istituzioni
Conso spiega perché non rinnovare il 41 bis fermò le stragi di mafia
Giovanni Conso è stato ministro della giustizia dal febbraio 1993 al maggio 1994. Arrivò a via Arenula dopo Claudio Martelli, dopo la strage di Capaci e quella di via D'Amelio, e decise di non rinnovare l'applicazione dell'articolo 41 bis, il regime di "carcere duro", per oltre 100 detenuti per mafia all'Ucciardone. Nella audizione dell'11 novembre scorso, una di quello che la Commissione Antimafia sta conducendo sulle stragi mafiose del 1992-1993, spiega perché. Prima di Conso sono stati ascoltati gli ex ministri Mancino, Scotti, Martelli, e l'ex Procuratore Vigna.

Video: "Narcotest? Ipocrisia!"
Legge sullo sciopero nei servizi pubblici - diretta video

Villari: un affare costituzionale. Il parere dei giuristi

Parlamento Europeo/Cappato: approvata l'anagrafe pubblica europea degli eletti
Parlamento europeo a StrasburgoIl Parlamento europeo di Strasburgo ha approvato con 355 voti a favore e 195 contro il Rapporto di Marco Cappato sull'accesso ai documenti del Consiglio, del Parlamento e della Commissione. In particolare, sono state approvate le proposte mutuate dall'iniziativa di Radicali italiani per una "Anagrafe Pubblica degli Eletti", che riceve così un fondamentale sostegno sul piano europeo.
Alle 17:00 in diretta video il Presidente della Camera Gianfranco Fini con i cittadini

In collaborazione con il sito della Camera dei Deputati, RadioRadicale.it trasmette in diretta la video-chat del Presidente Gianfranco Fini con i cittadini.
I convegni su Aldo Moro a trent'anni da via Fani
Aldo Moro








