sindacato
I sindacati in Italia un anno fa frenarono la proposta. Tranne l'UGL
Sindacati, immigrati e sciopero. A colloquio con Aly Baba Faye
17 Maggio 2008 - Intervista di stranieriinitalia.it
Aly Baba Faye, Lei è stato responsabile nazionale immigrazione della CGIL e successivamente coordinatore nazionale del forum Fratelli d’Italia, che ne pensi dell’idea lanciata dai nostri lettori relativa alla necessità di uno sciopero degli immigrati?
L’idea di uno sciopero degli immigrati credo sia emblematica del clima di tensione che si respira nel paese. Un clima di forte tensione come non era mai accaduto e che le popolazioni immigrate vivono sulla propria pelle. Insomma, c’è oggettivamente una doppia sofferenza degli immigrati cioè un incalzare della conflittualità e di ostilità crescente nei confronti dell’immigrazione. E dall’altra la voglia di non continuare a subire le vessazioni quotidiane di media, politica e opinione pubblica in un contesto generale di allarmismo che gli immigrati pagano non fosse altro in termini psicologici. Credo stiamo vivendo una fase delicata che comporta molti rischi.
Marco Pannella
Marco Pannella
Marco Pannella
Marco Pannella
Marco Pannella
Si torna a discutere di un «patto di produttività» per rilanciare l'economia
Luca di MontezemoloGli industriali, afferma Montezemolo, sono pronti a destinare agli investimenti «tutte le risorse derivanti da una minore pressione fiscale». Al sindacato chiedono una revisione del modello contrattuale in termini di flessibilità degli orari e una maggiore correlazione tra risultati d'impresa e retribuzioni. Al Governo, invece, una «coraggiosa agenda di riforme».
Per la Cgil le pensioni vanno tenute fuori dalla Finanziaria
Alla Festa nazionale dell'Unità è la volta di Guglielmo Epifani. Intervistato da Maurizio Mannoni, Sergio Rizzo e Riccardo Barenghi, il segretario generale della Cgil risponde alle domande sulla legge finanziaria, sul futuro della maggioranza che ha vinto le elezioni e sul partito democratico. Epifani conviene sulla necessità di una riforma delle pensioni, ma «fuori dalla Finanziaria». E avverte: «Anche noi abbiamo tante cose da dire».








