Testamento biologico

Testamento biologico: Senatore per due ore!

senatore per due ore (illustrazione Paolo Cardoni)senatore per due ore (illustrazione Paolo Cardoni)
In queste ore la legge sul testamento biologico è in discussione presso la commissione Igiene e sanità del Senato. Qualunque sia l’esito dei lavori in commissione il disegno di legge Calabrò finirà con l’essere la pietra tombale della libertà e dell’autodeterminazione del cittadino.

L’intenzione della maggioranza di governo è procedere a tappe forzate all’approvazione del testo. Per cercare di rallentare il più possibile l’iter legislativo – facendo crescere la resistenza nel paese – ti invitiamo ad essere protagonista del processo legislativo formulando tu stesso gli emendamenti che verranno sicuramente proposti in aula almeno dai senatori radicali Marco Perduca e Donatella Poretti e comunque proposti a tutti i senatori.

Ecco come fare

Il calvario di Eluana continua. I radicali denunciano il ministro Sacconi per violenza privata aggravata

"Interrompere nutrizione e idratazione delle persone in stato vegetativo persistente non è legale per le strutture pubbliche e private del servizio sanitario nazionale".

Con questo atto d'indirizzo inviato a tutte le Regioni il ministro del Welfare Maurizio Sacconi si è reso fautore dell'ennesimo blocco delle procedure che, dopo anni di battaglie legali, lo scorso 8 ottobre, avevano portato la famiglia di Eluana Englaro ad ottenere lo stop dell'alimentazione e dell'idratazione che tengono la donna in stato vegetativo da quasi 17 anni.

L'atto di indirizzo, sebbene giustificato dal Ministro come "laica" applicazione della Convenzione Onu sui diritti delle persone disabili e del parere del 30 settembre 2005 del Comitato nazionale di bioetica (secondo cui la sospensione della nutrizione "va valutata come una forma particolarmente crudele di abbandono del malato"), si trova in effetti in contraddizione con la sentenza della Corte di Cassazione in favore della Corte di Appello di Milano, che aveva autorizzato la sospensione dell'alimentazione per Eluana Englaro: se una qualsiasi struttura, nel rispetto della sentenza della Cassazione, autorizzasse infatti il distacco del sondino, "opererebbe contro la legge".

Eluana EnglaroEluana Englaro

L'atto del Ministro è giunto proprio nel momento in cui la lunga vicenda sembrava giungere a conclusione: una clinica di Udine si era infatti dichiarata disponibile ad accogliere Eluana per l'interruzione delle cure.

Ai giornalisti che gli hanno domandato se la Casa di cura friulana rischi di perdere la convenzione con il servizio sanitario nazionale eseguendo la sentenza della Cassazione, il ministro, laconico ha risposto: ''Certi comportamenti difformi da quei principi determinerebbero inadempienze con conseguenze immaginabili".

Immediata la replica del giudice Filippo Lamanna, estensore del decreto della Corte d'appello di Milano su Eluana: "Il decreto è definitivamente esecutivo (...). L'atto di indirizzo sembrerebbe avere solo un contenuto interpretativo equivalente a quello di una semplice circolare che, notoriamente, non impegna i dipendenti della pubblica amministrazione a darvi attuazione quando la stessa circolare sia contraria alla legge. Senza considerare che non può escludersi neppure un profilo di responsabilità, laddove si potrebbe cercare di imporre alle strutture sanitarie e ai medici comportamenti contrari ai loro doveri d'ufficio".

Di seguito, ripercorriamo le tappe del calvario di Eluana Englaro e di suo padre Beppino, il quale da quasi 17 anni si batte per vedere rispettata la volontà della figlia, che non avrebbe voluto essere mantenuta in vita artificialmente.

Personaggi:

Perché testamento biologico ed eutanasia non sono sinonimi

Million Dollar Baby: Un'immagine dal film sull'eutanasia di Clint Eastwood, premiato agli Oscar 2005.Million Dollar Baby: Un'immagine dal film sull'eutanasia di Clint Eastwood, premiato agli Oscar 2005.

Il confronto auspicato dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in tema di eutanasia divide gli schieramenti politici, la maggioranza di centrosinistra, l'Ulivo, Ds e Margherita, e perfino i Ds al loro interno. Per il momento, però, si discute soprattutto di testamento biologico.

«Morire dev'essere come addormentarsi dopo l'amore»

Ne Le Invasioni Barbariche, il film girato dal canadese Denys Arcand nel 2003, il protagonista, un cinquantenne professore di storia gravemente ammalato di cancro, con l’aiuto del figlio, uomo d’affari che vive a Londra, riesce a trascorrere lietamente e senza sofferenze gli ultimi giorni della sua vita. Quest’ultimo, col suo denaro, paga funzionari ospedalieri e sindacalisti per mettere in ordine un reparto dell’ospedale di Montreal, chiama i vecchi amici e le fiamme del padre invitandoli ad andare da lui, paga persino alcuni ex-allievi perché lo vadano a trovare, paga infine una tossicodipendente per comprargli dosi di eroina e preparargliela. Soltanto grazie al pragmatismo e all’apparente cinismo del figlio, il protagonista riuscirà ad avere quella morte dolce, che arriva lievemente con un’overdose somministrata all’alba mentre è contornato dagli amici in una casa di campagna.Ne Le Invasioni Barbariche, il film girato dal canadese Denys Arcand nel 2003, il protagonista, un cinquantenne professore di storia gravemente ammalato di cancro, con l’aiuto del figlio, uomo d’affari che vive a Londra, riesce a trascorrere lietamente e senza sofferenze gli ultimi giorni della sua vita. Quest’ultimo, col suo denaro, paga funzionari ospedalieri e sindacalisti per mettere in ordine un reparto dell’ospedale di Montreal, chiama i vecchi amici e le fiamme del padre invitandoli ad andare da lui, paga persino alcuni ex-allievi perché lo vadano a trovare, paga infine una tossicodipendente per comprargli dosi di eroina e preparargliela. Soltanto grazie al pragmatismo e all’apparente cinismo del figlio, il protagonista riuscirà ad avere quella morte dolce, che arriva lievemente con un’overdose somministrata all’alba mentre è contornato dagli amici in una casa di campagna.

Poniamo il caso che un medico vi dicesse: «Mi dispiace, lei ha una malattia incurabile e le resta poco da vivere. A questo punto dovrò farle un buco in pancia (gastrostomia) per poterla alimentare. Dovrò praticarle un foro nel collo (tracheostomia) per permetterle di respirare. Le introdurrò un tubicino nell’uretra (catetere vescicale) per consentirle di urinare. Mentre una infermiera le svuoterà giornalmente l’intestino. Dovrò sottoporla, inoltre, a forti terapie antibiotiche per contenere le infezioni causate dai tubi. Inevitabilmente dovrà sopportare i decubiti, piaghe dolorose che corrodono la carne fino all’osso. In queste condizioni, tuttavia, potrà vivere ancora qualche anno o più». E poniamo poi il caso di un altro medico che invece vi dicesse: «Mi dispiace, lei ha una malattia incurabile e le resta poco da vivere, però noi potremmo ridurre le sue sofferenze al minimo e, su sua richiesta, procurarle una morte indolore». Voi quale dei due medici scegliereste?

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