libertà
Oggi a Roma la festa dei pirati digitali
Dopo il grande successo della prima edizione torna anche quest’anno la Festa dei Pirati. L’appuntamento è fissato per oggi, sabato 20 marzo a Roma, a due passi da Montecitorio, al Teatro Capranica, per una giornata di incontri e dibattiti sulla libertà della rete. Dopo il grande successo della prima edizione torna anche quest’anno la Festa dei Pirati. L’appuntamento è fissato per sabato 20 marzo a Roma, a due passi da Montecitorio, al Teatro Capranica, per una giornata di incontri e dibattiti sulla libertà della rete.
Oggi, nel mondo, la maggior parte dei contenuti che circolano in rete vengono scambiati con sistemi di file sharing. Fra le giovani generazioni, blog e social network si stanno affermando come un’alternativa ai grandi monopoli mediatici. La libera circolazione delle idee e dei materiali nel web è ormai un dato di fatto che deve aprire un vero dibattito politico e civile e che non trova soluzione in leggi repressive, di fatto aggirabili.

I padri domenicani contro il decreto salva-liste
San DomenicoIn un comunicato della Commissione nazionale ''Giustizia, Pace e Creato'' i padri domenicani si schierano contro il decreto 'salva-liste', che pregiudica '«il rispetto delle regole del gioco» poiché «le cambia mentre il gioco stesso si svolge». Paventando una «minaccia per lo Stato democratico», i domenicani stigmatizzano il «messaggio culturale» per cui «il diritto possa intervenire immediatamente e in una logica emergenziale in risposta a qualsivoglia situazione, personale o comunque assai particolare».
I domenicani prendono posizione «in difesa dello Stato democratico e di diritto, che – spiegano - vediamo gravemente minacciato da una serie di provvedimenti legislativi, in cui si inserisce, da ultimo, il decreto legge interpretativo cosiddetto salva liste». La Commissione composta da frati, monache, laici e suore critica in particolare l'articolo 1 del decreto «che da' preminenza ai diritti dell'elettorato rispetto alle formalità». In verità, secondo i padri domenicani, «derubricare a mere formalità le norme sulle modalità e i termini di presentazione delle liste elettorali - peraltro a tutti note - significa anzitutto togliere peso al rispetto delle regole del gioco, cambiandole mentre il gioco stesso si svolge».
«E' inoltre grave - aggiunge la Commissione Giustizia e Pace, presieduta da padre Giovanni Calcara - che, ormai da tempo, si dia ai cittadini questo messaggio culturale: che il diritto possa intervenire immediatamente e in una logica emergenziale in risposta a qualsivoglia situazione, personale o comunque assai particolare». I domenicani sottolineano che «i canoni classici della norma giuridica sono infatti - oltre alla bilateralità e alla coercibilità - la generalità e l'astrattezza. La norma, cioè, è necessariamente prolettica, recando una disciplina valevole per tutti e prima che il fatto si verifichi».
«Pertanto - concludono - se, ad ogni evento specifico scomodo magari per pochi, si interviene subito mediante nuove norme, si distrugge la certezza dei rapporti giuridici e si incide sul senso della responsabilità personale, privata di punti di riferimento stabili anche in termini di sanzioni, di qualunque tipo esse siano».
Richard Gere incontra Marco Pannella: «Don Marco!»

Video: Stadi vuoti per decreto, il controllo sociale con un calcio alla Costituzione
Pannella: «Biglietto aperto a Tonino di Pietro»

come ben sai (ma fingi evidentemente di non essertene accorto) la riproposizione dell’amnistia è mia e sicuramente, penso, dell’intera galassia Radicale. Piuttosto, di destra è davvero la dichiarazione: “No a indulti e amnistie – bisogna costruire più istituti penitenziari”, proprio tua oggi e non di Berlusconi o di Gasparri o che so io dell’Impregilo!
E, a proposito, puoi darmi notizie sulla “amnistia” che tu sostieni così efficacemente da almeno 30 anni che ha davvero radicalmente “liberato” (e anche senza virgolette) probabilmente il fior fiore dell’alta delinquenza organizzata politicamente o mafiosamente e/o mentre io, purtroppo, poverino, da 30 anni sostengo questa sicura premessa alla riforma STRUTTURALE della mala-Giustizia italiana che oggi comporta oltre 10 milioni di processi “pendenti”… In questi 10 milioni di pendenti, senza il mio e nostro, radicale intervento, farai ottenere ad almeno un altro paio di milioni di ricchi – di difesa e di soldi – delinquenti la tua amnistia.
Comunque da abruzzese a molisano (e dobbiamo riunirci necessariamente tra poco!), noi lottiamo cocciutamente e non perché nipoti o figli di Procuratori generali o di Beccaria o di Calamandrei e di conseguenza, come capita però un po’ troppo spesso a te, nella cocciutaggine rischiamo proprio di meritare un Nobel diciamo, per onesta minchioneria. Parliamone comunque. Io sono disposto a farlo con piena fiducia. Ti ricordo – ma almeno di questo forse non c’è bisogno – che questa “Giustizia” purtroppo ancora tanto tua oggi coinvolge e tormenta, secondo il rapporto ufficiale del Commissario per i Diritti Umani Alvaro Gil-Robles del Consiglio d’Europa, “il 30% della popolazione italiana”, o preferisci che ricorriamo ad un “arbitrato” così amati da una parte dell’attuale magistratura? Io preferirei, magari, De Magistris piuttosto che Gasparri. Ma tu ci staresti? Ciao. Un abbraccio.
Marco
Marco Pannella sui Tg al 20° giorno di sciopero della fame ed al 4° della sete

Collegamento con Marco Pannella giunto al 4 giorno di sciopero totale della fame e della sete
Marco PannellaMarco Pannella dalla notte di venerdì 15 è passato dallo sciopero della fame allo sciopero totale anche della sete (alle ore 10 di oggi è giunto alla 82^ ora). Lo ha annunciato con queste parole: "Senza la residua democraticità delle elezioni, s’annuncia ora il peggio contro i diritti umani e civili, per tentare di salvarli, nel quadro del Satyagraha per la libertà, la giustizia, la pace, con la forza e l’amore della verità”.
Riascolta il collegamento con Marco Pannella
Testamento biologico: Senatore per due ore!
senatore per due ore (illustrazione Paolo Cardoni)L’intenzione della maggioranza di governo è procedere a tappe forzate all’approvazione del testo. Per cercare di rallentare il più possibile l’iter legislativo – facendo crescere la resistenza nel paese – ti invitiamo ad essere protagonista del processo legislativo formulando tu stesso gli emendamenti che verranno sicuramente proposti in aula almeno dai senatori radicali Marco Perduca e Donatella Poretti e comunque proposti a tutti i senatori.


