Chiusura del XIIIe Sommet della Francophonie a Montreux sotto il tema "Sfide e visioni del futuro per Francophonie"

Pubblicato il 26 Ottobre 2010
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DFAE/Thierry ParelDFAE/Thierry Parel
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24.10.2010

XIIIe Sommet dei capi di Stato e di governo della francofonia che si è tenuto a Montreux il 23 e 24 ottobre sotto la presidenza di Doris Leuthard, presidente della confederazione, ha risultato nella dichiarazione di Montreux, un testo sostanziale accompagnato da molte risoluzioni. La Svizzera si rallegra per i risultati concreti e costruttivi raggiunti nel quadro di questo vertice, che ha anche aperto le sue porte alla popolazione attraverso molte manifestazioni tematiche, letterarie e culturali. Il segretario generale della Francophonie Abou Diouf è stato eletto per un terzo mandato di quattro anni. Il prossimo vertice della francofonia sarà accolto dalla repubblica democratica del Congo nel 2012.

Cerimonia di Chiusura dei Lavori

Conferenza Stampa Finale

DFAE/Thierry ParelDFAE/Thierry Parel
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DICHIARAZIONE DI MONTREUX

1.I Capi di Stato e di governo dei paesi aventi il francese in divisione, riuniti i 23 e 24 ottobre 2010 a Montreux, in Svizzera, in occasione del XIIIe Sommet della francofonia, che coincidono con il 40e anniversario della creazione della francofonia istituzionale, abbiamo deciso di dedicare questo XIIIe Sommet a: Sfide e visioni di futuro per la francofonia

2.Affermiamo che la lingua francese costituisce il crogiolo originale della cooperazione e della solidarietà tra i nostri stati e governi e tra i nostri popoli, presenti sui cinque continenti. La sua promozione è nel cuore delle missioni della francofonia.

Abdou Diouf - photo by m.baAbdou Diouf - photo by m.ba

3.Ribadiamo la nostra volontà di promuovere la diversità culturale ed il multilinguismo.

4.Ribadiamo, in quest'anno del 10o anniversario della dichiarazione di Bamako, che la costruzione della pace, la democrazia, lo Stato di diritto, il rispetto e la promozione dei diritti dell'uomo e l'uguaglianza tra gli uomini e le donne costituiscono l'elemento essenziale dei valori comuni della francofonia.

5.Teniamo a rafforzare le solidarietà e le concertazioni francofone, anche nel quadro dei rapporti multilaterali, per raccogliere le sfide principali alle quali siamo confrontati.

Joseph Kabila - photo by m.baJoseph Kabila - photo by m.ba

La francofonia attore delle relazioni internazionali ed il suo posto nella gestione mondiale

6.Decidiamo di consolidare il posto e la visibilità della francofonia nella gestione mondiale, coscienti del suo valore aggiunto come attore delle relazioni internazionali. Noi accordiamo sull'importanza di un sistema multilaterale equilibrato, efficace e rappresentativo del mondo d'oggi, fondato su una Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) allo stesso tempo forte e rinnovata. A questo scopo, affermiamo il nostro impegno di dinamizzare la concertazione francofona nei recinti internazionali ed a parteciparvi in modo attivo, in privato sulle questioni di gestione politica ed economica nell'ambito dell'ONU, sostenendole su consultazioni condotte con la società civile. Chiamiamo ad una riforma urgente del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.

7.Ci impegniamo a consolidare la solidarietà economica francofona. Esprimiamo la nostra solidarietà con i paesi più interessati dalla crisi economica e noi mobilitiamo per favorire l'emergenza di una gestione mondiale equa, che tiene conto della situazione degli stati più vulnerabili. Chiamiamo ad una riforma di gestione economica mondiale con il rafforzamento della cooperazione ed di complementarità tra l'ONU, cuore della gestione mondiale, ed i recinti economici, fra cui G20. Li invitiamo a mobilitarsi nel 2011 sulle misure a prendere nei settori vitali per i paesi spazio francofono: la sicurezza alimentare, le riforme della regolazione finanziaria e del sistema monetario internazionale, e la promozione di una crescita economica mondiale forte, sostenuta, duratura ed inclusa.

Bernard Kouchner - photo by m.baBernard Kouchner - photo by m.ba

8.Teniamo a salutare la visita congiunta delle segretarie generali della francofonia e del Commonwealth prima di tutte del G8 e del G20 a Muskoka e Toronto, in Canada, del 25 al 27 giugno 2010, che ha permesso loro di presentare le prospettive di due organizzazioni sulle sfide che appaiono all'ordine del giorno di queste riunioni. Noi incoraggiamo la prosecuzione di quest'iniziativa.

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Dichiarazione di Montreux XIIIe Sommet della Francophonie

9.Ribadiamo il nostro impegno comune di lottare a livelli nazionali, regionali ed internazionali contro le gravi minacce trasversali che sono il terrorismo, la pirateria, la criminalità organizzata, il traffico di droga e di persone come pure la corruzione, che compromettono la pace e la stabilità. Assumiamo impegni nelle risoluzioni afferenti adottate da questo vertice. Chiamiamo al rispetto ed all'applicazione di diverse convenzioni di lotta contro queste minacce, adottate nel quadro delle Nazioni Unite.

10.Riconosciamo che lo sviluppo, la pace e la sicurezza, ed i diritti dell'uomo sono inseparabili e si rafforzano reciprocamente. La violenza armata estrae la pace e sicurezza ed esercita un effetto negativo sullo sviluppo umano, sociale, politico ed economico. Di conseguenza, ci impegniamo a combattere, con i mezzi diplomatici e giuridici adeguati, la violenza armata, che mette in pericolo sicurezza, ai principi e valori che derivano dal pieno rispetto dei diritti di l' Uomo, e che ha ostacolato il conseguimento degli obiettivi del millennio per lo sviluppo (OMD).

Ufficio Stampa J.Kabila - photo by m.baUfficio Stampa J.Kabila - photo by m.ba

11.Ribadiamo che la dichiarazione di Bamako e quella di Boniface santo costituiscono gli strumenti di riferimento della francofonia al servizio della pace, della democrazia, del consolidamento dello Stato di diritto, del rispetto dei diritti dell'uomo, della prevenzione dei conflitti e della sicurezza umana. Ci impegniamo a rafforzare, nel quadro della risoluzione adottata da questo vertice, le loro modalità d'attuazione e di seguito in tutto lo spazio francofono.

12.Riteniamo necessario a questo proposito condividere le pratiche utili che prevalgono in ciascuno dei nostri paesi in previsione di una vita politica alleviata, che riposano in particolare su coesistenza armoniosa di tutte le componenti delle nostre società. Chiediamo a la OIF (Organizzazione Internazionale della Francofonia) , in collegamento con la APF (Assemblea Parlamentare della Fracnofonia) e gli operatori, di accompagnarli in questo dialogo.

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13.Ribadiamo il ruolo privilegiato della francofonia per contribuire nel regolamento delle crisi e dei conflitti nello spazio francofono. Deploriamo le situazioni che durano in alcuni dei nostri paesi e sottolineano la nostra determinazione ad accompagnare questi tra le fasi d'uscita di crisi, di transizione e di consolidamento della pace, nel quadro della risoluzione adottata da questo vertice.

14.Riconosciamo il ruolo delle entità federate, delle regioni e degli enti territoriali nell'attuazione degli impegni internazionali per quanto riguarda i loro settori di competenze.

15.Salutiamo la creazione dell'agenzia ONU ed incoraggiamo la OIF a lavorare in sinergia con essa. Persuasi che il ruolo delle donne nelle nostre società è fondamentale ed in nome del principio d'uguaglianza, ribadiamo la nostra volontà di rafforzare la loro partecipazione alla presa di decisione. Per prevenire e combattere gli atti di violenza o di discriminazione, adotteremo tutte le misure declinate nella dichiarazione francofona su violenze fatte alle donne.

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16.Ci rallegriamo per l'impulso nuovo dato alla partecipazione di paesi francofoni alle operazioni di mantenimento della pace (OMP) dal vertice di Québec del 2008, in particolare nel quadro dell'ONU. Incoraggiamo la prosecuzione del lavoro realizzato da parte degli Stati membri, in divisione di responsabilità con il segretariato generale dell'ONU, per aumentare l'offerta di contingenti francofoni civili e militari ed adottare misure concrete in attesa di rafforzare le loro capacità e facilitare l'adesione di francofoni a posti di comando alle OMP. Spetta all'ONU vegliare da parte sua al rispetto del multilinguismo nelle operazioni di mantenimento della pace.

XIIIe Sommet della Francophonie dichiarazione di Montreux

17.Ribadiamo il nostro sostegno agli sforzi in attesa di raggiungere una pace appena, duratura e globale in Medio Oriente, che permette in particolare l'esistenza di due stati, Israele e Palestina, che vive costa a costa nella pace e la sicurezza, all'interno di frontiere a livello internazionale riconosciute. Dovrà essere fondata sulle risoluzioni pertinenti delle Nazioni Unite, particolarmente le risoluzioni 242,338,1397 e 1515 del Consiglio di sicurezza, i termini di riferimento della conferenza di Madrid, l'itinerario del Quartet e l'iniziativa di pace araba come adottata al vertice di Beyrouth. Sosteniamo gli appelli che mirano a creare in Medio Oriente una zona libera da armi di distruzione massiccia, in particolare delle armi nucleari. Ci rallegriamo in questo senso dell'adozione con 8a conferenza d'esame del trattato di non profilerazione nucleare del maggio 2010 “di tappe pratiche„ in attesa di attuare tale zona in Medio Oriente.

18.Esprimiamo la nostra solidarietà con il popolo haïtien a seguito del tremito terribile di terra che ha devastato il paese nel gennaio 2010 e ci impegniamo ad intensificare di sforzi per la ricostruzione del paese. Ribadiamo la nostra volontà di sostenere l'attuazione del Piano d'azione della francofonia per la ricostruzione di Haiti e degli impegni della risoluzione che riguardano Haiti adottato da questo vertice.

La francofonia e lo sviluppo duraturo: le solidarietà francofone di fronte alle grandi sfide (in particolare la sicurezza alimentare, il cambiamento climatico, la diversità biologica)

19.Ribadiamo la nostra volontà di proseguire i nostri sforzi per raggiungere gli obiettivi del millennio per lo sviluppo (OMD) entro il 2015 e la nostra determinazione ad attuare gli impegni che abbiamo assunto a questo proposito in occasione del vertice sull'OMD, tenuto a New York del 20 al 22 settembre 2010. Ci impegniamo a mettere la sicurezza alimentare, la lotta contro il cambiamento climatico e la protezione della diversità biologica al centro delle nostre preoccupazioni.

20.Riconosciamo a questo scopo il ruolo indispensabile dei finanziamenti innovativi che costituiscono risorse complementari dell'aiuto pubblico e rafforzano i meccanismi esistenti, in particolare a favore di settori prioritari per l'OMD.

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21.Ci impegniamo a proseguire gli sforzi che mirano a garantire la realizzazione dell'OMD in materia di istruzione , dando in particolare a tutti i bambini i mezzi per completare uno ciclo completo di studi primari. Ci impegniamo anche a proseguire gli sforzi che mirano ad eliminare le disparità tra i sessi a tutti i livelli dell'insegnamento.

22.Ribadiamo la nostra volontà di ridurre la mortalità infantile e migliorare la salute materna. A questo proposito, salutiamo la strategia mondiale per la salute della donna e del bambino, rivelato a New York il 22 settembre 2010. Salutiamo anche ricostituzione triennale del fondo mondiale di lotta contro l'AIDS, la tubercolosi e paludisme. Quest'iniziative permetteranno di sostenere gli sforzi effettuati dal paese per raggiungere l'OMD in materia di salute.

23.Ci impegniamo a rinnovare i nostri sforzi in materia di sicurezza alimentare ed attuare in modo non discriminatorio il diritto ad un'alimentazione adeguata. Noi ribadiamo la ferma intenzione di rafforzare la nostra concertazione nell'ambito delle principali istanze competenti, con l'appoggio del OIF e degli operatori interessati, e di combattere la volatilità dei prezzi delle materie prime. Ribadiamo il nostro impegno di cooperazione tripartita, appoggiata ad una strategia adeguata, nel settore della sicurezza alimentare, come del resto in quello della salute.

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24.Ci impegniamo a promuovere in modo concertato la ricerca nei settori dell'agricoltura, dell'alimentazione e della gestione dell'acqua, che sia rispettosa dei principi dello sviluppo duraturo.

Dichiarazione di Montreux XIIIe Sommet della Francophonie

25.Riconosciamo il contributo essenziale dei piccoli esercenti agricoli, ed in privato quella delle donne, alla sicurezza alimentare nel mondo. Veglieremo quindi a ciò che tutti i destinatari siano associati, sui piani nazionale, regionale ed internazionale, alla riflessione su questi temi. Ci impegniamo a rafforzare il nostro sostegno alle capacità dei piccoli produttori, in particolare in attesa di adattarsi a cambiamento climatico e di attenuare gli effetti.

26.Riteniamo che i negoziati attuali sul clima debbano condurre a decisioni concrete fine 2010 a Cancun, poiché si tratterà di una tappa determinante verso l'adozione di un accordo globale giuridicamente vincolante. Ci impegniamo a ricercare a Cancun posizioni concertate e chiediamo all'istituto dell'energia e dell'ambiente della francofonia (IEPF) di proseguire le sue attività di sostegno in occasione di questi negoziati. Ribadiamo la nostra volontà di attuare gli impegni che appaiono in l'Accordo di Copenaghen, compresi i dispositivi di finanziamento precoce e di lungo termine, e di garantire l'applicazione integrale, effettiva e continua della convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici.

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27.Incoraggiamo le iniziative che mirano ad aumentare significativamente le capacità d'accesso dei paesi francofoni del Sud e facilitare la diffusione dello strumento “meccanismo per uno sviluppo proprio„ (MDP) e, quindi, i finanziamenti svuotati con questo meccanismo. Sosteniamo il rafforzamento dei mezzi a favore dei piani d'azione nazionali d'adattamento e di un migliore coordinamento degli sforzi da adattamento, tra cui un'assegnazione più equa dei mezzi disponibili in vari fondi per i paesi più vulnerabili.

28.Siamo convinti che la lotta contro la desertificazione costituisca una delle risposte agli effetti del cambiamento climatico. È per questo che decidiamo di accompagnare l'iniziativa africana del grande muro verde.

29.Portiamo il nostro sostegno agli sforzi di salvataggio del lago Ciad intrapreso da Governo ciadiano e chiamiamo a questo scopo ad una più grande solidarietà di Comunità internazionale.

30.Ribadiamo il nostro impegno da sostenere i partenariati regionali ed internazionali mirando a garantire una gestione responsabile e duratura delle foreste per lottare contro cambiamento climatico mediante la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra, settori in quali le foreste rappresentano il polmone ecologico mondiale.

31.Ci rallegriamo per la riunione prima dei ministri responsabili dell'energia della francofonia, nel quadro del congresso mondiale dell'energia, a Montreal, il 13 settembre 2010. Questa riunione ha permesso alla francofonia di mobilitarsi e di apportare il suo contributo di fronte alle sfide legate all'energia.

32.In quest'anno internazionale per la biodiversità e mentre si tiene a Nagoya 10a conferenza delle parti alla convenzione sulla diversità biologica, ci impegniamo ad attuare questo strumento e gli altri strumenti relativi alla conservazione e l'utilizzo duraturo della biodiversità, per salvaguardare la biodiversità già fortemente deteriorata del nostro pianeta. Pubblicando oggi l'atlante della biodiversità di la francofonia, ci diamo un attrezzo che propone tracciati per una gestione duraturo della nostra diversità biologica.

33.Ci impegniamo a ricercare posizioni concertate in previsione di vertice su sviluppo duraturo di Rio nel 2012.

34.Sottoliniamo il ruolo capitale dell'acqua per lo sviluppo duraturo. In questo contesto, salutiamo l'adozione con l'assemblea generale dell'ONU, il 28 luglio 2010, di risoluzione riguardando il diritto e l'accesso all'acqua potabile, ed a servizi di risanamento, e ci impegniamo perché ciò diventi una realtà per tutti.

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XIIIe Sommet della Francophonie dichiarazione di Montreux

35.Ribadiamo il nostro impegno da sostenere gli sforzi per ridurre la vulnerabilità dei piccoli stati insulari in sviluppo (PIEDE), nel quadro dell'attuazione della strategia delle Mauritius, come pure quella delle altre regioni costiere.

36.Affermiamo l'importanza del contributo della cultura allo sviluppo sociale ed economico dei nostri paesi. In questo contesto, ribadiamo il nostro appello alla ratifica universale ed all'applicazione della convenzione sulla protezione e la promozione della diversità delle espressioni culturali dell'Unesco. Chiediamo alla OIF ed agli operatori di rafforzare l'accompagnamento dei paesi francofoni del Sud che si impegnano nello sviluppo delle loro politiche nazionali in materia di cultura e che lavorano all'emergenza di industrie culturali sul loro territorio.

La lingua francese e l'istruzione in un mondo globalizzato: le sfide della diversità e dell'innovazione

37.Chiediamo alla OIF ed agli operatori di darsi una politica di promozione del francese che integra e mette in sinergia le azioni del OIF, degli operatori e delle loro reti, in previsione della sua adozione in occasione del XIVe Sommet della francofonia. A questo proposito, la OIF organizzerà, in collaborazione con il governo del Québec, una tribuna mondiale della lingua francese nella primavera del 2012.

38.Ci impegniamo a promuovere l'occupazione del francese nelle organizzazioni internazionali e regionali. Ribadiamo il nostro attaccamento al vademecum relativo ad uso della lingua francese adottato a Bucarest ed incoraggiamo i paesi il cui francese non è né la lingua ufficiale né la lingua d'insegnamento da concedergli uno statuto privilegiato nei programmi di studio delle lingue straniere.

39.Incoraggiamo la moltiplicazione dei gruppi degli ambasciatori francofoni, molto chiamandoli a cooperare con le istituzioni ed attori che condividono gli obiettivi della francofonia.

40.Intendiamo valorizzare il francese come lingua tecnica, scientifico, giuridica, economica e finanziaria. In questo spirito, chiediamo a l' OIF ed agli operatori interessati d' incoraggiare le reti professionali o universitarie che usano e diffondono il francese nei loro settori di competenza.

41.Veglieremo alla visibilità del francese ed al rispetto del suo impiego in occasione dei giochi olimpici e paralympiques del 2012 a Londra, con il concorso del grande testimone della francofonia.

42.Salutiamo la firma dei primi patti linguistici in occasione di questo vertice e incoraggiamo la moltiplicazione di questi piani d'azione, che favoriscono la promozione del francese.

43.Riconosciamo che l'accesso "ad un'istruzione per tutti (EPT) di qualità" , come pure alla formazione ed alla formazione professionale, è una condizione essenziale a sviluppo duraturo delle società. Ci impegniamo a promuovere la EPT in sinergia con i partner allo sviluppo e la società civile. Ribadiamo responsabilità principale delle autorità pubbliche per la formulazione e l'attuazione politiche d'istruzione e di formazione, nel rispetto delle lingue nazionali.

44.Ribadiamo il nostro sostegno alle azioni francofone nel settore dell'istruzione, tale l'iniziativa francofona per la formazione a distanza dei padroni (IFADEM), di cui gli effetti moltiplicatori sono avverati per le nostre popolazioni, e richiedono alla OIF ed a I'AUF di proseguire il suo spiegamento, prioritariamente in Haiti.

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45.Ribadiamo il nostro attaccamento alla catena multilaterale francofona TV5, al suo ruolo essenziale per l'apprendistato e l'irradiazione internazionale del francese. A questo scopo, intendiamo facilitare la diffusione e l'accessibilità di TV5, vettore della diversità culturale.

Dichiarazione di Montreux XIIIe Sommet della Francophonie

46.Ribadiamo la nostra volontà di facilitare per i paesi francofoni del Sud l'appropriazione delle tecnologie di l' informazione e della comunicazione (TIC) per aiutarli meglio a integrare l'economia digitale mondiale. Chiediamo alla OIF ed agli operatori di condurre una riflessione su una nuova strategia in materia di TIC e sul loro contributo possibile ad un cyberespace libero ed accessibile, ricco di contenuto francofono. Noi sottoliniamo la necessità di un dialogo con tutte le parti interessate, di l'espansione del tessuto, che tiene conto di tutti gli interessi e che rispetta diritti e libertà di ciascuno. Chiediamo alla OIF di contribuire alla realizzazione di obiettivi della tribuna sulla gestione d'Internet.

47.Intendiamo favorire la cooperazione tra i nostri paesi in materia di ricerca, da innovazione, di formazione e d'utilizzo delle tecniche d'informazione e di comunicazione moderne. La diversità propria della francofonia costituisce un vantaggio da valorizzare mettendo in rete gli attori dell'innovazione. A questo titolo, incoraggiamo gli scambi di professori e di studenti e le sinergie nel settore della ricerca scientifica e tecnologico tra paesi francofoni, e salutiamo la costituzione “di una rete d'eccellenza delle scienze dell'ingegnere della francofonia„ (RESCIF). A questo proposito, chiamiamo i suoi membri a legare un partenariato con la AUF.

Salutiamo il ruolo centrale del segretario generale della francofonia e la sua azione politica, personificazione dell'impegno e della solidarietà francofoni al piano internazionale. Valuteremo insieme, in occasione del XIVe Sommet, gli impegni assunti di questa dichiarazione.

Il futuro del mondo francofono è tra le mani della nostra gioventù. Animati del desiderio di affidargli un'eredità di speranza fondata sui valori che li collegano, la aiuteremo con forza a realizzare quest'ambizione. La nostra gioventù arricchirà lo sviluppo democratico dei nostri paesi nutrendo rispetto dell'altro e dell'umanità nella sua diversità. Tale è esaltando intenzione che la desideriamo legare in quest'anno internazionale della gioventù.

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Corridoio che porta alla Sala della Conferenza Conclusiva - photo by m.baCorridoio che porta alla Sala della Conferenza Conclusiva - photo by m.ba
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