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Ici e Vaticano: accolto l'ordine del giorno. I Radicali e la manovra

Parlamentari radicaliParlamentari radicali

Dopo cinque anni un Governo accoglie l'ordine del giorno radicale con il quale si impegna ad abrogare ogni norma che preveda esenzioni o riduzioni fiscali e tributarie - in particolare ICI IRES IRAP - a favore di qualsiasi soggetto non profit che svolga attività commerciale anche in forma non esclusiva.

Sarebbe una notizia se non fosse che nessun giornale la pubblica.

Il testo

La Camera,

premesso che:

l'articolo 53 della Costituzione impone a tutti di concorrere alle

spese pubbliche in ragione della propria capacità contributiva;

l'articolo 81 del Trattato sull'Unione europea e del Trattato che

istituisce la Comunità europea stabilisce il divieto di aiuti di Stato

alle imprese, sotto qualsiasi forma, che favorendone talune falsino o

minaccino di falsare la concorrenza;

una consolidata giurisprudenza della Corte di giustizia UE, come

ad esempio la sentenza n.?102 del 1987 e la sentenza n.?298 del 2000,

in particolare il punto 49 della stessa, chiarisce che la normativa in

materia di aiuti di Stato si applica a qualsiasi soggetto che eserciti

un'attività commerciale, indipendentemente dalla natura no-profit o

meno di tale soggetto, avallando con ciò l'orientamento consolidato

della Commissione dell'Unione europea nell'esercizio dei poteri di

controllo sugli aiuti di Stato che le sono attribuiti dall'articolo 88

del Trattato sull'europea e del Trattato che istituisce la Comunità

europea;

il requisito per il ripristino di condizioni minime di equità e

parità di trattamento è la netta esclusione di qualsiasi beneficio o

privilegio fiscale per le attività che abbiano natura commerciale,

anche se non in via esclusiva, e qualsiasi sia il settore in cui

operano, ripristinando così il criterio di rilievo costituzionale di

corretta relazione tra articolazione del prelievo e capacità

contributiva,

impegna il Governo

ad adottare le opportune iniziative normative volte ad abrogare ogni

norma che preveda esenzioni o riduzioni fiscali e tributarie a favore

di qualsiasi soggetto svolgente un'attività commerciale, ancorché il

fine di lucro non connoti in modo principale l'attività della persona

giuridica beneficiaria dell'esenzione o della riduzione stessa; in

particolare, ad abrogare la normativa che consente l'esenzione ICI, la

riduzione dell'IRES, dell'IRAP e qualsiasi beneficio fiscale.

9/4829/35.?Maurizio Turco, Beltrandi, Bernardini, Farina Coscioni, Mecacci, Zamparutti.

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L'ultimo articolo inedito di Giancarlo Zizola

In occasione della scomparsa del vaticanista de "La Repubblica" Giancarlo Zizola, Radio Radicale pubblica qui il suo ultimo ed inedito articolo, già pubblicato ieri sul sito FaiNotizia.it.

Giancarlo ZizolaGiancarlo Zizola

Personaggi:

Alberghi "vaticani" che non pagano l'Ici, la prova video

VideoinchiestaVideoinchiesta

Le confessioni di una suora a Milano...un albergo che dovrebbe essere riservato solo ai preti, invece aperto "a tutti" e non paga l'ICI...la video-inchiesta di Mario Staderini, segretario di Radicali Italiani, e Marco Cappato, consigliere radicale a Milano.

Nell'ambito di una inchiesta radicale in corso a livello nazionale, il primo dei video esclusivi che dimostrano come immobili di enti religiosi che risultano non aver pagato l'Ici in realtà svolgano attività commerciali.

L'immobile visitato è esente completo dal pagamento dell'Ici. A Milano, su richiesta del consigliere radicale Marco Cappato, dal Comune emerge un primo elenco di strutture religiose - 24 in tutto - di cui non risulta alcuna dichiarazione o versamento. Per altre 18 cè unesenzione parziale dell`Ici.

Esenzione Ici per le attività commerciali degli enti ecclesiastici salvata in Senato. Respinto l'emendamento radicale

E' stato respinto in Commissione bilancio del Senato l'emendamento radicale (cofirmato dai senatori del Pd Anna Maria Carloni e Franca Chiaromonte) che chiedeva l'abolizione dell'esenzione dell'Ici per gli immobili di proprietà degli organismi religiosi utilizzati per finalità commerciali. Avrebbe comportato risparmi per lo stato di 400-700 milioni di euro. Il Governo Berlusconi ha espresso parere contrario, Lega, Pdl, Fli e Udc hanno votato contro, l’Idv si è astenuta (nel regolamento del Senato l’astensione equivale a voto contrario), la maggioranza dei membri del Pd non ha partecipato al voto ad eccezione di tre membri che hanno votato a favore: Mauro Agostini, Anna Maria Carloni e Vincenzo Vita. L'emendamento verrà riproposto in occasione del passaggio della manovra in aula.

Ascolta l'intervista al segretario di Anticlericale.net, l'avvocato fiscalista Carlo Pontesilli

Don Ruggero condannato per pedofilia. Video del processo

La condanna inflitta a padre Ruggero Conti e' stata di 15 anni e 4 mesi di reclusione oltre a numerose pene accessorie che determinano l'interdizione perpetua dai pubblici uffici e l'obbligo a risarcire le vittime in separata sede ma con una provvisionale che sfiora complessivamente alcune centinaia di migliaia di euro.

Contestualmente alla sentenza, il Tribunale ha disposto che gli atti tornino al pm che dovra' valutare se procedere per falsa testimonianza nei confronti di un testimone.

A don Ruggero Conti, gia' parroco della chiesa della Nativita' di Maria Santissima, in via di Selva Candida, condannato per pedofilia, e' stata inferta quale pena accessoria l'obbligo di risarcire le parti civili costituite: l'associazione 'Caramella buona' e anche l'esponente dei Radicali Mario Staderini, che si era costitutito in giudizio per conto del Comune che non aveva eserecitato questa facolta'.

Comitato referendario di liberazione “Ernesto Nathan”: gli otto referendum per i diritti e le liberta’ dei cittadini del Lazio

Simbolo della campagna referendariaSimbolo della campagna referendaria

Dopo un’attenta analisi della condizione di grave illegalità e scarsa democrazia del sistema politico romano e regionale (ma non solo), il Comitato referendario di liberazione “Ernesto Nathan” Radicali e Repubblicani, ha deciso di passare dalla teoria alla pratica, dalla lamentela all’azione, programmando per i prossimi sei mesi, fino alla fine di settembre 2009, una campagna di raccolta firme regionale su alcuni quesiti referendari, 4 propositivi sulle maggiori competenze regionali, ma anche 4 abrogativi per cercare di organizzare un quadro legislativo più organico a quelle che sono le nostre tematiche storiche, su diritti, legalità ed armonizzazione della spesa pubblica.

Un pacchetto di otto quesiti popolari regionali, reso necessario dall’immobilismo che ha connotato in modo bipartisan le maggioranze di centrodestra e centrosinistra senza che si sia avuta vero cambiamento ed alternanza. Con i primi si cancellano alcune norme che vengono sostituite da nuove proposte legislative. Una prima questione riguarda il sostegno finanziario pubblico rivolto solo alle famiglie sposate estendendolo, con un quesito propositivo, anche alle coppie di fatto e al coniuge supersite. Due quesiti intendono limitare sperperi , abrogando il finanziamento agli enti religiosi che svolgono attività imprenditoriale nel settore del turismo, e l’aumento dei rimborsi elettorali a partiti e candidati, utilizzando i risparmi per finanziare l’esenzione dal ticket sanitario per bambini fino a 14 anni e concedendo aiuti al coniuge separato non affidatario e non assegnatario di alloggio. L’ambiente ha una particolare rilevanza perché si premia chi effettua raccolta rifiuti differenziata e, contemporaneamente, si abrogano le norme che hanno ignorato il rispetto effettivo dei vincoli paesistici

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