Volontari e campagna elettorale USA

Pubblicato il 18 Febbraio 2008

Altre pagine di questo documento:

  1. Volontari e campagna elettorale USA
  2. Volontari su internet per siti indipendenti
  3. Sostenitori sul campo
Barack Obama, candidato alle primarie del Partito democraticoBarack Obama, candidato alle primarie del Partito democratico

Un dossier di RadioRadicale.it a cura di Andrea Marchesetti.

Volontari su internet per un candidato

1. My.BarackObama.com

http://my.barackobama.com/

My.barakobama.com è la comunità online dei sostenitori di Obama.

Il sito, creato come un social network sul modello di facebook o myspace, crea una comunità online di sostenitori di Obama e cerca di incoraggiare la partecipazione alla campagna elettorale.

Chiunque si registri con un indirizzo email ottiene una pagina personalizzabile con il proprio profilo ed è automaticamente iscritto automaticamente alla newsletter della campagna elettorale.

Sulla propria pagina, ciascun sostenitore può indicare i temi che più condivide con la piattaforma politica del candidato, dare una presentazione di sé, iniziare un blog, invitare amici e conoscenti e organizzare varie attività.

Una classifica del grado d’attività incoraggiare a controllare di frequente il proprio profilo e a organizzare attività per la campagna elettorale, come raccolte fondi, manifestazioni e gruppi locali in supporto al candidato.

A febbraio 2008, il sito ha più di 280.000 profili. Queste persone, utilizzando la possibilità di pubblicizzare le proprie attività online, hanno creato 6.500 gruppi locali di volontari divisi per area geografica e hanno organizzato più di 13.000 eventi nel mondo reale.

Inoltre all’inizio della campagna elettorale, quando Obama stava definendo il proprio programma politico, attraverso il sito sono state spedite oltre 15.000 idee e proposte politiche.

Il sito si è anche dimostrato un ottimo strumento di raccolta-fondi: dei $32 milioni di dollari che la campagna per Obama ha ottenuto durante il mese di gennaio, $28 milioni sono stati raccolti online attraverso il sito barackobama.com. Di questi, $1,5 milioni sono stati raccolti attraverso le raccolte-fondi non coordinate di singoli individui, condotte tra amici e conoscenti usando il proprio profilo su my.barackobama.com.

“La tua pagina personale per la raccolta-fondi mette il futuro finanziaro della campagna nelle tue mani. Tu decidi il tuo target, fai la tua propaganda, e ricevi il riconoscimento dei tuoi risultati.”

2. Newsletter di Obama

La newsletter curata da Obama è più di un bollettino sulla campagna elettorale. Oltre a commentare le vittorie e i progressi della campagna per la sua candidatura, la newsletter è diventata lo strumento con cui la comunità dei sostenitori di Obama reagisce alla campagna degli altri candidati.

Per fare questo, la campagna di Obama ha cercato di stabilire un rapporto personale con i sostenitori facendo firmare sempre a Obama o facendole introdurre da Obama quando redatte dal direttore della campagna elettorale.

La newsletter non ha una funzione solamente informativa, ma include sempre un invito all’azione in calce al messaggio.

Questi “inviti all’azione”, che seguono eventi diversi come un nuovo appoggio ricevuto da una personalità autorevole, un successo elettorale o delle critiche da parte di avversari, sono stati: la richiesta che ciascuno dei sostenitori scrivesse lettere di protesta ai media che cercavano di insinuare dubbi sulla religione o sul patriottismo di Obama; un invito a considerare le ragioni opportunistiche degli attacchi degli altri candidati e a considerare le loro incoerenze e i loro conflitti di interesse; l’invito a effettuare alcune chiamate ad amici alla vigilia delle primarie per convincerli a votare per Obama.

Talvolta sono richieste di donazioni, formulate non come richieste di soldi, ma come lo strumento attraverso il quale i sostenitori di Obama possono usare una piccola cifra del proprio denaro per fare sentire la propria voce. Per esempio, per rispondere alle accuse di essere musulmano che avevano preceduto le primarie in Iowa, il coordinatore della campagna elettorale di Obama aveva esortato a “rispondi agli attacchi contro Obama donando 25 dollari per far sapere che tu non ascolti queste menzogne”; oppure, dopo la notizia che la coppia Clinton avrebbe usato $20 milioni della propria fortuna per rifinanziare la propria campagna, l’invito a donare “quanto puoi in gran numero per mostrare ai Clinton quanto i cittadini comuni appoggino Obama.”

La predilezione per un gran numero di piccole donazioni ha consentito alla campagna di Obama di utilizzare l’ammontare così raccolto come una dimostrazione di autentico supporto popolare e di criticare gli avversari, come la Clinton, che fanno ricorso al proprio denaro o a grandi donazione di specifiche lobby.

3. Dal basso in alto

Diversi commentatori hanno attribuito il suo successo alla capacità di appassionare gente comune e coinvolgerla nel processo politico. Questo atteggiamento è incarnato dal modello del sito di Obama, che preferisce incoraggiare il moltiplicarsi delle iniziative dal basso all’organizzazione dall’alto delle forze disponibili.

“Obama ha costruito un movimento basato sulla partecipazione della gente alla campagna e sul dar loro le chiavi del loro futuro, invece di promettere che tutto andrà maglio grazie ad un grande leader. […] Questa attenzione a quello che un gruppo di ordinari cittadini può fare per cambiare il mondo è quello che dà ad Obama la capacità di attrarre giovani. Invece di ignorarci, ci ha cercato e coinvolto nella campagna a tutti i livelli. Invece di concentrarsi su quello che lui è capace di fare, ha reso palese quello che noi possiamo fare insieme”.

4. BarackTV

http://www.barackobama.com/tv/

La sezione dell sito di Barack Obama che più funziona da vetrina statica in cui fornire un ritratto generale del candidato è BarackTV. Qui vengono raccolti interviste ai sostenitori e una breve selezione di video di Obama.

La maggior parte degli altri video della campagna di Obama, quando non sono legati ad una singola proposta politica, sono disponibili su youtube.

5. Action Center

http://my.barackobama.com/page/s/callerinterest

Oltre ad incoraggiare la crescita spontanea di iniziative ed idee dal basso, la campagna di Obama ha una componente più gerarchicamente organizzata di propaganda.

Il National Call Team è una squadra di volontari che sono incaricati di chiamare una lista di numeri di telefono per convicere gli elettori a votare per Obama. A ciascuno dei volontari della squadra telefonica viene chiesto di impegnare circa 3 ore la settimana con orari flessibilie e fare 100 chiamate verso potenziali elettori usando elenchi forniti dal coordinament della campagna.

Anche se questa è la parte più tradizionale della macchina elettorale di Obama, è interessante che sia stata delegata a volontari sparsi in tutto il paese il compito di contattare per telefono altri potenziali elettori, che non vengono retribuiti per l’uso del proprio tempo e rimborsati del costo delle chiamate.

6. RonPaul2008

http://www.ronpaul2008.com

Ron Paul è un candidato minore della rosa repubblica che aveva ottenuto risultati mediocri in termini percentuali (>5%) nei primi Stati dove si sono tenute primarie. Tuttavia grazie all’abilità con cui ha saputo usare internet e il tempo offerto dai propri volontari è sopravvissuto più a lungo di candidati come Giuliani e Romney (considerati tra i favori e ora ritiratisi) e non sembra ancora considerare di abbandonare la corsa per vincere la candidatura repubblicana.

Politicamente Ron Paul è un liberista conservatore e la sua piattaforma politica in materia economica è su posizioni simili a quelle dei radicali (ma non su questioni sociali) e ha avuto problemi di esclusione dai mass media simili ai Radicali, a cui ha trovato soluzioni brillanti e a volte molto effocaci.

Il sito www.ronpaul2008.com ha un’impostazione molto diversa da quello di Obama: non cerca di creare una comunità virtuale, ma offre semplicemente un’esposizione della piattaforma politica di Ron Paul e un blog personale del candidato.

L’intera attività di propaganda e raccoltà fondi non è gestita centralmente dalla sua campagna, ma è lasciata alle diverse iniziative e tentativi dei suoi sostenitori, nella convinzione capitalistica che l’ordine emerga spontaneamente dalla competizione dei vari attori sul mercato. Il sito della campagna di Ron Paul si limita a dare un collegamento ad alcune delle iniziative di maggior successo.

Aspetti essenziali della campagna sono affidati a siti esterni: i video su YouTube, le discussioni di notizie collegate alla campagna su Digg, una lista di impegni e eventi su Eventful, la lista dei gruppi locali di sostenitori su Meetup, tutte le foto della campagna sono su Flickr, il negozio che vende magliette e altro materiale per i sostenitori è ospitato da Cafe Press, la comunità online dei sostenitori di Ron Paul è attiva su Facebook e MySpace.

Questo approccio ha il vantaggio di ridurre al minimo i costi di gestione della campagna, che è in larga parte affidata a servizi commerciali gratuiti e al lavoro volontario dei sostenitori. Non sembra sia stata una scelta del tutto vincente su tutti i frangenti, ma la decisione di privilegiare spazi pubblici come Facebook, MySpace e YouTube ha per esempio consentito ha Ron Paul di avere una straordinaria capacità di penetrazione dell’elettorato giovanile, diventando il candidato repubblicano più conosciuto e sostenuto dagli elettori sotto i 30 anni.

7. I gruppi Meetup di Ron Paul

http://ronpaul.meetup.com/about/

La compagna di Ron Paul ha affidato la logistica delle attività dei propri sostenitori interamente a Meetup, un sito che organizza geograficamente gruppi di persone con un fine comune. Ron Paul ha così ottenuto più gruppi meetup di qualsiasi altro candidato (anche se il confronto non è del tutto corretto perché non tiene conto dei gruppi di sostenitori che si organizzano utilizzando i siti ufficiali di altre candidati):

8. Il dirigibile di Ron Paul

[http://www.ronpaulblimp.com/blog/](http://www.ronpaulblimp. com/blog/)

  • Rompere il filtro dei mass media e fare notizia
Dirigibile di Ron PaulDirigibile di Ron Paul

Per contrastare il fatto che Ron Paul stesse ricevendo poca attenzione dai media perché considerato poco un candidato minore, un gruppo di elettori di Ron Paul ha deciso di noleggiare un dirigibile con il nome del candidato da far volare sopra le città in cui si sarebbero tenute le prime primarie.

L’idea è stata organizzata senza coordinamento da parte della campagna di Ron Paul e per evitare le restrizioni delle norme sulle donazioni a candidati politici, i gestori del dirigibile hanno fondato un’azienda che vendesse minuti di volo del dirigibile come spazi pubblicitari acquistabili dai sostenitori di Ron Paul, evitando così che il candidato dovesse dichiarare questi contributi.

9. Le money-bombs di Ron Paul

http://thisnovember5th.com/

http://www.teaparty07.com/

  • Rompere il filtro dei mass media e fare notizia

Per aumentare il risalto sui media della popolarità di Ron Paul, un sostenitore del candidato repubblicano ha allestito un sito per coordinare altri volontari affinché tutti facessero una donazione durante la setssa giornata.

Il 5 novembre 2007, Guy Fawke’s Day in Gran Bretagna, più di 30.000 sostenitori di Ron Paul hanno fatto una donazione online, raccogliendo piu di $ 4.300.000 in un solo giorno attraverso il sito di Trevor Lyman, un privato cittadino senza alcuna diretta relazione con la campagna di Ron Paul.

Similmente il 16 dicembre, l’anniversario del Boston Tea Party, sono stati raccolti più di $6 milioni, la maggior cifra mai raccolta da un candidato in una sola giornata.

Con questa tempistica strategica delle donazioni, la campagna di Ron Paul ha trasformato il gesto privato della donazione di denaro in un evento pubblico ed è riuscita a “fare notizia”, a ricevere l’attenzione della stampa e a mutare l’impressione dei commentatori politici sull’ineleggibilità di Ron Paul.

10. Il viral video di Huckabee

http://www.youtube.com/watch?v=EjYv2YW6azE

  • Guadagnare visibilità

Huckabee, un candidato minore repubblicano, ha creato un viral video per guadagnare visibilità.

La tecnica del viral video (“video infettivo”) consiste nel registrare un video corto dal contenuto leggero/autoironico o in cui il candidato sia con una persona famosa da diffondere in rete come un’infezione che raggiunga il maggior numero di persone possibili.

Il video viene rilasciarlo su un sito molto frequentato, come youtube, promosso con link su altri siti, via email, e tramite il passaparola perché diventi un “fenomeno”, il video della settimana che uno possa andare a vedere quando non ha niente da fare.

Al contempo, il video contribuisce a umanizzare il candidato e renderne riconoscibile il nome e può indirizzare con un link verso il sito che ospita la piattaforma politica del candidato.

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