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Le multe che i partiti hanno deciso di non pagare in confronto al servizio pubblico di Radio Radicale

In questi giorni i partiti hanno deciso per l'ennesima volta di non pagare le multe per i manifesti abusivi delle passate campagne elettorali. Se quest'anno le multe ammontano a cento milioni di euro, dal 1996 il mancato introito dovuto dalla cancellazione delle sanzioni è di circa un miliardo e trecento milioni di euro.

Mentre la partitocrazia decide quindi di sottrarre allo stato una media di 81 milioni ogni anno, si alzano alcune voci per non rinnovare la convenzione per il servizio pubblico di Radio Radicale che costa dieci milioni di euro l'anno.

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Non vi fidate di quello che dicono: i veri numeri di Radio Radicale

Radio Radicale: il videoRadio Radicale: il video

In questi giorni si parla spesso di finanziamenti all'editoria e finanziamenti a Radio Radicale ma quasi mai si parla di numeri. Di seguito ve ne riportiamo alcuni dei nostri che speriamo possano fare chiarezza su un dibattito che spesso si ripropone con forza: cos'è davvero il servizio pubblico?

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Il servizio pubblico di Radio Radicale: collegamento con Marco Pannella

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Appello di 547 Parlamentari per Radio Radicale

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Appello di 568 Parlamentari per Radio Radicale

ParlamentoParlamento

Hanno sottoscritto l'appello 361 Deputati, (57,3% alla Camera dei Deputati) e 207 Senatori (64,2% al Senato), pari al 59,7% dei parlamentari sui 951 in carica. Tutti possono esprimere il sostegno all'iniziativa scrivendo a info@radicali.it

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Appello di 207 Parlamentari per Radio Radicale

Sono oltre 207 i deputati firmatari dell'ordine del giorno per il rinnovo della convenzione con Radio Radicale riguardante la trasmissione delle sedute del Parlamento.

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Rinnovata la convenzione con Radio Radicale

Con la pubblicazione del decreto legge "milleproroghe" in gazzetta ufficiale il 30 dicembre scorso si è conclusa questa fase della difficile vicenda del rinnovo della convenzione tra Ministero dello Sviluppo Economico e Centro di Produzione Spa per la trasmissione delle sedute parlamentari.

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Salvare un servizio pubblico di informazione, non Radio Radicale

Non si tratta della vita di Radio Radicale, ma del continuare ad assicurare una funzione pubblica da decenni fornita ai cittadini e alle istituzioni, in una situazione in cui nessun altro svolge lo stesso servizio alle stesse condizioni, come dimostrano gli attestati provenienti dal mondo accademico, giornalistico e anche politico di cui abbiamo raccolto un piccolo campione.

Non si tratta quindi di salvare Radio Radicale, ma una convenzione per garantire un servizio di pubblica utilità. Ecco quale.

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