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Un po' di amore (civile) anche in Parlamento

Amore civileAmore civile

L'ultima riforma del diritto di famiglia è del 1975. Gli attacchi degli ultimi anni delle forze conservatrici al riconoscimento delle unioni di fatto, alla libertà di procreazione assistita, alla possibilità del divorzio breve, ci hanno ancora più convinti della necessità di un progetto globale di riforma del diritto delle relazioni familiari. I dati statistici, la sociologia, la ricerca psicologica, ci raccontano come la famiglia abbia già vissuto una rivoluzione antropologica che l'ha trasformata profondamente. Dopo un anno di lavoro che ha visto la partecipazione attiva di diversi giuristi, sociologi, membri di associazioni legate alle problematiche familiari, siamo giunti alla stesura di un disegno di legge complessivo raccolto nel volume, che verrà presentato in anteprima al convegno: "Progetto di riforma del diritto di famiglia. Amore civile: dal diritto della tradizione al diritto della ragione" (Collana Quaderni Loris Fortuna, Mimesis edizioni, 2009).

"Amore civile" - Nuove forme di convivenza e relazioni affettive

La locandina di Amore civileLa locandina di Amore civile

Conferenza per una riforma globale del diritto di famiglia, per il riconoscimento delle nuove famiglie e la regolamentazione delle diverse forme di relazioni affettive. Una nuova prospettiva culturale incentrata sul concetto di "amore civile".

Amore civile significa mettere al centro non la forma, ma la qualità delle relazioni affettive. Amore civile è l'antidoto all'amore fatale come passione travolgente assoluta incapace di risconoscere l'autonomia dell'altro. Amore civile è convivenza basata sui criteri della democrazia, del rispetto e del dialogo. Amore civile è anche accoglienza delle diversità, riconoscere che oggi la famiglia è composta da tante "diverse normalità", e che in questo è rintracciabile la sua vitalità e ricchezza. Significa rivendicare che amore non è sinonimo di riproduzione, e che la civiltà dell'amore richiede sforzo, consapevolezza e anche aiuto, non il baratto di tutele in cambio di imposizioni di una morale di stato.

Al centro della conferenza sono temi come le unioni di fatto e omosessuali, il divorzio breve, la mediazione familiare, la parità tra figli nati fuori e dentro il matrimonio, le adozioni e l'affido, la violenza dentro le mura domestiche, le nuove forme di convivenza.

Con l'elaborazione di un progetto globale, che tenga conto dell'essere umano nella sua complessità, si spera di superare una perversa dinamica per la quale negli ultimi anni mentre le forze conservatrici, riproducendo vecchi schemi di conflitto tra "ragione e religione", si sono mobilitate compatte sotto le parole d'ordine del diritto naturale e della tradizione, le forze laiche, secondo un'illogica ottica "corporativa", hanno agito divise intervenendo di volta in volta solo per difendere le singole "categorie" (gli omosessuali, le donne, le coppie di fatto, le coppie sterili) colpite da istanze integraliste.

Le visite in Vaticano di Berlusconi e Veltroni

Il Segretario di Stato del Vaticano Tarcisio Bertone riceve Silvio Berlusconi, a pochi giorni dall'annuncio della nascita del Partito del Popolo delle Libertà, e Walter Veltroni prima del voto sulla delibera che dovrebbe istituire il registro delle unioni civili a Roma.

Oggi a Roma fiaccolata per difendere la delibera d'iniziativa popolare sulle unioni civili

foto di  dumplife (Mihai Romanciuc) www.flickr.comfoto di dumplife (Mihai Romanciuc) www.flickr.com

Dopo il deposito in Comune di oltre 10.000 firme sul Testo della proposta di delibera di iniziativa popolare, il consiglio comunale, secondo il Regolamento per gli Istituti di Partecipazione e di Iniziativa Popolare nel Comune di Roma, ha 6 mesi per prendere in esame questa proposta. I sei mesi scadono il 5 dicembre. I radicali chiedono con la manifestazione di domani il rispetto di tale regolamento. Appuntamento domani, martedì 4 dicembre, dalle 18 alle 20.30, in piazza del Campidoglio, per dare voce a tutti quei cittadini che non accettano che la politica sia dettata da scelte di potere imposte da oltre Tevere.

Adesioni alla fiaccolata

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