università

«Vogliamo liberare l'università». L'appello

“Finché non sarà tolto qualsiasi valore legale ai certificati rilasciati da ogni ordine di scuole, dalle elementari alle universitarie, noi non avremo mai libertà di insegnamento; avremo insegnanti occupati a ficcare nella testa degli scolari il massimo numero di quelle nozioni sulle quali potrà cadere l'interrogazione al momento degli esami di stato. Nozioni e non idee; appiccicature mnemoniche e non eccitamenti alla curiosità scientifica ed alla formazione morale dell'individuo.”

(Luigi Einaudi 1947)

Il video degli scontri

Il giorno della sfiducia visto dall'interno della zona rossa. Realizzato per FaiNotizia.it da Paco Hansel.

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Intervista ad una studentessa arrestata e video degli scontri

Dopo gli scontri di martedì scorso a Roma si è fatto un gran parlare di black block, di infiltrati, di squadristi, di professionisti della violenza. In realtà l'elemento nuovo, ma anche quello più drammatico emerso da questa giornata è stato il fatto che la violenza è stata di massa, operata da centinaia e centinaia di persone.

Riforma dell'università. Interviste agli studenti e filodiretto con gli ascoltatori

Le ragioni della protesta, i metodi, gli scontri, le proposte, le mobilitazioni future, il sistema di organizzazione degli studenti, questo e molto altro nell'intervista di Fai Notizia agli studenti che stanno occupando la Facoltà di Lettere e Filosofia della Sapienza di Roma.

E poi un'ora di linea aperte agli ascoltatori di Radio Radicale.

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Losanna : La Biblioteca dell'Università

Lo Stemma dell'Università di Losanna  - photo by m.baLo Stemma dell'Università di Losanna - photo by m.ba

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Piazza Navona, gli antefatti su YouTube

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Gli scontri di piazza Navona nell'ambito delle manifestazioni di protesta di venerdì 31 ottobre contro il decreto Gelmini sulla scuola.

Appello contro i baroni, contro il lunedì delle nomine.

Il ministro GelminiIl ministro Gelmini

Blocchiamo i concorsi universitari che dal 10 novembre faranno ereditare le cattedre dei baroni ai portaborse e ai nipoti!

Per il Tg2 la sentenza contro Galileo «fu razionale e giusta»

Galileo GalileiGalileo Galilei

Il 14 gennaio scorso, a chiusura dello spazio dedicato al caso Ratzinger-La Sapienza, il Tg2 ha mandato in onda un servizio nel quale, «alla luce dei parametri filosofico-scientifici di oggi», il caso Galileo è stato definito «non più scandaloso». Paradossale, invece, è considerata la posizione dei docenti firmatari della lettera al Rettore Guarini, colpevoli di contestare al Papa «la citazione di un filosofo della scienza anarchico, Paul Feyerabend, che l'allora cardinal Ratzinger fece, in modo assolutamente neutro, all'interno di una sua conferenza: "La chiesa dell'epoca di Galileo si attenne alla ragione più che lo stesso Galileo. La sua sentenza contro Galileo fu razionale e giusta"».

Tommaso Ricci, autore del servizio (nonchè cognato di Rocco e Angela Buttiglione), non lascia spazio ad alcun contraddittorio e conclude asserendo che se solo [Galileo] avesse seguito il consiglio di San Roberto Bellarmino – un Popper ante litteram – di parlare per ipotesi e non per tesi dimostrate, l'imbrogliato caso Galileo non ci sarebbe mai stato».

Di seguito, il video del servizio pubblicato su You Tube e la trascrizione della "lectio magistralis" di Ricci.

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