nonviolenza
Dal 20 aprile Pannella è in sciopero della fame. Obiettivi, adesioni e interviste

Gli obiettivi sono stati annunciati in una conversazione straordinaria su RadioRadicale:
L'istituzione di una commissione di inchiesta sullo stato della democrazia composta da accademici (almeno 13 sulla falsariga dei 13 che non giurarono fedeltà al fascismo)
La situazione della giustizia e delle carceri in italia, e la possibilità di un'amnistia
Mozione per le armi di "attrazione" di massa da usare in Libia, Siria
Iniziativa rivolta al PD per la questione, dal PD abbandonata, del sistema elettorale uninominale
"Sanatoria truffa". L'iniziativa nonviolenta degli immigrati di Brescia

L'irragionevolezza ha prevalso: da stamattina a Brescia si è deciso di risolvere con la forza l'occupazione che dura da 9 giorni di una gru da parte di migranti frodati dalla cosi detta sanatoria colf-badanti. >>
Gli immigrati in digiuno chiedono allo stato il rispetto della legalità

E' iniziata domenica 13 dicembre l’iniziativa nonviolenta lanciata da Gaoussou Outtarà, membro della Giunta di Radicali Italiani, per sollevare il problema dei tempi legali per il rilascio dei permessi di soggiorno.
Sono 4 milioni gli immigrati che vivono in Italia, molti di loro come me da più di un decennio. Eppure la quasi totalità di queste persone non solo non hanno alcuna speranza di poter ottenere la cittadinanza italiana, ma si trovano spesso privi anche di un semplice permesso di soggiorno, pur avendone diritto. Sono oltre 700 mila, infatti, secondo il Sole 24 ore, gli immigrati in attesa del rinnovo del permesso di soggiorno.
L’articolo 5 del Testo unico sull’immigrazione prevede che “il permesso di soggiorno è rilasciato, rinnovato o convertito entro venti giorni dalla domanda". Oggi invece si deve aspettare dai sette ai quindici mesi anche solo per il rinnovo di un permesso della validità di un anno.
Centinaia di migliaia di persone che lavorano, studiano, crescono i propri figli in Italia, si ritrovano così ciclicamente in una terra di nessuno, dove i diritti di residenza sono sospesi. Senza rinnovo non possiamo muoverci per l’Europa, abbiamo difficoltà a tornare nel nostro Paese per incontrare le nostre famiglie così come a svolgere tante azioni di vita quotidiana: firmare un contratto di affitto o di lavoro, prendere la patente, iscrivere all’asilo i nostri figli..
Il Satyagraha radicale più duro: perchè la democrazia torni ad attrarre i cuori e le menti









