Camere aperte. Rapporto sulle attività dei parlamentari dell'Osservatorio civico sul Parlamento italiano

Pubblicato il 16 Giugno 2009

Altre pagine di questo documento:

  1. L'iniziativa radicale dell'anagrafe degli eletti
  2. Camere aperte. Rapporto sulle attività dei parlamentari dell'Osservatorio civico sul Parlamento italiano
  3. Innovazione tecnologica, risparmio e trasparenza attività dei deputati: accolte alcune delle proposte dei Deputati radicali della Rosa nel Pugno

Che cosa fanno i nostri rappresentanti? Quanto partecipano? Che attività svolgono nelle sedi istituzionali di Camera e Senato? La collaborazione tra diverse organizzazioni della società civile (Cittadinanzattiva, Openpolis, Controllo Cittadino) ha permesso di tradurre un universo di dati quantitativi sui parlamentari italiani in un’analisi complessiva che fornisce elementi di conoscenza utili per chiunque, non solo per gli addetti ai lavori.

Il Rapporto sulle attività dei parlamentari 2008-2009, promosso dall’Osservatorio civico sul Parlamento italiano, è un’iniziativa adottata da organizzazioni di cittadini per tradurre in pratica il principio democratico del controllo civico sulle istituzioni.

Il Rapporto si propone di mettere a disposizione in modo fruibile i dati e le informazioni sull’attività parlamentare resi pubblici da Camera e Senato e vuole essere strumento di partecipazione di tutti i cittadini alla vita pubblica.

L’indice di attività analizza il grado di “coinvolgimento” dei nostri rappresentanti politici nei processi legislativi del Parlamento. Esso misura quante volte ogni parlamentare è stato primo firmatario o cofirmatario di un atto, quante volte è stato relatore di un progetto di legge, quante volte è intervenuto nel dibattito in assemblea e quante volte lo ha fatto in commissione.

Ma chi fa davvero le leggi?

In base alla Costituzione, il potere di iniziativa legislativa appartiene in primo luogo al Parlamento. In realtà, però, esso non è l’unico soggetto titolare di questo potere, anche il Governo ne gode. Lo stesso vale per il Cnel, il Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro (che è un organo a rilevanza costituzionale), e le Regioni. Raramente si ricorda, che anche i cittadini hanno un potere di iniziativa legislativa, sottoposto ad una serie di vincoli che servono a garantire la rappresentatività e la serietà della proposta. Nella storia repubblicana, in realtà, lo spazio di iniziativa legislativa popolare è stato assai compresso.

E questa legislatura non fa eccezione. I dati, ci aiutano a dare fondamento ad alcune linee di tendenza assai significative. A questo proposito, intendiamo sottolineare che, in questo primo anno di legislatura, il Parlamento si è quasi esclusivamente limitato a tradurre in legge iniziative del Governo (61 leggi su 68). Questo risultato fa riflettere. I numeri sembrano mostrare la progressiva perdita di iniziativa del Parlamento, rispetto a quella del Governo (cfr. tabella 3). In sostanza, le Camere sembrano ormai svolgere una funzione ancillare nei confronti del potere esecutivo, limitandosi a dare sostanza formale a orientamenti nati in seno al Consiglio dei Ministri.

Al contrario, le proposte formulate da Regioni e cittadini non sono state mai prese in considerazione. Questo dato pone interrogativi sull’esistenza di garanzie, al livello dei regolamenti parlamentari, che permettano a questi Disegni di Legge (DDL) di godere di tutele speciali (come, per esempio, obblighi di calendarizzazione, corsie preferenziali, iter più rapidi, ecc.).

Restano, così, alcune domande aperte: che cosa resta dell’autonomia d’iniziativa legislativa del Parlamento? Quali spazi per i poteri legislativi del popolo, riconosciuti dalla Costituzione, ma negati nella prassi?

I promotori

• openpolis è un’associazione senza scopo di lucro e indipendente da partiti e movimenti politici che promuove l’uso della rete e del software open source per favorire la trasparenza pubblica e la partecipazione collettiva al controllo delle informazioni e delle scelte politiche. La prima iniziativa non profit dell’associazione fu il sito www.voisietequi.it in occasione delle elezioni politiche del 2006. Il progetto “openpolis” (www.openpolis.it) - una comunità di migliaia di utenti che collabora per aggiornare le schede e le dichiarazioni dei 130 mila politici italiani - con la sua nuova iniziativa “openparlamento” (www.openpaparlamento.it) mette a disposizione dati ufficiali su tutta l’attività di Camera e Senato per ricavarne statistiche, informazioni e confronti spesso inediti.

• Controllo Cittadino (www.controllocittadino.org) è una rete di cittadini attivi che utilizza l’informazione e l’azione collettiva per controllare le iniziative e i comportamenti della classe politica italiana. Nasce dal bisogno di identificare nuovi modi per praticare la cittadinanza attiva e dalla convinzione di base che non esista democrazia senza controllo.

• Cittadinanzattiva (www.cittadinanzattiva.it) è un movimento di partecipazione civica che dal 1978 promuove e tutela i diritti dei cittadini e dei consumatori. Dal 1998 è riconosciuta dal Cncu (presso il Ministero dello Sviluppo economico) come associazione dei consumatori. Dal 2007 è anche un’associazione di promozione sociale. La missione di Cittadinanzattiva trova il suo fondamento nell’art. 118 della Costituzione, che recita: “Stato, regioni, province, città metropolitane, comuni favoriscono l’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale, sulla base del principio della sussidiarietà”.

Altre pagine di questo documento:

  1. L'iniziativa radicale dell'anagrafe degli eletti
  2. Camere aperte. Rapporto sulle attività dei parlamentari dell'Osservatorio civico sul Parlamento italiano
  3. Innovazione tecnologica, risparmio e trasparenza attività dei deputati: accolte alcune delle proposte dei Deputati radicali della Rosa nel Pugno