Bush, Blair, Berlusconi: «un complesso militare-industriale»
«Riferiremo sulle grandi responsabilità - che ritengo di carattere nazionale, internazionale, penale e criminale - per la guerra fatta in Iraq per impedire l'esilio di Saddam e per impedire una soluzione democratica pacifica, visto che il complesso militare-industriale aveva deciso di muoversi in questo modo.

Quelli che stanno ogni giorno a piangere, gridare, fare i sarcasmi nei confronti di Berlusconi fanno finta di non sapere, perché sono, in fondo, stati corresponsabili di quello che è accaduto nel 2003, cioè la squadra Bush - Blair - Berlusconi - Gheddafi ed altri, hanno scatenato una guerra perché si era scatenata la pace. Perché la nostra proposta e quella di gran parte della Lega Araba dell’esilio protetto di Saddam era accettata, ormai, da Saddam che aveva posto una sola condizione,che l’invito venisse anche dalla Lega Araba perché ritenesse che fosse poco dignitoso che dovesse rispondere ad un ultimatum di Bush e non ad un invito alla pace da parte della Lega Araba, che era orientata su queste posizioni.»
(Marco Pannella in collegamento da Londra)
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