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Addio a Giorgio Spadaccia

Giorgio SpadacciaGiorgio Spadaccia
Giorgio Spadaccia, militante radicale da sempre, è morto sabato 28 gennaio. Nato a Velletri (Roma) il 19 luglio 1941 ha partecipato a molte delle battaglie del Partito Radicale nazionale e in particolare nel Lazio. Per Radio Radicale oltre a numerose interviste, ha curato per anni la rubrica "Quale ambiente", attualmente in corso di digitalizzazione.

«Verso la regionalizzazione. Nuove lotte contro il regime» di Giorgio Spadaccia

Il vero, principale programma del 20° Congresso sarà la regionalizzazione del Partito, il suo allontanamento dal centro e la capillare diaspora verso la periferia. Non è una contraddizione, ma l'attuazione del progetto federativo dello statuto radicale. L'apparente decentramento dello Stato: gli Enti locali non luoghi di partecipazione ma di controllo e manipolazione del consenso. (NOTIZIE RADICALI N. 123, 18 ottobre 1978)

Italiani brava gente – Il video della rivolta contro i Radicali sul caso Cosentino

Dalla descrizione del video

La valanga di insulti di queste ore mostra una dinamica che la dice lunga sul futuro "democratico" della rete. Internet è uno spazio di libertà e approfondimento grandioso. Sta diventando però qualcosa di molto simile al tumulto delle piazze che prescinde dal ragionamento. Dopo aver letto le 1764 pagine di richiesta per l'autorizzazione all'arresto cautelativo di Cosentino (autorizzazione che non deve entrare nel merito della causa penale ma giudicare l'operato dei magistrati) i parlamentari Radicali hanno ritenuto, dichiarato e argomentato - al contrario di tanti altri - che non essendoci elementi fattuali di massima gravità determinanti per l'arresto, si tratta di «parvenza di persecuzione». Diversamente dal caso Cosentino, i Radicali hanno fatto per Papa e per altre votazioni riguardanti deputati di destra e sinistra. Questo non fermerà lo svolgimento del processo con esito di condanna o assoluzione, sempre se si eviterà che cada in prescrizione. E i Radicali stanno svolgendo da mesi una campagna per la riforma della giustizia per evitare queste prescrizioni "di classe" e per rendere pubblici gli elenchi dei processi, dei reati, delle persone, delle aziende prescritte. In questo caso sono stati essenziali? Dal punto di vista delle dichiarazioni di voto, prima del voto segreto, il no all'arresto dovevano essere 255, ne sono usciti 309. Più di 50 rispetto alle previsioni. I Radicali che avevano già dichiarato e spiegato con trasparenza il voto, da questo punto di vista, non sono stati certamente decisivi.

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Ici e Vaticano: accolto l'ordine del giorno. I Radicali e la manovra

Parlamentari radicaliParlamentari radicali

Dopo cinque anni un Governo accoglie l'ordine del giorno radicale con il quale si impegna ad abrogare ogni norma che preveda esenzioni o riduzioni fiscali e tributarie - in particolare ICI IRES IRAP - a favore di qualsiasi soggetto non profit che svolga attività commerciale anche in forma non esclusiva.

Sarebbe una notizia se non fosse che nessun giornale la pubblica.

Il testo

La Camera,

premesso che:

l'articolo 53 della Costituzione impone a tutti di concorrere alle

spese pubbliche in ragione della propria capacità contributiva;

l'articolo 81 del Trattato sull'Unione europea e del Trattato che

istituisce la Comunità europea stabilisce il divieto di aiuti di Stato

alle imprese, sotto qualsiasi forma, che favorendone talune falsino o

minaccino di falsare la concorrenza;

una consolidata giurisprudenza della Corte di giustizia UE, come

ad esempio la sentenza n.?102 del 1987 e la sentenza n.?298 del 2000,

in particolare il punto 49 della stessa, chiarisce che la normativa in

materia di aiuti di Stato si applica a qualsiasi soggetto che eserciti

un'attività commerciale, indipendentemente dalla natura no-profit o

meno di tale soggetto, avallando con ciò l'orientamento consolidato

della Commissione dell'Unione europea nell'esercizio dei poteri di

controllo sugli aiuti di Stato che le sono attribuiti dall'articolo 88

del Trattato sull'europea e del Trattato che istituisce la Comunità

europea;

il requisito per il ripristino di condizioni minime di equità e

parità di trattamento è la netta esclusione di qualsiasi beneficio o

privilegio fiscale per le attività che abbiano natura commerciale,

anche se non in via esclusiva, e qualsiasi sia il settore in cui

operano, ripristinando così il criterio di rilievo costituzionale di

corretta relazione tra articolazione del prelievo e capacità

contributiva,

impegna il Governo

ad adottare le opportune iniziative normative volte ad abrogare ogni

norma che preveda esenzioni o riduzioni fiscali e tributarie a favore

di qualsiasi soggetto svolgente un'attività commerciale, ancorché il

fine di lucro non connoti in modo principale l'attività della persona

giuridica beneficiaria dell'esenzione o della riduzione stessa; in

particolare, ad abrogare la normativa che consente l'esenzione ICI, la

riduzione dell'IRES, dell'IRAP e qualsiasi beneficio fiscale.

9/4829/35.?Maurizio Turco, Beltrandi, Bernardini, Farina Coscioni, Mecacci, Zamparutti.

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Intervento di Rita Bernardini sulla fiducia al governo Monti

Di seguito la trascrizione del discorso pronunciato da Rita Bernardini in occasione del voto di fiducia a Mario Monti alla Camera dei Deputati

Rita BernardiniRita Bernardini

Dichiarazioni programmatiche di Monti al Senato: intervento di Emma Bonino

Mario Monti prende la parola per la prima volta al Senato per le dichiarazioni programmatiche. Il video dell'intervento nel corso del dibattito di Emma Bonino.

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