musica dal Palco - Lo strumento della Kora

Musicista di Kora   - photo by m.baMusicista di Kora - photo by m.ba
photo by m.baphoto by m.ba
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Giovani Partecipanti

Raffaele e Andrea -Studenti Universitari a Roma

Kaba Sarr - Mediatore Culturale Laureato in Economia e Commercio

Kamara Ibrahima-Mediatore Culturale dell'Assoc."Africani nel Mondo" associazione in rete . Segr. Gen. Associazione Senegalese- Coord.del Progetto-BEDA (Banca africana della Diaspora) nel Lazio . Membro della Associazione "Fulbe in Italia" .

"Vogliamo prendere il nostro destino nelle nostre mani".

Sérigne Abdoul Khadre Diakhaté - Attivista Senegalese, residente in Italia da undici anni.

Senegalese con il suo messaggio!

Baba Keita, Dembélé Sountoumba e Dembélé Badié parlano con Mohamed in Mandingo poi in francese. Gli intervistati sono dei Bambarà . Le regioni in cui i Bambara sono più numerosi sono quelle di Ségou e di Bamako, nella regione di savana al centro del Mali, ma ci sono comunità bambara anche in altre zone. La loro lingua è parlata anche da altre popolazioni della zona. Come i Malinke e i Marka (con cui hanno ancora moltissimi tratti in comune), i Bambara discendono dall'antico Impero del Mali. Alcuni storici ritengono che si debba a loro l'introduzione dell'agricoltura nell'Africa subsahariana.

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Scorcio di Piazza Vittorio  - photo by m.baScorcio di Piazza Vittorio - photo by m.ba
partecipanti alla manifestazione  - photo by m.bapartecipanti alla manifestazione - photo by m.ba
Bambina alla manifestazione  - photo by m.baBambina alla manifestazione - photo by m.ba

Argomenti:

Comitato –Primo (1°) Marzo 2010 “Una giornata senza di noi” Momenti della Manifestazione

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Argomenti:

Gli immigrati in digiuno chiedono allo stato il rispetto della legalità

E' iniziata domenica 13 dicembre l’iniziativa nonviolenta lanciata da Gaoussou Outtarà, membro della Giunta di Radicali Italiani, per sollevare il problema dei tempi legali per il rilascio dei permessi di soggiorno.

Sono 4 milioni gli immigrati che vivono in Italia, molti di loro come me da più di un decennio. Eppure la quasi totalità di queste persone non solo non hanno alcuna speranza di poter ottenere la cittadinanza italiana, ma si trovano spesso privi anche di un semplice permesso di soggiorno, pur avendone diritto. Sono oltre 700 mila, infatti, secondo il Sole 24 ore, gli immigrati in attesa del rinnovo del permesso di soggiorno.

L’articolo 5 del Testo unico sull’immigrazione prevede che “il permesso di soggiorno è rilasciato, rinnovato o convertito entro venti giorni dalla domanda". Oggi invece si deve aspettare dai sette ai quindici mesi anche solo per il rinnovo di un permesso della validità di un anno.

Centinaia di migliaia di persone che lavorano, studiano, crescono i propri figli in Italia, si ritrovano così ciclicamente in una terra di nessuno, dove i diritti di residenza sono sospesi. Senza rinnovo non possiamo muoverci per l’Europa, abbiamo difficoltà a tornare nel nostro Paese per incontrare le nostre famiglie così come a svolgere tante azioni di vita quotidiana: firmare un contratto di affitto o di lavoro, prendere la patente, iscrivere all’asilo i nostri figli..

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